Il barbecue di Perth: quella che non è una lotta tra vegani e mangiatori di carne

La narrazione della battaglia tra vegani e mangiatori di carne dà vita alla più variegata letteratura, ma se la volessimo rappresentare per stereotipi, certamente ci sarebbe un barbecue. Nella vicenda che si sta svolgendo in Australia, quello che si prospetta è un barbecue anti-vegani gigantesco, il cui solo scopo è quello di disturbare qualcuno che sta portando avanti, forse con un po’ troppo fervore, una battaglia contro i propri vicini di casa ed i loro barbecue a base di carne animale.

La signora Cilla Carden, abitante di un sobborgo di Perth, ha denunciato alle autorità locali la cucina maleodorante dei vicini di casa, la famiglia Vu, amante del barbecue, perché ritiene che l’odore di pesce prodotto dalla cucina dei vicini le impedisca di godere pacificamente del proprio cortile. Per due volte la signora Carden ha perso in tribunale la causa, non riuscendo a far valere le proprie ragioni di fronte al giudice. Non contenta del responso, è però intenzionata a portare la questione di fronte alla Corte Suprema.

Ora, chiunque voglia comportarsi da persona razionale, mangiatore di carne e pesce o meno, potrebbe ipotizzare che la reazione della signora Carden sia eccessiva, che sicuramente i suoi vicini non griglieranno ad ogni ora del giorno e della notte (e magari neanche tutti i giorni), e che la tolleranza e la comunicazione volta a muovere una richiesta nei confronti dei vicini possano essere due atteggiamenti preferibili ad un ricorso di fronte alla Corte Suprema. Pensiero che, probabilmente, hanno fatto anche i suoi vicini di casa, che hanno spostato il barbecue in un altro punto del giardino per evitare che i fumi entrino del cortile della signora, cercando di vivere il loro giardino in modo pacifico e di consentire anche alla signora di farlo.

Ora, se la reazione della signora vegana sembrava un’esagerazione, non migliore è stata quella di molti mangiatori di carne australiani, che hanno visto nella causa ai signori Vu una sfida nei confronti della tradizione australiana di fare il barbecue e hanno organizzato per il prossimo ottobre, tramite un evento Facebook, una grigliata nei press dell’abitazione della signora Carden. Dopo che la donna ed i suoi legali si sono detti pronti a denunciare chiunque si avvicini all’abitazione in occasione del barbecue, il nome dell’evento organizzato sul Social Network è stato modificato da Community BBQ for Cilla Carden a Community barbecue on a Random Street (ndr. da Barbecue per Cilla Carden a Barbecue in una strada casuale), forse per rendere più difficile prendere provvedimenti legali per la signora, sicuramente anche per prendersene gioco.

Quella che appariva quindi come una battaglia tra vegani e mangiatori di carne portata addirittura sul piano legale sembra invece, in questo momento, una battaglia sui Social tra chi non vuole tollerare un comportamento più che lecito da parte di un vicino di casa e chi teme che questa intolleranza rappresenti una minaccia per una tradizione. Una battaglia che ha preso la piega della gara a chi fa la cavolata più grossa, non certo quella di un dibattito gastronomico o ideologico.

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