I significati più reconditi dei tatuaggi scoperti tramite Cesare Lombroso ed Educazione siberiana

Quanti di voi hanno tatuaggi? E quanti di quei tatuaggi hanno un significato specifico? Qui sotto andremo alla scoperta dei significati più infimi dei tatuaggi, prima con l’analisi eseguita da Marco Lombroso nel suo libro “L’uomo delinquente” e poi attraverso il film di Gabriel Salvatores: “Educazione siberiana”, che fa del tatuaggio uno dei suoi temi principali.

Marco Lombroso e “L’uomo delinquente”: 

Marco Ezechia Lombroso è stato un medico, antropologo, sociologo e padre della moderna criminologia, uno dei pionieri degli studi sulla criminalità e fondatore dell’antropologia criminale. Il suo lavoro è stato fortemente influenzato del darwinismo sociale e dalla frenologia. Lombroso scrive L’uomo delinquente per descrivere la realtà arretrata del nuovo Stato italiano. Tra queste descrizioni spicca il ritratto tipico del ladro: “Cranio piccolo, fronte sfuggente, occhi mobili, figura snella e nervosa, statura bassa, con braccia e petto segnati da tatuaggi e cicatrici…”.

Potrebbe sembrare la descrizione di un personaggio di un romanzo ma Lombroso sottolinea ostinatamente la natura scientifica del testo, fondato sull’analisi di numerosi singoli individui incontrati durante gli anni, mentre svolgeva il ruolo di medico militare nell’Italia meridionale nella seconda metà dell’Ottocento. In poche parole, secondo Lombroso tra le cause del tatuaggio comparivano la religione, la vendetta, l’ozio, la vanità ma soprattutto l’atavismo “Come riproduzione d’un costume diffusissimo tra le popolazioni primitive e tra i selvaggi, con cui i criminali hanno tanta affinità […], per la violenza delle passioni, per la stessa torpida sensibilità, la stessa puerile vanità e il lungo ozio; e ancora l’atavismo storico come sostituzione di una scrittura con simboli e con geroglifici alla comune alfabetica”, accostando quindi l’uso dei tatuaggi ad una forma di comunicazione non verbale tra individui dello stesso status sociale, un po’ come avveniva nelle tribù o nelle popolazioni primitive.

Marco Ezechia Lombroso.

Il film come esempio della veridicità della teoria Lambrosiana:

Uno degli esempi più lampanti della teoria Lambrosiana ci viene offerto dal film Educazione siberiana tratto dall’omonimo romanzo di Nicolai Lilin. La pellicola ha per trama la storia di due giovani Kolyma e Gagarin, due amici cresciuti entrambi sotto la dura supervisione del nonno Kudja. Sotto la sua stretta sorveglianza, i due ragazzi imparano come la vita debba essere affrontata nel rispetto di rigide regole e ad avere riguardo dei deboli e disprezzo per alcune categorie sociali, quali: la polizia, i banchieri, gli spacciatori e gli usurai.

“Bisognava rispettare tutti gli esseri viventi, categoria in cui non rientravano i poliziotti, la gente legata al governo, i bancari, gli usurai e tutti coloro che avevano tra le mani il potere del denaro e sfruttavano le persone semplici.”

Nicolai Lilin.

I due giovani, insieme a Mel e Vitalic, altri due ragazzi facenti parte della compagnia, apprendono così l’importanza dei tatuaggi: “ogni simbolo è come una lettera dell’alfabeto, non ha nessun significato, semplicemente esiste. Il simbolo assume un significato quando viene eseguito in un certo modo e in un certo posto, in correlazione con altri simboli […], per cui per leggere un tatuaggio bisognava capire la sua relazione con tutto il resto del corpo”. Così  l’autore del romanzo spiega l’importanza del tatuaggio come forma di comunicazione all’interno delle comunità siberiane, richiamando in qualche modo il discorso sull’atavismo di Lombroso. In un’intervista Nicolai racconta: “Nel villaggio siberiano il tatuatore era un prete, uno psicologo, anche un giudice di pace perché sapeva a ognuno cosa aveva dato la vita e così pesava bene la giustizia tra due litiganti nei contrasti”. Quindi, il tuatuaggio era visto come un mezzo capace di transcendere persino le barriere linguistiche.

I pregiudizi: 

Pertanto se dovessimo dare ascolto alle parole di Lombroso dovremmo considerare ogni singolo individuo tatuato, come un potenziale criminale. Invece con il passare del tempo il tatuaggio ha perso gran parte del suo valore comunicativo, sdoganando nella cultura di ogni giorno e soprattutto ricoprendo molte più tematiche rispetto a quante ne ricoprisse all’epoca. Sicuramente resta il fatto che il gesto di tatuarsi va sempre in qualche modo a ricondursi ad un segno di ribellione o meglio ad una battaglia al conformismo, che per ironia della sorte ci fa in ogni caso identificare con un determinato status sociale, quasi a farci pensare che essere alternativi sia solamente un sogno irraggiungibile.

I tempi moderni:

Che abbia valenza puramente estetica, o che sia impresso a un ricordo di un momento importante della propria vita, o ancora esprima la volontà di un ritorno alle origini , a valori antichi e profondi che la società moderna sembra aver dimenticato , il tatuaggio vive oggi un momento di grande rinascita, liberandosi finalmente dalla coltre di pregiudizi che da decenni lo intrappolava.

Roberto Meli

1 thought on “I significati più reconditi dei tatuaggi scoperti tramite Cesare Lombroso ed Educazione siberiana

  1. L’educazione siberiana è la prima una biografia inventata di sana pianta da un autore moldavo (non russo).
    Tutta la “tradizione” dei tatuaggi raccontata da lilin è semplicemente una trovata pubblicitaria per vendere il libro e lavorare come tatuatore.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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