Il disturbo dissociativo dell’identità: Mr. Robot ci spiega cosa comporta

Chiunque abbia visto Mr.Robot è rimasto colpito dal personaggio di Elliot e dal suo modo contorto di pensare ed agire. A cosa è dovuto tutto il suo disagio interiore? Cerchiamo di far luce sul disturbo che lo porta a percepire il mondo in maniera così distorta.

Mr.Robot

Elliot Anderson è il protagonista della serie TV Mr. Robot, andata in onda a partire dal 2015 e ancora in produzione (per la durata totale di quattro stagioni). La serie è incentrata sulla vita di Elliot, tra il suo lavoro come ingegnere informatico per la società Allsafe, la sua vita da ‘giustiziere notturno’ e l’appartenenza alla Fsociety, una società di hacktivisti, che ha come scopo il voler liberare la società dai debiti distruggendo le multinazionali più potenti. Elliot, inoltre, soffre di un forte DDI, disturbo dissociativo dell’identità, causa principale della sua sociofobia e dei suoi disturbi d’ansia.

 

https://geek.pizza/2015/06/03/il-pilota-mr-robot/

Il Disturbo dissociativo dell’identità nel DSM

Secondo il DSM (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali), il Disturbo dissociativo dell’identità è causato da un malfunzionamento dei sistemi che regolano la nostra memoria, la coscienza, la rappresentazione di sé e degli altri e le nostre emozioni. Nello specifico, viene caratterizzato dalla presenza di più identità che assumono alternativamente il controllo del comportamento della persona, e nessuna delle personalità è cosciente del fatto che le altre esistano. Ciò compromette la memoria, come nel caso di Elliot, che non ricorda quasi niente di sé: il suo passato, i suoi legami familiari, persino alcune azioni che compie. Molto spesso, in Elliot come in coloro i quali soffrono di questo disturbo, si associano altre problematiche, come ansia, depressione, sociofobia, allucinazioni (principalmente visive ed uditive) e disturbi dell’umore, che compromettono le capacità di interazione sociale tra il soggetto che presenta il DDI e le persone attorno a lui. Elliot, infatti, riesce ad instaurare un vero legame solo con Angela, sua amica di infanzia, e Krista, la sua psicanalista, a cui tuttavia mente continuamente facendole credere che stia via via migliorando e nascondendole la sua dipendenza da morfina, che Elliot cerca di tenere sotto controllo. Non è raro, infatti, che le persone che soffrono di DDI attuino comportamenti impulsivi e/o irresponsabili, per colmare il senso di vuoto e disagio che provano continuamente (i più comuni sono, appunto, dipendenza da alcool e droghe).

Frame del video musicale “Car Radio” dei Twenty-One Pilots.

 

DDI: possibili cause e cure

In genere, il DDI è legato a forti traumi subiti durante l’infanzia, più comunemente abusi sessuali o violenze, ma anche la perdita di legami forti (come succede ad Elliot, che perde il padre ed è costretto a vivere con la madre troppo autoritaria) e malnutrizione nei primi cinque anni di vita. Il trattamento più raccomandato per aiutare i soggetti che soffrono del disturbo dissociativo dell’identità è la psicoterapia, che ha come scopo principale quello di ripristinare man mano le funzioni danneggiate della psiche, ma anche quello di creare una comunicazione sempre più efficiente tra le varie identità, allo scopo di portare all’identificazione dell’una con l’altra ed eliminare i conflitti. Altre terapie utilizzate sono: la DBT (terapia dialettico-comportametale), la psicoterapia sensomotoria e le terapie di gruppo.

 

Gaia Zambito

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