Il Superuovo

Il film “The Martian” fa luce sul ruolo dell’adattamento degli organismi ad ambienti estremi

Il film “The Martian” fa luce sul ruolo dell’adattamento degli organismi ad ambienti estremi

Sorprendentemente le patate possono crescere in ambienti estremi, addirittura nell’atmosfera marziana. Questa capacità può essere utilizzata a vantaggio dell’uomo.

Lanciato nel 2015 e candidato a vari premi Oscar, il film The Martian parla dell’avventura che Watney si trova a fronteggiare una volta abbandonato dalla sua squadra sul pianeta Rosso a seguito di una tempesta di sabbia. L’astronauta nonché botanico decide, quindi, di coltivare patate ingegnandosi con mezzi di fortuna per assicurarsi la sopravvivenza almeno fino al momento di un futuro soccorso dalla Terra.

Coltivare patate su Marte: Fantascienza oppure realtà?

Nonostante sia un film a carattere fantascientifico, The Martian conserva una base di realismo. No, non stiamo parlando del coraggio che potrebbe avere un uomo nel mantenere il sangue freddo su un pianeta lontano milioni di chilometri dalla Terra ma quanto più sulle patate. A questo proposito, infatti, si stanno studiando le abilità che hanno le patate di crescere in condizione estreme per essere aggiunte a quella parte di organismi che possono essere coltivati su pianeti extraterrestri.
In “botanichese” il Solanum Tuberosum (patata) appartiene alla famiglia delle Solanacee; quella a cui appartengono anche il tabacco, pomodoro e peperoni. Questo tubero ha la capacità di crescere in un ampio range di condizioni: ambienti tropicali, freddi o mediterranei.
Ottimo alimento per i suoi valori nutrizionali, la patata, si è aggiudicata un posto privilegiato nelle nostre abitudini alimentari e non solo. Infatti, sembra che abbia anche dei benefici a livello cosmetico. Quindi, perché non portarlo con noi anche su Marte? Qualcuno ci sta pensando…
Nel febbraio del 2016, un team di ingegneri dell’università di Lima (Perù), guidato da esperti dell’International Potato Center e dalla NASA, hanno condotto un esperimento che aveva lo scopo di dimostrare l’effettiva capacità di sopravvivenza delle patate in condizioni estreme. Sono stati fatti crescere dei semi in una camera (Cubesat) in cui venivano simulate le condizioni in termini di pressione, temperatura, umidità e salinità del terreno tipico dell’ambiente Marziano ma con l’aggiunta di nutrienti al suolo. Il terreno utilizzato sarebbe stato prelevato dal deserto della Pampas de la Loya in Perù che attualmente è il suolo più somigliante a quello marziano. Utilizzando queste condizioni, effettivamente, le piante di patate hanno germogliato e sono cresciute. Un risultato sorprendente si può affermare ma che allo stesso momento non esclude la presenza di difficoltà nell’assicurare il successo della crescita dei tuberi. Sembra infatti che le condizioni di gravità diverse da quelle terrestri potrebbero interferire con il corretto orientamento dello sviluppo baso apicale della pianta.
Sulla Terra la gravità permette alle piante di crescere secondo un orientamento definito, ossia radici verso il basso e apici verso l’alto. Che succederebbe se la gravità fosse diversa?

I processi adattativi hanno reso le patate resistenti

Non possiamo negare che l’evoluzione abbia svolto un ottimo lavoro con le patate. La capacità che queste hanno di adattarsi a vari tipi di ambienti è legata al processo di selezione che la natura opera, costantemente, su tutti gli organismi. Queste caratteristiche sono frutto della fissazione di quelle mutazioni che risultano più vantaggiose per la sopravvivenza di un organismo. L’evoluzione opera esattamente in questi termini. Il genoma è sottoposto fisiologicamente ad eventi di mutazione che permettono all’organismo di acquisire determinate capacità o caratteristiche. Se questi caratteri sono “positivi” e quindi permettono all’organismo di assicurarsi una fitness migliore nell’ambiente in cui vive rispetto alle generazioni precedenti allora la mutazione verrà conservata e trasmessa alle generazioni successive. Si può, pertanto, dire che non è il più forte a vincere ma il più “adatto”. Nel caso delle patate, si sono potuti conservare quei geni che le rendevano adeguate a crescere in condizioni diverse, questo ha sicuramente assicurato un vantaggio evolutivo alla specie.

Prospettive future

Questa scoperta potrebbe essere un tassello da aggiungere al progetto di colonizzazione di pianeti extraterrestri dalla specie umana. La coltivazione di vegetali, oltre a funzionare come fonte di nutrimento, consentirebbe di produrre ossigeno in quelle atmosfere in cui scarseggia. Tuttavia, prima di puntare lo sguardo al futuro è necessario rimanere con i piedi… per Terra.
I risultati raggiunti potrebbero essere utilizzati a vantaggio dell’uomo per la coltivazione. Attraverso i test, infatti, sono state selezionate le varietà di patate più resistenti e successivamente sono state studiate le condizioni minime sufficienti alla crescita. In questo modo si potrebbero assicurare gli allevamenti in quelle zone della Terra che sono più soggette a lunghi periodi di siccità a causa dei cambiamenti climatici.

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