Tra mancate allerte, mappature genetiche e misure preventive, l’espansione dell’infezione sembra – ad oggi, anche a causa della globalizzazione – inarrestabile. Conosci il virus?

Arriva dalla Cina e basta refreshare i vari siti nazionali di informazione per capire che i contagiati stanno aumentando in maniera esponenziale e con essi, purtroppo, anche le vittime. Siete davvero informati riguardo al Coronavirus?
L’identikit del Coronavirus, perché “COVID-19”?
I coronavirus sono comuni in molte specie animali (come i cammelli e i pipistrelli) ma in alcuni casi, se pur raramente, possono evolversi e infettare l’uomo per poi diffondersi nella popolazione. L’International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV), che si occupa della designazione e della denominazione dei virus (ovvero specie, genere, ecc.), ha indicato il nuovo coronavirus con la sigla SARS-CoV-2, che tradotto significa “Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2“.
Secondo pool di scienziati il nuovo coronavirus virus è “parente” di quello che ha provocato la Sars (SARS-CoVs), da qui il nome scelto di SARS-CoV-2. Sui vari siti troviamo la definizione “COVID-19“, dove “CO” sta per “COrona”, “VI” per “VIrus”, “D” per “Disease” e il “19” indica l’anno in cui è stato manifestato.

Guida ai sintomi
Premetto che per una diagnosi attendibile è necessario rivolgersi ad un medico e, in questo caso specifico, alle autorità competenti. L’articolo ha scopo divulgativo. Quali sono i sintomi classici di un’infezione?
Come altre patologie a carico dell’apparato respiratorio, l’infezione può causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure sintomi più severi quali polmonite e difficoltà respiratorie. Raramente può essere fatale, e lo è solitamente per pazienti immunocompromessi (diabetici, dializzati, e chiunque soffra di patologie cardiache).

Come si trasmette?
Viaggia attraverso il respiro delle persone infette: con la saliva (tosse e starnuti) e tramite contatti diretti personali. E’ buona norma (dovrebbe esserlo sempre!) lavare frequentemente le mani per almeno 60 secondi con sapone o con disinfettante almeno al 40% in alcol e mantenere un’igiene personale generale adeguata.
Spesso sui giornali si parla di “stretto contatto” quando si indicano le modalità di trasmissione dell’infezione, ma cosa si intende con questa espressione? Vivere nella stessa abitazione (ecco spiegata la quarantena) di un caso sospetto o confermato, essersi trovato nello stesso luogo faccia a faccia o l’aver viaggiato – anche, a volte, in maniera del tutto inconsapevole – in aereo nella stessa fila o – addirittura – nelle due file antecedenti o successive di un caso sospetto o confermato. Tutto ciò entra nell’espressione “stretto contatto”. Il tutto con un periodo di incubazione fino a 14 giorni.

La prevenzione: responsabilizziamoci!
Oltre che di scorte alimentari nelle ultime ore, gli abitanti del Paese hanno fatto incetta di mascherine. E’ giusto usarle? E’ utile? Per quanto riguarda il discorso “mascherina”, va utilizzata solo se sospettate di aver contratto il virus e presenti sintomi quali tosse o starnuti, così come raccomandato dall’OMS.