Immaginate che un ipotetico scienziato di nome Luca scopra un modo alternativo per poter sostituire il carburante standard basato sul petrolio. Luca ha ricercato per cinque anni una formula che si basa sull’utilizzo della plastica (parliamo per assurdo) e vuole subito passare dalla teoria alla pratica per poter immettere sul mercato le sue scoperte.  Luca immette quindi sul mercato in prima persona il nuovo carburante o vende la sua scoperta ad altre aziende che lo immetteranno al posto suo.  
Ora, fin qui nulla di strano. O meglio, nulla di strano per chi conosce l’argomento. Ma, una grande parte degli individui, pensa: “E se le multinazionali e le lobby del petrolio pagassero Luca per censurare la sua scoperta? In questo modo possono salvaguardare il loro mercato“. Ed altri dicono: “No, Luca è incorruttibile. Per amor di scienza non censurerebbe mai la sua scoperta“. Ed altri ancora rispondono: “Luca verrebbe ucciso senza pensarci dalle lobby del petrolio“.

Continuità della ricerca scientifica

Ora ragioniamo sui passaggi precedenti. Abbiamo detto che Luca scopre, dopo 5 anni di lavoro, un nuovo carburante e che la lobby del petrolio censura la sua idea in qualche modo. A questo punto, ammettiamo che Luca sia così diligente da non divulgare a nessuno i fondamenti della sua scoperta. Dimentichiamoci anche per un attimo dell’università che lo finanzia, dei suoi colleghi che lo hanno aiutato e dei vari apparati burocratici che confermano il suo lavoro. Per cui, posti questi punti, la lobby del petrolio, dotata di grande potere economico, riesce facilmente a censurare il povero Luca, poco coraggioso e moralmente corruttibile. Ma, pochi anni dopo Francesco, che stava lavorando ad un progetto simile a quello di Luca, scopre come utilizzare la plastica per poter creare un nuovo combustibile. La lobby del petrolio cerca in tutti i modi di corrompere e di censurare Francesco, questa volta invano. Francesco è incorruttibile e lavora per il benessere delle persone e del pianeta. Ora, ammesso che la lobby del petrolio non lo uccida, Francesco immette sul mercato la sua scoperta. Se invece dovesse sentirsi minacciato, informa colleghi ed amici della sua scoperta, creando una rete fittissima ed inattaccabile. 

Libertà scientifica

Secondo quanto osservato, la ricerca scientifica si muove su binari totalmente liberi. Quello che scopro oggi è frutto del lavoro di migliaia di ricercatori che condividono con me idee, scoperte e lavori. in un mondo interconnesso, è impossibile concepire la ricerca scientifica come legata ad un solo uomo. Non solo, moltissimi ricercatori di paesi diversi, lavorano anche sulle stesse ipotesi, rendendo impossibile boicottare una ricerca. Quando invece si tira in ballo la questione dei finanziamenti, pensiamo al fatto che moltissime ricerche sono finanziate dal pubblico ed altre dal privato. In questo modo, lo stesso privato può investire in una data ricerca per poi poter immettere nuovi prodotti sul mercato e trarne profitto. Questo meccanismo è assolutamente indipendente da ogni sorta di lobby. Inoltre, alcune ricerche importantissime per la storia dell’uomo, sono state effettuate addirittura a spese irrisorie. Quando sentite parlare di complotto di Big Pharma che censurerebbe un’ipotetica cura contro il cancro, pensate al funzionamento della ricerca. Pensate al fatto che abbiamo a disposizione moltissimi vaccini e che, secondo questa teoria, dovrebbero essere stati tutti censurati moltissimo tempo fa (ma forse Big Pharma si sentiva generosa?). Se non vi sono scoperte particolari in un dato settore,  la colpa è della complessità delle cose e della nostra ignoranza come uomini. Ancora una volta, di fronte all’evidenza delle cose, non c’è nessun complotto che tenga.

Giacomo Di Persio

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