Il lapsus dell’ex presidente Bush: “Invasione dell’Iraq brutale e ingiustificata, intendevo dire Ucraina”

Il lapsus che ha fatto divertire molte persone, ma c’è ben poco da ridere.  

A volte capita a tutti di pronunciare parole o compiere azioni che non corrispondono a ciò che si voleva veramente dire o fare. Nel caso di Bush, diciamo che l’ha combinata grossa!

BUSH MA CHE COMBINI!

Probabilmente anche tu avrai visto la gaffe di Bush circolata su tutti i social, in caso contrario non ti preoccupare perché la frase saliente è scritta di seguito. L’ex presidente, degli Stati Uniti d’America, George W.Bush tenne la scorsa settimana un discorso presso la Southern Methodist University di Dallas (in Texas). Nella conferenza parlò della guerra in Ucraina e disse: “L’assenza di equilibri e contrappesi ha consentito a un solo uomo di far partire l’invasione del tutto ingiustificata e brutale dell’Iraq…volevo dire, dell’Ucraina”. Un lapsus davvero imbarazzante che ha fatto ridere la platea, che lo ascoltava, tanto da essere poi condiviso sul web. Cosa c’è di scandaloso nell’aver scambiato una parola con un’altra? Per chi non lo sapesse Bush nel 2003, durante la sua amministrazione, ordinò l’invasione dell’Iraq. Lo scopo era quello di sbarazzarsi di Saddam Hussein accusato di avere armi di distruzione di massa (si rivelò successivamente falso). In quella guerra ci furono numerosi morti. L’ex presidente, dopo la gaffe, dapprima ripeté la parola “Iraq” seguita da una smorfia e un sospiro e successivamente ironizzò dicendo “ho 75 anni, lo sapete”. Ma cosa sono i lapsus?

LAPSUS FREUDIANO

Se fosse vivo ancora Freud e avesse ascoltato il discorso di Bush avrebbe, probabilmente, riconfermato le sue teorie. Per Freud i lapsus (parola latina che significa caduta/errore) o chiamati anche “atti mancati”, erano confessioni involontarie di un conflitto interiore, di un desiderio, di un pensiero nascosto a sé e rimosso oppure nascosto per ragioni di convenienza. Quindi non intesi come “errori casuali” ma contrasti interni all’individuo fra il suo volere cosciente e le sue tendenze inconsce. Il “lapsus freudiano” tende a manifestarsi improvvisamente e con una frequenza casuale. È imprevedibile e involontario. Gli “atti mancati” non sono solo gli errori linguistici (lapsus linguae), ma anche improvvise mancanze di memoria (lapsus memoriae), errori di lettura (lapsus oculi), errori di scrittura (lapsus calami), errori di ascolto (lapsus auris) e anche lo smarrimento di oggetti. Freud, quindi, analizzando il discorso di Bush avrebbe detto che ha pronunciato “Iraq” non per sbaglio, ma perché probabilmente dentro di sé sa che l’invasione dell’Iraq (iniziata da lui) sia stata “brutale e ingiustificata”.

IL LAPSUS VISTO DA UN’ALTRA PROSPETTIVA

Anche se le teorie di Freud sono sempre affascinanti, a volte sono prive di dati scientifici. Infatti se da una parte c’è la psicanalisi che vede gli “atti mancati” come “errori frutto dell’inconscio” dall’altro ci sono la linguistica e la psicolinguistica che considerano i lapsus come fenomeni normali nel flusso del discorso e vengono analizzati come riflesso dei meccanismi di produzione del linguaggio. Perché? Il linguaggio è un compito cognitivo ed espressione del pensiero molto complesso, dove le sviste avvengono con facilità. Prova a pensare quando hai fatto un’interrogazione o un esame orale. A meno che tu non abbia fatto scena muta, scegli e produci molte parole ed è abbastanza semplice sbagliarne qualcuna o fare confusione di termini. Di conseguenza i lapsus sono considerati più semplici errori di linguaggio che basati su intenzioni inconsce. Però non è da escludere completamente la teoria freudiana. E tu pensi che Bush abbia commesso un errore dovuto ad intenzioni inconsce oppure no?

 

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