Il Superuovo

“Il confronto” di Marco Masini ci fa capire quanto sia importante riflettere su noi stessi

“Il confronto” di Marco Masini ci fa capire quanto sia importante riflettere su noi stessi

L’introspezione è il dialogo più intimo e difficile con se stessi: scopriamone di più con “Il confronto” di Marco Masini.

 

La riflessione introspettiva è uno dei modi più profondi e intimi per poter conoscere se stessi. Attraverso l’introspezione, possiamo scoprire dei lati di noi stessi inaccessibili a chiunque altro, ma questa sorta di viaggio presenta alcune difficoltà e non è sempre piacevole. Questo è ciò che racconta Il confronto, un brano di Masini.

“Non sei arrivato qui per sbaglio”

In occasione dei 30 anni dall’inizio della sua carriera musicale, Marco Masini ha scritto un brano il cui testo è una vera e propria riflessione introspettiva. Anche se non si è classificata tra i primi posti a San Remo 2020, Il confronto non è una canzone banale. É una sorta di viaggio introspettivo cantato ad alta voce, in cui l’autore si mette a nudo e ripercorre la propria esperienza.
Questa autoriflessione è piuttosto sincera: in alcune parti dura, in altre rabbiosa, ma vengono riconosciuti anche i momenti di vittoria personale. Cruciale nel ritornello è l’immagine dello specchio, simbolo per eccellenza della riflessione introspettiva:

Ma cosa aspetti a dire basta
E in quello specchio a urlare cambia faccia
Non sei arrivato qui per sbaglio
Hai dato tutto il peggio
Ma hai fatto del tuo meglio

Conoscere chi siamo

Ma come funziona esattamente l’introspezione?
Possiamo trovare la risposta direttamente nel titolo della canzone di Masini, Il confronto. Pensare a se stessi implica un confronto tra chi siamo e degli standard, dei modelli. In altre parole, quando pensiamo a noi stessi facciamo un paragone tra noi e gli altri, oppure tra chi siamo ora e chi eravamo qualche anno fa. Ne Il confronto succede proprio questo:

E sei stato sul campo sempre dietro a un pallone
E ora sei qui sulla porta a tirarti un rigore

La psicologia ha dato a tale confronto introspettivo il nome di teoria della consapevolezza del sé, proprio perché attraverso l’introspezione guardiamo noi stessi allo specchio e diventiamo consapevoli di chi siamo.
Detto questo, l’introspezione ha il rischio di far peggiorare l’umore, soprattutto se gli standard con cui ci confrontiamo sono elevati. Per evitare di riflettere su noi stessi e poi stare male, tendiamo a modificare il nostro comportamento. Per esempio, se Facebook ci mostra spiacevoli vecchi selfie postati da adolescenti, potremmo decidere di bloccare la funzione che permette di vedere cosa avevamo postato lo stesso giorno negli anni precedenti.

Fonte: Pinterest

Conoscere le cause del nostro comportamento

La funzione principale dell’introspezione è quindi quella di capire chi siamo, attraverso un confronto con determinati standard. Ma l’utilità dell’introspezione non finisce qui, dato che la sfruttiamo anche per capire come mai ci sentiamo in un certo modo. Ma c’è un problema: quando cerchiamo di capire le cause di un comportamento o di un’emozione, gran parte delle volte andiamo alla ricerca di un’informazione che non possiamo avere. Questo perché abbiamo consapevolezza del risultato finale di alcuni processi mentali inconsci, ma questi ultimi ci sono appunto sconosciuti.
Per sua natura l’essere umano è alla costante ricerca di risposte, soprattutto per quanto riguarda se stesso. E allora come fare per trovare le profonde ragioni del suo comportamento e delle sue emozioni, dato che non sempre gli sono note? Ecco la risposta: fa delle ipotesi che gli sembrano plausibili. Facciamo un esempio.
Mettiamo che abbiate da poco conosciuto una nuova persona. Vi trovate bene a parlare e condividete diversi interessi. Ma, inspiegabilmente, sentite che a volte siete bruschi nei suoi confronti. Perché mai vi comportate così quando è chiaro che vi trovate bene? Per darvi una spiegazione su voi stessi, potreste ritrovarvi a rimuginare sulle ragioni del vostro comportamento e prendere per buona una spiegazione plausibile, ma che potrebbe essere lontana anni luce dalle vere ragioni inconsce.
Nonostante l’introspezione possa essere un viaggio non privo di ostacoli, rappresenta il tipo di dialogo più sincero che si possa fare con qualcuno, un dialogo che può portare a nuove consapevolezze.

Sai che adesso mi è chiaro
Mi son dato il permesso
Di parlarti davvero
E accettare me stesso

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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