I misteri irrisolti di opere letterarie e autori. Non siete curiosi?

La letteratura è un mondo un po’ misterioso. Opere e biografie sono ancor oggi piene zeppe di mistero e domande non risolte. Ma quali sono i più controversi misteri?

Attraverso i secoli e gli anni non si è potuto trovare risposta a tutto. L’esistenza, la vita, la morte e le opere di alcuni autori rimangono colme di domande che non hanno avuto risposta e forse mai l’avranno. Ma questo non riguarda solo gli autori e le loro biografie, tanti sono anche i manoscritti e testi rinvenuti rimasti anonimi poichè è risultato complesso risalirne all’autore, come nel caso di Beowulf. Ma tra testi anonimi, identità poco chiare, fughe dimenticate, una morte inspiegabile affronteremo la dura realtà: a volte i misteri rimangono misteri.

Beowulf figlio di nessuno

Beowulf è il primo poema epico anglosassone ritrovato. È stato scritto in un’antica variante linguistica sassone occidentale, molto probabilmente intorno all’ottavo secolo. Il più lungo poema anglosassone esistente giunto ai nostri giorni, in un unico manoscritto che conta 3182 versi, è un opera anonima! Non si conosce ne il nome dell’autore, ne se ne fosse uno solo. Non risulta difficile pensare che sia stato scritto a seguito di un trasmissione orale (un po’ come le teorie sull’identità di Omero), come non risulta difficile credere che sia stata una raccolta di miti pagani, reinterpretati e cristianizzati. Il manoscritto più antico ha 1000 anni, quindi forse non conosceremo mai l’identità del suo autore.

Shakespeare non la racconta giusta

Wiliam Shakespeare chi è? Bella domanda. Nonostante la grandiosità di questo personaggio, i conti ancora non tornano. C’è chi ha teorizzato che fosse una donna, chi ha creduto che dietro di lui si celasse un altro autore, fatto sta che ancora ci sono dei dubbi. Il personaggio tra i più noti al mondo, ha fatto innamorare spettatori e lettori con le sue commedie, ma quando a questo si aggiunge il dubbio sulla sua persona si entra in un circolo vizioso di curiosità, rendendo autori di questo calibro vere e proprie figure mitologiche. Si ritiene che dietro la sua identità si nascondesse Francis Bacon. Un filosofo, politico e giurista inglese nascosto dietro un altro nome? Ciò che fa nascere il dubbio è che Shakespeare non essendo di famiglia colta e benestante, da dove aveva potuto studiare? Dalle sue commedie trapela spiccata intelligenza e vasta cultura, quest’ultima però non ha lasciato tracce di alcun genere, ne un libro ne un manoscritto autografo in una raccolta di qualunque genere, ne una biblioteca dove fosse possibile ritrovarne fonti. Perchè F. Bacon? Nonostante i numerosi oppositori a questa teoria, non risultava difficile attribuire a Bacon la paternità delle commedie dato che in quanto cancelliere, passavano sempre prima per le sue mani prima di essere lette dalla regina. il mistero s’infittì così tanto che nella seconda metà dell’ottocento la scrittrice Delia Bacon dopo anni di ricerca finì per crollare in un esaurimento nervoso al fine di confutare la tesi baconiana. Varie furono le motivazioni attribuite a questa tesi, così come svariati furono gli anni di ricerca. Ecco che allora che Christopher Marlowe diventa il candidato per eccellenza dietro l’identità di Shakespeare, ma il mistero si infittisce vista la differentissima personalità dei due autori, tra cui anche l’omosessualità di Marlowe che potrebbe essere il motivo per cui non rappresenta scene erotiche. Così come la sua identità sia stata attribuita ad una donna dal nome forse di Anne Whateley. Ma nessuna di queste ed altre risulta abbastanza convincente, quindi Shakespeare chi sei?

E la commedia mancante di Shakespeare?

Incertezza dopo incertezza, viene fuori la traccia di una commedia mai ritrovata, della quale ci resta solo la sceneggiatura Cardenio. Un editore ne aveva i diritti nel 1653 con il titolo La storia di Cerdenio, di Mr Fletcher e Shakespeare e la compagnia di Shakespeare ne stava preparando un’esibizione sotto il nome di Cardenna e Cardenno. Pare si trattasse di una commedia dalla trama simile a quella di Don Chisciotte del Cervantes.Ma nulla è chiaro o certo.

