Getta via l’evidenziatore! Scopriamo il metodo PQ4R per studiare in maniera più efficace

 Per migliorare l’apprendimento sono state elaborate nuove strategie che vanno oltre la rilettura e la sottolineatura.

Sottolineare libri: fallo diventare un metodo di studio

Perché si evidenzia? Per mettere in risalto parole chiave, nomi e date… Ma é davvero utile ai fini dello studio? Secondo alcuni, potrebbe portare lo studente a fossilizzarsi soltanto su queste idee principali, andando a sottovalutare il resto. L’atto della sottolineatura -da solo- è fine a se stesso: evidenziare è solo l’inizio del processo di apprendimento.

Sottolineare non basta

Qualche anno fa sulla rivista scientifica Psychological Science in the Public Interest è stato pubblicato un articolo il cui scopo era quello di dimostrare i vantaggi e gli svantaggi delle molteplici tecniche di apprendimento; a proposito del processo di sottolineatura -utilizzato dalla maggior parte degli studenti- viene detto che esso non comporta alcun vantaggio rispetto a una semplice lettura. In altre parole, leggere un paragrafo o evidenziarlo -senza interrogarsi- sono la stessa cosa.

Sottolineare potrebbe rappresentare una valida strategia di memorizzazione e apprendimento, solo se accompagnata da un lavoro conscio, attivo. Sottolineare va bene, ma non basta (così come del resto leggere): occorre comprendere, interrogarsi, porsi domande, fare collegamenti.

Sottolineare non è il punto di arrivo del processo di apprendimento, bensì il punto di partenza.

Metodo di studio efficace: imparare a studiare bene - Blog - Federica.eu

Rapporto attivo con il testo

La quasi totalità degli studenti utilizza tecniche come la sottolineatura e la rilettura; e si sentirebbe persa senza evidenziatore. In realtà, è stato dimostrato che sottolineare non è affatto sufficiente per studiare bene e per memorizzare tante informazioni.

Occorre adottare un approccio attivo con il testo, restando concentrati e non disperdendo l’attenzione, facendo quindi frequenti e brevi pause, regolarizzando e organizzando lo studio.

La prima cosa su cui puntare è la comprensione e l’enucleazione delle idee principali: é sconsigliabile scorrere il testo in maniera passiva e imparare a memoria, senza capire ciò che esso vuole comunicare; è fortemente consigliato, invece, fare schemi e diagrammi riassuntivi, riformulare, rielaborare il contenuto del testo, porsi domande…

Insomma, la parola d’ordine per uno studio efficace è “partecipazione”.

Forschendes Lehren und Lernen: PQ4R — Abteilung Hochschuldidaktik

Metodo PQ4R

Tra le migliori strategie di memorizzazione e di apprendimento troviamo il metodo PQ4R (Legrenzi, 1999), introdotto negli anni ’70 dai ricercatori E. L. Thomas and H. A. Robinson. Esso rappresenta un piano di studio attivo, che coinvolge il discente in prima persona e che va a stimolare direttamente la memoria; è costituito da diverse fasi:

  • Preview: dare una rapida occhiata all’intero testo;
  • Questions: porsi domande relative al contenuto;
  • Read: leggere attentamente;
  • Reflect: riflettere e capire il significato, lo scopo del testo;
  • Recite: ripetere senza guardare il testo;
  • Review: rassegna finale.

Oltre la lettura e un’eventuale sottolineatura, non devono mancare, quindi, la riflessione attiva e l’elaborazione profonda delle informazioni che si vogliono acquisire.

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