Il Superuovo

I sette (e più) colli di Roma nascondono altrettanti misteri: scopriamone insieme l’origine

I sette (e più) colli di Roma nascondono altrettanti misteri: scopriamone insieme l’origine

La città eterna è circondata dai famosi sette colli, ossia sette alture (in latino “montes”) su cui venne costruita Roma nel corso dell’ottavo secolo a. C..

File:Topo planrome2.png - Wikimedia Commons

Vediamo insieme l’origine dei nomi e alcune curiosità sui 7 colli, cercando di svelarne i misteri più reconditi.

1. Aventino

L’etimologia del nome è incerta: potrebbe derivare da quello del re Aventino, uno dei sovrani di Albalonga discendenti da Enea; oppure dalla locuzione “ab adventu hominum” che veniva utilizzata per indicare un tempio dedicato a Diana.
Il colle è di forma trapezoidale, molto scosceso e si trova a sud di Roma.
Ricordiamo, inoltre, che l’Aventino fu il colle su cui si radunò la plebe in occasione della “secessio plebis”, ovvero della “secessione della plebe” nel 494 a. C.

 

2. Campidoglio

In origine “Mons Capitolinus”, cioè monte Capitolino, ove aveva sede il Palazzo del Governo; da cui deriva anche la parola “capitale”.
Qui nel 387 a. C. si registra la famosa invasione dei Galli, che assediarono gli ultimi nuclei dell’esercito romano; e nel 133 a. C. fu ucciso il tribuno Tiberio Gracco dopo aver cercato di attuare la sua riforma agraria.
Il Campidoglio è il meno esteso dei sette colli; oggi è sede di rappresentanza del comune di Roma.

File:Villa giulia, piano nobile, sala A, affreschi di taddeo zuccari e prospero fontana 10 sette colli di roma, capitolino e celio.jpg - Wikimedia Commons

3. Celio

È una specie di lungo promontorio, lungo circa 2 km e largo 500 metri.
Secondo Tito Livio, la collina ha ricevuto il suo nome da Celio Vibenna, sia perché  il condottiero etrusco aveva fondato un insediamento, sia perché Servio Tullio volle commemorare le sue imprese.
Anticamente questo colle era suddiviso in tre aree: il Coelius, l’area sulla quale oggi sorge la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo; il Coeliolus, dove oggi si innalza la chiesa dei Santissimi Quattro Coronati; e la Succusa, al centro.

 

4. Esquilino

Formato, anche esso, da tre alture (l’Opius nel settore meridionale, il Fagutal in quello occidentale e il Cispius nella parte settentrionale), l’Esquilino è il più alto ed esteso dei colli.
Secondo alcuni, gli “exquilini” erano gli abitanti della fascia suburbana, distinti dagli “inquilini” che risiedevano nell’Urbe. La parola “exquilini” deriva dalla radice di ex-colere, che significa -appunto- “abitare fuori” (dalle mura).
Altri affermano, invece, che il toponimo provenga da “aesculi” (=eschi), arbusti di leccio cari a Giove.

 

5. Palatino

La leggenda vuole che Roma ebbe le sue origini sul Palatino.
Il nome del colle ha la stessa radice di quello della dea Pales, alla quale era dedicata l’antichissima tradizione della festa delle Palilia, che si teneva il 21 aprile e che coincideva col giorno della fondazione della città (21 aprile 753 a.C.).
Ancora, dal nome del colle (“Palatinum”) avrebbe avuto origine il termine “palazzo” (=palatium, in latino); difatti, gli imperatori romani costruirono ivi i loro palazzi, le cui rovine si possono ammirare tutt’oggi (vd. Vestigia dei palazzi di Augusto, Tiberio e Domiziano).

Roma Palatino Storia - Foto gratis su Pixabay

6. Quirinale

In latino “Collis Quirinalis”. Il nome deriva dagli originali abitanti del colle, i Sabini, detti Quiriti. Secondo alcuni, però, il termine deriverebbe dalla parola sabina “quiris”, che significa “astato” (=lanciere). Nell’area del colle sorsero nel IV secolo a.C. i templi del Dio Quirino e della Dea Salute. Nei secoli successivi, in età imperiale, le presenze più imponenti sul colle erano certamente rappresentate dalle terme di Costantino e dal tempio di Serapide.

7.Viminale

Il termine molto probabilmente deriva dal fitomino (Salix Viminalis) che sta a indicare una specie di pianta di vimini (=vimina) che al tempo ricopriva le pendici del colle. La zona bucolica venne annessa alla città da Servio Tullio, mentre in età repubblicana si trasformò in un quartiere residenziale. Oggi, è sede del Ministero dell’interno.

File:Roma Septimontium PNG.png - Wikimedia Commons

8. I colli non sono solo sette

I memorabili colli su cui fu fondata Roma, non sono sette, bensì una decina! Al tradizionale novero dei sette colli, occorre, infatti, aggiungere:

  • Il colle Gianicolo; il cui nome deriverebbe dal dio Giano che vi avrebbe fondato un centro abitato conosciuto con il nome di Ianiculum.
  • Il colle Vaticano, sulla riva destra del Tevere. L’origine del termine risale all’appellativo di una divinità minore romana Vaticanus; oppure al verbo latino “vaticinàri”, in italiano “predire”, proprio perché si suppone che nella zona fossero attivi diversi oracoli. Fu l’imperatore Costantino a far livellare la zona, per far costruire la Basilica di San Pietro.
  • Il colle Pincio era al di fuori dei confini originali della città e venne incluso solo in seguito alla costruzione delle mura aureliane, volute -per l’appunto- dall’imperatore Aureliano tra il 270 ed il 273.
  • Il colle Velia, situato fra il Palatino e l’Esquilino, era una delle tre cime che sovrastavano l’area dove sarebbe sorto il Foro Romano. Dopo l’incendio del 66 d. C., Nerone sul lato orientale del colle fece costruire l’atrio della sua Domus Aurea.

 

Affermare, quindi, che i colli delimitanti la città eterna siano solo sette è il frutto di un’ (errata) convenzione perché -come abbiamo appena visto- Roma è circondata da ben 11 colli (includendo soltanto le cime più alte).

 

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