Il Superuovo

Quali elementi concorrono nella formazione delle impressioni?

Quali elementi concorrono nella formazione delle impressioni?

L’abito non fa il monaco

Ci capita spesso di incontrare nuove persone e quando uno sconosciuto si presenta, iniziamo già ad immaginare che tipo di persona possa essere. Succede a tutti, è inevitabile. Pensate ad esempio alla prima volta che avete incontrato il vostro partner, o il vostro compagno di banco alle superiori; cosa avete pensato? Quali sono state le vostre impressioni sul suo conto? Nonostante ci venga insegnato fin da bambini che l’abito non fa il monaco e che non si giudica un libro dalla copertina, ma non possiamo fare a meno di “farci un’idea” di come la persona che ci troviamo davanti possa essere. Perché succede? Cos’è che ci spinge a formare delle impressioni nei confronti di persone che non consociamo e che, per questo, non possiamo giudicare?

Leonard e Penny: cos’hanno pensato l’uno dell’altra?

Leonard e Penny sono per la generazione Z quello che Rachel Green e Ross Geller sono stati per la generazione precedente: un insieme di tira e molla, imbarazzo e comicità che formano la ricetta perfetta per una storia d’amore travagliata. Cos’avranno pensato l’uno dell’altra la prima volta che si sono incontrati?

Impressioni
Il primo incontro di Leonard e Penny

Sono diversi i modelli presentati in psicologia sociale che spiegano il processo di formazione delle impressioni e tutti condividono un punto essenziale: la formazione delle impressioni è un processo naturale. Uno dei modelli più rilevanti è quello di Fiske e Neuberg (1987). Nel loro modello del continuum ipotizzano che non esista un’unica via tramite la quale interpretiamo le caratteristiche di una persona che incontriamo per la prima volta, ma che a seconda della qualità delle risorse di elaborazione che abbiamo a disposizione, e del grado di motivazione che ci spingere ad essere più o meno accurati, possiamo utilizzare diverse strategie per formare un’impressione. Per testare la loro ipotesi hanno presentato ad un gruppo di soggetti cinque persone, anticipando loro che una di queste cinque avrebbe collaborato con loro in un compito successivo; in questo modo sono riusciti a manipolare la motivazione dei soggetti. Successivamente si chiedeva ai soggetti di ricordare le caratteristiche con cui le cinque persone erano state presentate ed i risultati dimostrarono che le caratteristiche meglio ricordate erano quelle della persona che era stata indicata come futuro collaboratore. Ma cosa centrano Fiske e Neuberg con il primo incontro di Leonard e Penny? Presumendo che Leonard abbia provato immediatamente attrazione nei confronti di Penny (il “cosiddetto colpo di fulmine”), la sua attenzione nei confronti della ragazza sarà stata alta a causa della voglia di approfondire la conoscenza in un prossimo futuro. Inoltre Penny si presenta ai due vicini in modo solare e sorridente, fattore che avrà influenzato la valutazione di Leonard. Da non sottovalutare è anche il corpo di Penny, o meglio la sua forma.

Impressioni
Anche la forma del copro sembra influenzare le prime impressioni.

Uno studio ha infatti evidenziato che anche la forma del corpo influenza la formazione delle impressioni; dopo aver creato dei modelli di corpi femminili e maschili, la ricercatrice Hu Ying  ha chiesto ad un gruppo di 76 universitari di osservarli e successivamente descriverli attingendo da una lista di 30 aggettivi. Confrontando le descrizioni emerge che i corpi che presentavano le forme “classiche” del corpo maschile e femminile (ad esempio i fianchi o le spalle larghe) venivano associati a termini come estroverso o irritabile; i corpi meno magri venivano collegati alla pigrizia e ad altre caratteristiche simili. Dallo studio emerge che non solo il peso e l’altezza giocano un ruolo fondamentale nella formazione delle prime impressioni, ma anche la forma del corpo.

Viene spontaneo concludere che la prima impressione che Leonard ha avuto di Penny è stata molto positiva. Ma potremmo dire lo stesso per Penny? Conoscendo la storia e gli elementi scientifici a nostra disposizione possiamo concludere che sicuramente la ragazza non aveva la stessa motivazione di Leonard; la motivazione che spinge Penny a frequentare i suoi vicini non muove da un’attrazione sessuale, ma dalla speranza di ampliare la sua rete sociale (ricordiamoci che Penny si era da poco trasferita). La gentilezza che i due ragazzi hanno dimostrato nei suoi confronti può aver portato alla formazione di una prima impressione positiva, nonostante le evidenti stranezze e l’imbarazzo che Sheldon e Leonard hanno mostrato presentandosi la prima volta.

Insomma le impressioni sono importanti: guidano il nostro giudizio su una persona appena conosciuta e a volte questo può pregiudicare una futura frequentazione. Ma non sempre la prima impressione è quella giusta e può essere modificata mano a mano che si ottengono informazioni più approfondite della persona che ci troviamo davanti.

Valentina Brina

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