I sette capolavori della letteratura portati sul grande schermo e divenuti classici del cinema

Sette capolavori della letteratura portati sul grande schermo che sono poi diventati capolavori anche del cinema.

Non è raro che un regista si lasci ispirare da un libro e voglia farne un adattamento cinematografico; l’impresa non è semplice, ma lo è ancor meno quando a essere portato sul grande schermo è un colosso della storia della letteratura. Conosciamo tutti il caro vecchio ”il libro era meglio del film”, che mette a dura prova già in partenza chi stia riadattando un’opera di un certo calibro. Esiste una vera e propria forma di rispetto verso i grandi libri, ed è per questo che prima di investire nella trasposizione cinematografica di un testo importante il regista e lo sceneggiatore ci pensano due volte. Gli adattamenti di grandi opere letterarie sono proprio per questo molto rari: così rari che però, quelle poche volte in cui vengono realizzati, ci azzeccano quasi sempre. E finiscono col diventare anche classici del cinema. Vediamo alcuni esempi.

1. Il richiamo della foresta

California, 1897. Buck è il cane di un magistrato, il giudice Miller, e vive in un’enorme villa. Sono gli anni della corsa all’oro del Klondile: i cani da slitta sono gli unici a poter fornire un mezzo di trasporto tra i ghiacci della regione canadese, e per questo cominciano ad essere venduti. Buck è tra questi. Maltrattato, picchiato e sottomesso viene salvato in punto di morte dall’unico essere umano buono che abbia mai incontrato: ma nonostante questo, il richiamo della foresta è più forte dell’amore e della gratitudine che prova verso il suo salvatore. Il romanzo di Jack London vanta più di una decina di riadattamenti, tra radio e cinema, il primo del quale risale già al 1908; mentre la versione più nota è stata per lungo tempo quella di Fred Jackman del 1923. Nel 2000 è addirittura andata in onda su Animal Planet una serie TV ispirata all’opera. L’ultimo adattamento è invece recentissimo, del febbraio 2020, e vanta il nome di Harrison Ford come protagonista e una quantità straordinaria di incassi.

Un’edizione del romanzo breve di Jack London

2. Pinocchio

Continuando sulla linea dei romanzi per ragazzi, non possiamo non citare Le avventure di Pinocchio.  Anche Collodi scriveva in un età più o meno contemporanea al Richiamo di Jack London: uscì per la prima volta nel 1883, quando ancora portava il titolo La storia di un burattino. Portato nei teatri, riadattato in brani musicali, riproposto in balletti, serie TV, musical, onorato in parchi e monumenti, Pinocchio vanta una fama straordinaria. Ma la versione che tutti conosciamo meglio è quella Disney: e non a caso è il secondo grande classico a portare questa firma.

Pinocchio

3. Piccole donne

Anche il romanzo di Louisa May Alcoot che ha fatto sognare l’America – e non solo – è stato fonte di ispirazione per molti artisti. L’ultimo adattamento cinematografico è solo dell’anno scorso, e vanta nel suo cast rosa nomi come quello di Emma Watson. Anche l’adattamento cinematografico precedente aveva riscosso grande successo: usciva nel 1949, negli anni di ripresa dalla guerra e di una rivincita sociale anche al femminile. Nel 1950 vinse l’Oscar per la miglior scenografia.

Una scena dal film Piccole donne (1949)

4. Il buio oltre la siepe

How to kill a mockingbird, ”come uccidere un usignolo”: questo il titolo originale della straordinaria opera di Harper Lee che è conosciuta in italiano come il nome Il buio oltre la siepe. Vincitore nel 1961 del premio Pulitzer per la narrativa, tratta un tema delicato in tempi altrettanto delicati, e cioè la discriminazione razziale dei neri e la difficile situazione degli afroamericani negli USA ai tempi in cui lei stessa scriveva. Solo l’anno dopo del Pulitzer il romanzo veniva portato sul grande schermo da Robert Mulligan, che lo realizzò magistralmente. Il film ricevette otto  nomine agli Oscar e ne vinse tre.

Una scena dal pluripremiato film di Mulligan

5. Dracula

Da Bram Stoker a un secolo di cinema: Dracula risulta essere, ad oggi, una delle grandi opere della letteratura ad esser state più presenti sugli schermi dei cinema da quando è stato scritto nel 1897. Ma non solo: la figura del conte della Transilvania ha ispirato un filone fantasy e horror tutto particolare, che ruota intorno alla figura del vampiro assetato di sangue. Inutile dire che i registi e gli sceneggiatori che hanno pensato di portare Dracula al cinema sono stati numerosissimi. Il suo personaggio compare, addirittura, nelle serie TV di vampiri, come Buffy l’ammazzavampiri e Carletto il principe dei mostri. Naturalmente la versione più conosciuta è quella di Francis Ford Coppola, che intitolava il suo film Dracula di Bram Stoker senza aggiungere troppi giri di parole, e attenendosi molto più di tanti altri al romanzo dello scrittore irlandese.

Dracula

Arancia meccanica

Talmente è noto il film di Kubrik che non tutti ricordano che è in realtà tratto dal romanzo omonimo di Anthony Burgess. E’ uno di quei casi in cui il film diventa forse anche più celebre del libro: ma d’altronde con una firma come quella del genio Kubrik era abbastanza inevitabile. Quella rappresentata in Arancia meccanica è una società votata a un’esasperata violenza, soprattutto nei giovani, e a un condizionamento del pensiero sistematico. L’opera di Kubrik, forte di quattro candidature agli oscar e della presentazione alla mostra di Venezia, è considerata uno dei più grandi capolavori del cinema.

Una scena di Arancia Meccanica

Via col vento

Stessa storia di Arancia meccanica: anche in questo caso non tutti sanno che Via col vento era prima di tutto un romanzo. L’autrice era Margaret Mitchell, e il film di Victor Fleming. Immensamente popolare tra il pubblico, Via col vento di Fleming è stato il film con maggiore incasso nella storia del cinema per ben un quarto di secolo.

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