Il caso Suarez dimostra come il denaro e la fama creino disuguaglianza

Per legge servono quattro anni per ottenere la cittadinanza ma a quanto pare non è così per tutti

La nostra società è stata, è, e continuerà ad essere vittima della disuguaglianza e il caso Suarez mette in luce come sia per lo Stato che per i cittadini esistano persone di serie A e di serie B

Il caso Suarez

È esplosa negli ultimi giorni, come molti sapranno, la notizia secondo cui l’attaccante del Barcellona Luis Suarez abbia sostenuto e superato l’esame di italiano, necessario per ottenere la cittadinanza, solo grazie ad un piccolo aiutino arrivato dall’università per stranieri di Perugia. Il calciatore, prossimo a far parte della rosa della Juventus, era sul punto di ricevere la cittadinanza italiana in poche settimane; vi starete chiedendo cosa ci sia di male, be di male c’è che per legge uno straniero che richiede la cittadinanza deve aspettare minimo quattro anni per poterla ottenere, ma a quanto pare non è così per tutti.

Raccolta di stupori

Il giornale TPI ha raccolto gli increduli stupori di diverse persone, richiedenti la cittadinanza, che hanno aspettato e stanno ancora aspettando molto tempo affinché vengano svolte tutte le pratiche burocratiche da parte dello Stato per poter ottenere la tanto ambita cittadinanza, persone che in seguito a questa vicenda si sono sentite diverse e di serie B. Amin Nour dice a TPI: “Sono nato a Mogadiscio e sono arrivato in Italia a quattro anni. Ho fatto tutto il percorso scolastico fino all’università. Per vivere lavoro in mensa. Faccio l’attore e regista. Da ragazzino ero una promessa del Karate. Da sempre pago le tasse e tuttora sono ancora senza cittadinanza, sto aspettando i tempi burocratici. I tempi di attesa sono aumentati a quatro anni anche grazie ai decreti sicurezza” e poi aggiunge “Suarez ci insegna che sono cittadini di serie A e B.” Ada Ugo Abara dice: “inizialmente ero allibita dalla situazione, …ho pensato fosse impossibile perché l’attesa è di 4 anni. Ma quando ho sentito le interviste dei suoi legali che dicevano che per lui le condizioni c’erano, mi sono stranita. Mi sono chiesta come è possibile che per un giocatore ci si mobiliti in questo modo e come è possibile che la legge permetta uno spiraglio del genere, quando per tutte le persone che nascono e crescono in Italia i criteri sono rigidissimi, e non basta nemmeno avere tutti i requisiti per essere certi di accedere all’ottenimento.” (Fonte TPI)

La disuguaglianza

Le disuguaglianze esistono in ogni società e con il tempo sono purtroppo cresciute e mutate. È ovviamente osservabile come il criterio che contraddistingue la disuguaglianza è il denaro. In sociologia si possono distinguere le disuguaglianze di reddito da quelle di ricchezza: la prima serve ad indicare solamente la quantità di denaro che si possiede e si ottiene o guadagna; la seconda serve ad indicare tutto ciò che una persona o nucleo familiare possiede. Un altro indicatore fondamentale è il consumo che ogni famiglia o persona fa. La diversità economica tra Luis Suarez, insieme a chi lo rappresenta, e le persone intervistate da TPI potrebbe essere proprio il motivo per cui è riuscito ad ottenere in poco tempo ciò per cui altri lavorano da anni. Nasce spontanea poi una domanda: se gli immigrati che arrivano clandestinamente in Italia portassero con se grandi beni economici, verrebbe accettata la loro richiesta di aiuto, magari anche dalla più vile destra populista?

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