Il Superuovo

La commercializzazione delle notizie e quei gilet gialli sbarcati su Pornhub

La commercializzazione delle notizie e quei gilet gialli sbarcati su Pornhub

Il mondo dei media, per molti, è l’apoteosi della commercializzazione e della mercificazione di ogni elemento anche minimamente significativo o di interesse. Si cerca di fare occasione di lucro su eventi importanti, nasce un film o una serie su tutto. Allo stesso tempo, spuntano ovunque come funghi i cosiddetti programmi trash, che come unico interesse hanno quello di attirare il pubblico, senza un minimo di spinta culturale.

In effetti, gli interessi di mercato hanno da sempre indirizzato molto la pianificazione di palinsesti e la selezione di notizie. Si pensi solo all’universo della carta stampata. Nel 1456, il meccanismo della stampa a caratteri mobili era partito come desiderio di rendere più accessibile la cultura. Entro pochi secoli, nel 19° precisamente, questo processo di diffusione di cultura ed informazione è passato ad essere un mero mezzo per aumentare il proprio capitale. Vede la nascita la stampa commerciale, modello sensazionalistico basato sulla pubblicità e alla ricerca di pubblico. Sorge il giornalismo personale, intento a dare notizie che sconvolgano, più che ispirino. Nel secolo successivo, poi, ci sarà Rupert Murdoch che con il suo The Sun inaugurerà una nuova filosofia superficiale di fare giornalismo, dove la pubblicazione delle notizie è quasi istantanea e poco attenta all’accuratezza.

Un gilet che recita ‘stop ai ladri. Stop alle tasse’

Insomma, più passa il tempo, più pare che l’uomo non riesca più a prendere le cose sul serio. O che non sia più interessato a farlo. Un esempio di questa spiacevole tendenza è il fatto che i gilets jaunes (i gilet gialli, simboli della rivolta per l’aumento delle accise sulla benzina in Francia) siano diventati un trend su Pornhub.

 

Il video

Al momento è presente un solo video, intitolato ‘Chloé Sanchez exhibition et pipe en public gilet jaune ma-nue-festation!’. Un gioco di parole è abbastanza esplicito: la parola manifestation (manifestazione in francese) per l’occasione ha accolto al suo interno il termine nue (nuda). Insomma, si tratta di un video in cui l’attrice Chloé Sanchez, vestita solo di un gilet giallo, spiega in modo ‘innovativo’ i motivi della manifestazione e che per questi la strada rimarrà bloccata.

Chloé Sanchez durante il discusso (ma virale) video

Questo solo video ha raggiunto fino ad ora 26mila visualizzazioni, indice che nonostante la nuova categoria offra un solo ‘prodotto’, questo scatena comunque la curiosità di migliaia di francesi.

 

Perché su Pornhub?

Ma perché un fenomeno di manifestazione sarebbe sbarcato su una piattaforma porno? Potrebbe essere che si tratti dello stereotipo della ragazza in cerca di aiuto, che attira gli adolescenti (e non solo) su questo genere di prodotto? O è proprio quel gilet a scollo a v che fa nascere le fantasie degli automobilisti bloccati sulle strade? Forse, una reminiscenza del video musicale di Benny Benassi, Satisfaction?

Il logo di Pornhub

Probabilmente è anche perché il nostro cervello è ormai abituato a vedere motivo di intrattenimento su tutto ciò che ci circonda. E l’industria del porno, specializzata proprio in intrattenimento, non può quindi non tenersi connessa all’attualità che la circonda: esistono le categorie di Natale e del Giorno del Ringraziamento d’altronde. Quindi perché non sfruttare anche questa occasione? Questo video dimostra la straordinaria malleabilità dell’industria in questione, che ha aggiunto anche il suo parere nel turbinio che circonda questo fenomeno.

E non ci si poteva aspettare altrimenti. Questo fatto è solo l’ulteriore prova che il nostro cervello ormai non riesce più a leggere un evento solo per quello che è. Deve distorcere la realtà, cercando sempre più spesso l’aspetto ludico e leggero. L’industria dell’intrattenimento non può che adattarsi, dovendo per definizione seguire i gusti ed i piaceri del grande pubblico.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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