Il dubbio come certezza esistenziale da Montaigne a Padre Flynn in Doubt.

Il dubbio e l’incertezza hanno pervaso tutta la vita e l’opera di Montaigne, e in Doubt prendono vita lasciando lo spettatore senza possibilità di conoscere la verità. Questa molte volte risulta costruita dalla nostra mente in base a impressioni soggettive. Dubitare, a volte permanendo nell’insicurezza può essere l’unica strada da seguire.

Doubt è un film del 2008 diretto da John Patrick Shanley e interpretato magistralmente da Meryl Streep e Philip Seymour Hoffman. Padre Flynn (P. S. Hoffman) è un prete cattolico in una chiesa di Brooklin associata ad un collegio diretto da Sorella Aloysius (M. Streep).Il prete è molto amato dalla comunità, ma la Sorella inizia ad avere dei dubbi sull’integrità di quel prete così apparentemente bravo quando sbirciando dal suo ufficio vede un ragazzino del collegio molto impaurito per la presenza del prete. Il dubbio che quel prete possa essere coinvolto in qualche brutto affare porta la preside a confidarsi con una consorella (Amy Adams). Il rapporto tra le due sorelle cresce scena dopo scena, e le indagini delle due portano ad un’apparente chiara evidenza: Padre Flynn ha dei rapporti con Donald, un ragazzino afroamericano appena arrivato a scuola. L’integrità morale di Sorella Aloysious è fortemente scossa, non può accettare in alcun modo che un prete possa compiere gesta così riprovevoli ed è convinta di poterlo sconfiggere e espellerlo dalla scuola.

Montaigne e il socratismo scettico

Montaigne con la propria idea di filosofia tenta la ripresa del “conosci te stesso” socratico mixandolo però con alcuni caratteri della filosofia stoica, scettica ed epicurea. Cosa so io? La domanda di Montaigne è riferita all’avanzare della scienza e della conoscenza scientifica, che aveva fatto perdere i capisaldi della fede, della teologia, ma è possibile riadattare questa domanda al film ponendola nel modo seguente: cosa sa Sorella Aloysious? Ha dei dubbi che dipartono da ciò che ha sensivamente percepito; ha visto coi suoi propri occhi la paura negli occhi di quel ragazzino dal suo ufficio, e il piccolo Donald sembra sempre ‘strano’ fino a che non torna in classe con l’alito pregno di vino. Qui le due sorelle sembravano non avere più dubbi: il prete è colpevole! Padre Flynn è convocato nell’ufficio della preside per parlare della questione, che però da questo grande oratore viene smontata punto per punto, arrivando ad accusare le due di spettegolare (peccato grave per delle suore), riuscendo a convincere della propria innocenza la giovane Sorella James. Il dubbio come strumento di conoscenza, che Montaigne userà a piè mani nella stesura dei Saggi è presente in tutto il film, che non lascia trasparire nulla sulla faccenda e dà al pubblico la possibilità di schierarsi.

Nell’ultimo confronto fra i due protagonisti questi si parlano senza alcun freno, e quando Sorella Aloysious comunica a Padre Flynn di aver parlato con una suora della sua parrocchia precedente, il prete si vede costretto ad andare via.

Nella scena finale Meryl Streep piange seduta su una panchina nel giardino della chiesa in pieno inverno, e avvicinata da Sorella James confessa la propria amarezza: lei vive col dubbio. Confessa di non aver parlato con nessuno e di essersi inventata di aver parlato con la consorella dell’altra parrocchia e che quindi non era soddisfatta, soprattutto perché Padre Flynn è stato sì trasferito, ma con una promozione.

Montaigne riprendendo Epitteto scrive che ciò che turba gli uomini non sono le cose, ma le opinioni che essi hanno sulle cose. Sorella Aloysious per una propria convinzione ha peccato, e non è in alcun modo soddisfatta. Il dubbio quindi, pervade e intesse le nostre esistenze sempre e fuggirne è impossibile, per questo, citando nuovamente Montaigne l’uomo ha sempre “vissuto abbastanza per gli altri, […] sciogliamoci da quelle violente strette che ci impegnano altrove e ci allontanano da noi stessi. La più grande cosa del mondo è saper essere per sé”.

Francesco Azzara

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