Il manoscritto Voynich

Cosa sia ancora non è ben chiaro. È un manoscritto ed è criptico. Risale al quindicesimo secolo e si presenta sotto un codice crittografico con una calligrafia molto elegante. Illustrazioni di piante, donne, cristalli, draghi, castelli. Un alfabeto totalmente sconosciuto, il tutto per tenerne ben segreto il contenuto. Non è che un giorno troveranno al suo interno la formula per la particella di Dio? Non saprei. Il testo è stato così chiamato perchè a ritrovarlo fu nel 1912  Whilfrid Voynich.

Il libro di Oera Linda, storia di un continente scomparso

Nel 1876 compare a Londra, ispirato ad un manoscritto del diciottesimo secolo, il Libro di Oera Linda edito a quel tempo da Trubner & Co. Pubblicato in lingua inglese con testo a fronte in frisone, non faceva nascere dubbio alcuno sulla sua autenticità. Ma perché tanto clamore? Pare che il manoscritto fosse stato dimenticato in un cassetto e che fosse stato ritrovato solo nel 1848 dalla famiglia Linden che lo conservava da tempo immemore. Oltre alla strana casualità, oltre alla  lingua antica simile al greco, il libro, se raccontasse il vero, potrebbe riscrivere in toto la storia antica. Si racconta che nel III millennio a.C.  nel nord dell’Europa esisteva una grande isola continentale popolata da un popolo altamente civilizzato. Nel 2193 a.C. l’isola scomparve completamente a causa di catastrofi. Molti superstiti riuscirono a trasferire la loro civiltà altrove(anche verso l’Egitto e Creta), tant’è vero che nel Libro si può leggere che Minno (Minosse), il favoloso re di Creta, fosse un frisone che genererà in seguito Atene. In un primo momento gli studiosi tedeschi e olandesi la reputarono una grande burla. Ma può essere inscenata così bene la riproduzione di un falso così antico? Se anche il Libro di Oera Linda fosse un falso, come mai era stato dimenticato per così tanto? Nel Libro di Oera Linda veniva anche raccontata la storia di una grande isola continente: Atland a nord delle coste olandesi. Nel 2193 a.C. una catastrofe colpì Atland e fu inghiottita dall’Oceano. Possibile che venisse risucchiata solo questa? Si, se Atland era un territorio sotto il livello del mare come parte dell’ Olanda, si comprende facilmente il perché dell’ alluvione. Narrazione poco familiare e nomi strani, non hanno portato molto interesse all’opera.

Com’è morto Edgar Allan Poe?

L’autore di storie raccapriccianti e inquietanti, non ha voluto morire con incoerenza e così ha lasciato questo mondo con tanto mistero. E.A. Poe stava recandosi a Philadelphia da Richmond per ereditare una raccolta di poesie. Non ci arriverà mai a quanto pare. Una settimana dopo la sua partenza, lo scrittore fu trovato a Baltimora in strada, delirante e sotto shock, indossando i vestiti di qualcun’altro e fu portato da un medico. Nulla si risolse e per altri quattro giorni rimase in stato confusionale e delirante, gridando il nome Reynolds senza mai dare alcuna spiegazione. Dopo di che morì e nessuno ha mai saputo cosa accadde in quella settimana.

Che ha fatto Agatha Christie per undici giorni?

Il 3 dicembre 1926 l’autrice salì in macchina e scomparve. Undici giorni di estenuante ricerca a cui parteciparono molti suoi colleghi, tra cui Arthur Conan Doyle. La sua macchina fu trovata abbandonata e di Agatha nessuna traccia, ne di un incidente, ne di un omicidio o un suicidio. Passarono undici lunghi giorni finchè ella stessa non entro in un albergo di lusso sotto il nome di Theresa Neele (amante del marito). Dichiarò che non ricordava nulla dei giorni trascorsi, ricominciò normalmente la sua vita e lei continuò a non ricordare o almeno è ciò che disse.

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