Fire challenge: 12enne si cosparge di benzina e si dà fuoco

Fire challenge: 12enne si cosparge di benzina e si dà fuoco

23 Agosto 2018 Off Di Francesco Rossi

Dopo il successo planetario della Ice bucket challenge – che per mesi ha visto giovani di ogni età sfidarsi a suon di secchiate di acqua ghiacciata in testa, inizialmente come metodo di sensibilizzazione verso la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) ma ben presto per mera moda e omologazione – la voragine del web ha inaugurato una nuova prova, questa volta ben più pericolosa. Si tratta della cosiddetta Fire challenge: prova di “coraggio” che consiste nel cospargersi di liquido infiammabile per poi darsi fuoco di fronte all’occhio inclemente della fotocamera.

Fire challenge

Fire challenge, credit: ilgiornale.it

Le sfide del web: dallo scherzo alla tragedia

Sta combattendo tra la vita e la morte la dodicenne statunitense Timiyah Landers, ricoverata in ospedale ricoperta di ustioni dopo aver tentato la Fire Challenge nella sua abitazione a Detroit, in Michigan. Venerdì scorso, insieme a due amici, la ragazzina avrebbe infatti approfittato dell’assenza momentanea della madre, Brandi Owens, per cimentarsi nell’ultima folle mania di internet. Prima una “forte esplosione” e pochi minuti dopo la figura della piccola Timiyah inghiottita dalle fiamme, mentre correva urlando per il corridoio: così descrive la scena la madre, raccontando di come – con l’aiuto del patrigno – l’abbia immediatamente immersa nella vasca da bagno, strappandole i vestiti di dosso e tentando di spegnere con il getto d’acqua il fuoco che le divampava sulla pelle. “L’ho vista correre dimenandosi, completamente a fuoco, dalle ginocchia ai capelli” ha commentato Brandi Owens di fronte ai microfoni del notiziario locale Fox2 Detroit.

Fire challenge

Timiyah Landers, credit: The Sun

Le vittime della Fire challenge

Ora Timiyah è ancora in terapia intensiva: respira con il supporto di un respiratore, mentre oltre il 49% del suo corpo presenta terribili ustioni. Dopo il tragico incidente gli amici hanno ammesso di aver visto i video della Fire Challenge su YouTube e di aver deciso di imitarne gli incoscienti autori. L’unica regola a cui dovevano sottostare i protagonisti dei video precedentemente girati tra i social network era la presenza nelle vicinanze di una doccia, una piscina o perlomeno un getto d’acqua fresca in grado di spegnere le fiamme in tempo ed evitare danni irrecuperabili. Ma chiaramente per Timiyah Landers – così come per molti altri giovani attratti da questa pericolosa sfida – non è andata così: sempre in America infatti Tyler – di soli nove anni – ed il fratello maggiore Shaun – di undici – sarebbero rimasti gravemente ustionati dalle fiamme della Fire challenge, tanto che gli stessi genitori dei bambini avrebbero chiesto ai vertici di YouTube di eliminare i video postati, che ritraevano i figli inghiottiti dalle fiamme. Inoltre, secondo quanto riportato dal quotidiano britannico Daily Mail un altro minore – di cui non si conoscono le generalità – sarebbe addirittura morto a causa della sfida. Drammatico episodio estremo che – se questa nuova letale moda non verrà “spenta” fin dalla sua prima scintilla – rischia di ripetersi anche in un futuro non così remoto.

Francesca Amato