Fra il da Vinci ed il masochismo: ecco perché ci ostiniamo a guardare film brutti

Quante volte usciti da una sala cinematografica, da un serata film con gli amici, un solitario su Netflix o nella pirateria dello streaming vi siete domandati “Ma che schifo ho visto per 2 ore e mezza?”
Perché ci ostiniamo a vedere film brutti? Siamo masochisti? Forse, ma Leonardo da Vinci tenta di farci sentire meno soli.

 

C’è una legge non scritta quando si parla di serie di film: se il primo è accettabile, tutti i seguenti saranno un enorme buco nell’acqua che ci trascinerà in un enorme oblio della disperazione, facendoci spremere le meningi per cercare di capire il perché quella sera abbiamo deciso di uscire fuori dal candido giaciglio del nostro letto e recarci a vedere quello che già dal trailer era palesemente già stato annunciato come un pessimo sequel.
Eppure, sebbene in cuor nostro siamo già consci del fatto che sarà un’enorme perdita di tempo, ci alziamo, ci vestiamo ed usciamo, tentando di convincere noi stessi che non sarà il solito pessimo film.
E invece no.
Abbiamo imparato la lezione?
Naturalmente no, e torneremo ancora ed ancora a vedere film brutti, possibilmente dei brutti horror, perché sì, ammettiamolo, siamo un pò masochisti.

Freddy Krueger in Nightmare

Masochisti o sani di mente?

Come già detto, noi lo sappiamo già, nel profondo del nostro cuore, che quel determinato film sarà da gettare nel dimenticatoio.
Allora la domanda fondamentale è: perché ci ostiniamo a guardare film brutti?
No, non è una malattia mentale la nostra, ma più semplicemente una sorta di dipendenza: siamo attratti dalla bruttezza, dal macabro, dal mettere alla prova i nostri limiti ed i nostri sensi.
Un po’ come quando andiamo a vedere un film horror: entrando nella sala sappiamo già che non ci troveremo di fronte ad una commedia americana, ed è proprio questo che ci piace e ci attira (a meno che non si parli di Annabelle 3).
Entriamo in un cinema pronti a rilasciare scariche di adrenalina, provare attimi di paura che creino sensazioni piacevoli.
Il nostro cervello percepisce infatti la “paura da film horror” come un pericolo controllato, comprendendo nel nostro subconscio che esiste una divisione fra la vita reale e la fantasia.

Leonardo uno di noi

La “passione per il brutto” non è un nostro problema mentale, state tranquilli, basti pensare che uno degli uomini più geniali della storia dell’umanità portava dentro di sé i nostri stessi complessi.
Siamo abituati a pensare a Leonardo Da Vinci come un grande inventore, un maestro nell’avanguardia artistica, un mistero nella storia dell’arte e nelle teorie complottiste.
Guardando i quadri di Leonardo che tutti noi siamo abituati a ricordare (la Gioconda, l’ultima cena, la dama con l’ermellino…) non si direbbe affatto che quest’uomo serbasse in sé una spropositata passione per il brutto.
Si, ok, la Monna Lisa non avrebbe certo vinto la fascia “Miss Mare” dei giorni nostri, ma è innegabile la delicatezza dei tratti e la cura dei dettagli in tutte le opere dell’artista.
Non sono in molti però a ricordare una produzione assai bizzarra dell’artista.
C’è chi colleziona francobolli e chi cartoline, Leonardo collezionava i volti e, nello specifico, i volti brutti.
Uno strano bozzo, un naso spropositato, una deformazione facciale, accendevano nell’artista milioni di domande, gettandolo in un circolo di curiosità, e allora doveva ritrarli e confrontarli, studiarli e osservarli e riosservarli all’infinito.

Alcuni bozzetti dei Grotteschi di Leonardo da Vinci

I Grotteschi

La produzione dei disegni e dei bozzetti è stata soprannominata con l’aggettivo “grottesco“, che da un punto di vista etimologico deriva proprio da gròtta perché il riferimento è alle curiose figurazioni scoperte alla fine del Quattrocento nelle grotte, com’erano chiamati popolarmente i resti della Domus Aurea a Roma.

Deforme e innaturale, paradossale e inspiegabile, tale da suscitare reazioni contrastanti (dal riso all’indignazione), simili a delle caricature moderne.

Forse avere un pensiero vicino a quello di un oppiomane del 500 come poteva essere Leonardo non è il miglior paragone a cui ognuno vorrebbe accorparsi, ma, ancora una volta, potremmo dire che fu il precursore della nostra epoca.

Dagli aeroplani, allo studio dell’orrore, Leonardo non conquista certo la prima postazione nella categoria “Coerenza nella propria epoca”, eppure non dovremmo considerare proprio malaccio, per una volta, assomigliare a lui.

Alcuni bozzetti dei Grotteschi di Leonardo da Vinci

 

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