Il Superuovo

Guida galattica per crisi di governo: i termini che dovresti smettere di usare a sproposito

Guida galattica per crisi di governo: i termini che dovresti smettere di usare a sproposito

Crisi di governo: viaggio all’interno delle conversazioni da bar.

Il governo è al capolinea e ciò fa piacere, visto che ci ha fornito una valida alternativa al Covid-19, ma siamo proprio sicuri di starne parlando con cognizione?

Verifichiamo la fonte

Sappiamo perfettamente che, nonostante la caffetteria sotto casa si chiami “Caffè letterario”, non tutte le conversazioni sentite al suo interno possano dirsi attendibili. Urge, quindi, inoltrarci nei tecnicismi che tali conversazioni meritano, ma non quelle di cui hanno bisogno.

L’Italia non vive una crisi di governo

Un qualsiasi governo, per esistere, necessita della fiducia del parlamento. Ciò vale a dire che quest’ultimo è chiamato a dare il “permesso” al primo di salire in carica. Si parla, quindi, di una votazione che avviene solo ed esclusivamente prima che il presidente del consiglio e i ministri, proposti dal Presidente della Repubblica, entrino “a pieno regime” nell’esecutivo. Momento dopo il quale, tecnicamente, si “scioglie la riserva”. Un po’ come quando apri la porta al gatto che gratta la porta.

Ma cosa succede se il suddetto gatto fa cadere il costosissimo vaso risalente alla dinastia Ming, regalato a tua moglie dal defunto padre? Come minimo, lei lo sbatterà fuori. Come? Voto di sfiducia. Questo può essere dato solo quando il governo è in corso di mandato. Non puoi sbattere fuori qualcuno che è già lì, no?

Oggi cosa sta succedendo? Un baldanzoso lattaio (Unione Europea) sta proponendo a te (Mattarella), tua moglie (parlamento) e la palla di pelo (Conte Bis) una fornitura di latte (liquidità del Recovery Fund) per sopperire la moria di mucche (danni che il Covid ha portato all’economia), che ultimamente affligge la tua zona. L’affare non convince del tutto, viste alcune clausole per il prestito, ma il diretto interessato chiamato a decidere è il gatto che, come se non fosse dotato dell’uso della parola, tergiversa nell’esprimersi. Intanto, tua moglie rompe con la sua solita fretta per dare una risposta al lattaio. Così, lunedì (Sì, proprio il prossimo lunedì) tua moglie deciderà le sorti del gatto, nella speranza un eventuale sostituto sia magico e parli.

Dunque, finché tua moglie non butta fuori il gatto, possiamo parlare solo di Crisi di Governo “De facto”, ovvero non formalmente avvenuta.

Non esiste il governo tecnico

La fattispecie di “governo tecnico” si riferisce, volgarmente, a quell’esecutivo i cui ministri vengono scelti secondo competenze tecniche (es. governo Monti), piuttosto che su presupposti rappresentativi.

Ufficialmente, però, questa differenza non c’è. La Costituzione stessa, infatti, non prevede particolari criteri di scelta per i membri dell’esecutivo. Alias: il governo è tale, indipendentemente dai criteri di selezione dei membri, purchè abbia la fiducia. Nessuno, quindi, nega che un governo “non tecnico” abbia membri ugualmente competenti, rendendo inutile, di fatto, questa categorizzazione.

Non abbiamo Premier in Italia

Per riferirsi ai primi ministri di tutti i paesi, i mass media usano questo termine spesso. Tuttavia, non è corretto. Esso si riferisce al Primo Ministro britannico che, come da disposizioni, ha poteri molto diversi da quelli di un Primo Ministro italiano. Ciò fa di lui un organo istituzionale, di fatto, differente dal nostro.

Quindi, finiamola di inglesizzare tutto. Mussolini italianizzava qualunque cosa e guarda come gli è finita.

Mattarella non può far entrare in carica il governo

Il compito del Presidente della Repubblica, nell’iter di formazione del governo, è quello di nominare Presidente del Consiglio e, su consiglio del primo, i ministri. Come detto, però, deve sempre sottostare alla fiducia elargita dal parlamento. Ciò vale a dire che, da solo, senza essere coadiuvato dal parlamento, non può far entrare in carica l’esecutivo. Ha comunque il potere di sciogliere le camere e indire le elezioni.

Ad ogni modo, anche se è divertente far finta di sì per i meme, non dipende tutto da Mattarella. La fiducia o c’è o non c’è e questa sottostà al volere del parlamento.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: