Il Superuovo

Grazie a “Infernvm” le anime incontrate da Dante divengono un esempio per la società attuale

Grazie a “Infernvm” le anime incontrate da Dante divengono un esempio per la società attuale

Questo album permette di fruire di una pietra miliare della letteratura, la “Commedia” di Dante, e di guardare ai problemi sociali contemporanei.

Murubutu e Claver Gold
(fonte: Google Immagini)

Il 31 marzo 2020 esce INFERNVM, un album frutto della collaborazione dei rapper Claver Gold e Murubutu. Questi seguono fedelmente il viaggio di Dante lungo tutta la prima cantica, nel medesimo ordine dei dannati incontrati. La tracklist del progetto stesso ne è testimonianza.

La cantica delle punizioni divine

Così come lo descrive Dante Alighieri, l’Inferno è una cavità che si restringe progressivamente, man mano che si scende nella terra. Per accedervi, è necessario oltrepassare una porta, sormontata da una scritta, avvertimento per le anime, la quale pare si trovi nei pressi di Gerusalemme. Ciononostante, niente nel testo lo conferma. Preceduta da due zone dove le anime non sono soggette alla giurisdizione infernale, l’Antinferno, nei pressi dell’Acheronte, e il Limbo. “La città dolente” (If. III v.1) si presenta come un luogo chiuso, mai raggiunto dalla luce divina. Non ha né i colori né i profumi tipicamente terreni. Le sue pareti, inoltre, sono divise in cerchi, in cui vengono distribuiti i dannati a seconda dei peccati commessi. La collocazione specifica sottolinea che carattere e che discernimento avessero in vita.

Secondo il principio del contrappasso: ai peccati commessi rispondono pene corrispondenti. I peccatori, rei di colpe meno gravi, sono più vicini alla superficie. Per contro, più si scende, più il male aumenta. La profondità dei cerchi è direttamente proporzionale alla gravità dei peccati.

Caronte che traghetta le anime al di là dell’Acheronte
(fonte: Google Immagini)

Uno stimolo per chi ascolta

Dante, nel corso della cantica, sembra quasi immergersi, attraverso una mimesis totale, nella psicologia e nelle vicende dei dannati. Egli guarda loro con forte angoscia, consapevole di poter patire gli stessi mali.
Analogamente, Claver Gold e Murubutu intendono leggere la contemporaneità con il loro album INFERNVM. Il rimando all’opera è palese, anche stilisticamente: le tracce sono undici, come le sillabe dei versi danteschi. Tuttavia, la prima e l’ultima si presentano rispettivamente come introduzione ed epilogo. Il cuore dell’album, quindi, è dato dalle nove tracce centrali. Un numero certamente non casuale. Nove sono i cerchi che compongono l’Inferno. Nove equivale alla perfezione assoluta, essendo il quadrato di tre.

Come suggerisce il titolo, quello proposto è un viaggio nell’Inferno dantesco. Tale viaggio, però, si adatta all’odierno contesto storico, sociale e culturale. Esso è, altresì, finalizzato a trasmettere uno stimolo: una provocazione culturale diretta agli ascoltatori. Indossando i panni del Sommo Poeta e della sua guida, Virgilio, questo viaggio musicale si snoda fra i personaggi e le atmosfere più suggestive.

I personaggi di Dante presentati

I personaggi all’interno del progetto sono, nell’ordine: Caronte, il traghettatore dell’Ade. Il nocchiere viene paragonato alla piaga dell’eroina, anch’essa traghettatrice di anime nel viaggio verso l’aldilà. Minosse, il giudice delle anime, che fa da sfondo alla riflessione sulla vita dopo la morte, e sulla possibilità di essere giudicati. Paolo e Francesca, icone di un amore eterno fra due anime affini, che non sanno frenare gli istinti e resistere alle pulsioni. Pier delle Vigne, il notaio alla corte di Federico II di Svevia, e vittima di ingiuste accuse di tradimento, che lo portarono al suicidio. Qui è l’espediente per raccontare la storia di un ragazzo che sceglie di suicidarsi, incapace di reagire con forza, per colpa del cyber bullismo.
Segue Ulisse, il celebre personaggio della mitologia classica. Viene proposto per trattare il tema della tracotanza. Incapace di saziare la sua voglia di conoscenza, si è spinto oltre i limiti umani imposti: le Colonne d’Ercole. Poi, Taide, una prostituta di una commedia terenziana, riportata da Dante come esempio di adulazione. Gli artisti le ridanno dignità: non è più un’adulatrice, ma una donna che non sa più amare. E infine Lucifero, altro esempio di dignità riacquistata. Di lui si riporta, oltre alla descrizione del suo terribile aspetto, anche la sua assunzione di tratti umani e del senso del pentimento.

Di cosa trattano le tracce restanti?

Le tracce rimanenti non ritraggono la vicenda di un solo dannato. La prima: l’intro del progetto, Selva Oscura. Nella Commedia è il luogo in cui si smarrisce Dante, e allegoria del peccato in cui ogni uomo può perdersi quando è vivo. La traccia omonima è accompagnata da echi della voce dell’attore Vincenzo di Bonaventura, che interpreta frammenti di versi danteschi. In una situazione antimusicale, come quella dell’Inferno, sgradevole e confusionaria, Dante ci descrive l’atrocità del luogo attraverso sospiri e pianti che risuonano nell’aria.
La seconda traccia è Antinferno, la quale si occupa degli ignavi, uomini che in vita non hanno saputo scegliere né il bene né il male. A questi si unisce la schiera degli angeli che non si allearono né con Dio né con Lucifero. Malebranche, invece, è ispirata al cerchio dei barattieri, che hanno sfruttato la carica pubblica coperta per fini personali.
Ultima ma non ultima, l’outro del progetto, Chiaro Mondo, che deve il proprio titolo alla conclusione del Canto XXXIV, e della stessa cantica:

“Lo duca e io per quel cammino ascoso
intrammo a ritornar nel chiaro mondo;
e sanza cura aver d’alcun riposo,
salimmo sù, el primo e io secondo,
tanto ch’i’ vidi de le cose belle
che porta ’l ciel, per un pertugio tondo.

E quindi uscimmo a riveder le stelle.”

(If. XXXIV vv.133-39)

Come si mostrano Dante e gli artisti

Al termine del viaggio di Dante vi è la salvezza, raggiungibile attraverso un cammino arduo e dispendioso. Il punto di partenza è la conoscenza del male che contamina il mondo. Malgrado l’angustia del luogo e la soggezione che prende fervidamente il Poeta, portandolo più volte a sentirsi inadatto, egli si mostra sensibile di fronte alle anime che incontra. È in questo momento che il Dante personaggio, peregrino o viator, colui che compie il viaggio, si scinde dal Dante poeta, o auctor, narratore dell’esperienza fra i tre regni.
Similmente, Claver Gold e Murubutu non sono solo auctores, ma anche agentes. Si presentano sia come autori, che come effettivi protagonisti della discesa negli inferi, descrivendo ciò che vedono e sentono.

 

 

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