Il Superuovo

Fibra ottica: nuova applicazione per lo studio dei terremoti

Fibra ottica: nuova applicazione per lo studio dei terremoti

Negli ultimi decenni la fibra ottica è diventata una componente essenziale nel campo delle telecomunicazioni. Un recente esperimento ha dimostrato che le reti in fibra possono essere utilizzate anche come sensori nello studio dei terremoti.

Negli ultimi decenni il trasferimento di informazioni ha subito un grande cambiamento. L’uso della fibra ottica ormai si sta diffondendo a macchia d’olio, andando ad incrementare la qualità dei sistemi di telecomunicazione. Un recente esperimento pubblicato sulla rivista Nature communications ha però mostrato come questa possa essere usata nello studio dei terremoti. I ricercatori del Centro di ricerca per le geoscienze di Potsdam hanno iniziato un esperimento in Islanda in cui la fibra viene impiegata per registrare le onde sismiche.

Come funziona la fibra ottica

La fibra ottica è un filamento di materiale polimerico o vetroso in grado di propagare la luce al suo interno. Questi filamenti riescono a convogliare e guidare un campo elettromagnetico ad alte frequenze. I dati vengono trasmessi all’interno di essa come di impulsi luminosi. Ciò consente di trasmettere informazioni coprendo lunghe distanze molto più velocemente, trasmettendo grandi quantità di dati in breve tempo.

La fibra ottica nelle telecomunicazioni
Credit: http://www.inchiestasicilia.com/

Il vantaggio oltre alla velocità è che le informazioni possono presentare delle perdite molto ridotte. Grazie a queste caratteristiche, la fibra ottica ha trovato largo impiego nei sistemi di telecomunicazione, andando a sostituire la classica connessione ADSL.

Lo studio dei terremoti

Il gruppo di ricerca guidato da Philippe Jousset ha inviato degli impulsi di luce laser tramite un cavo in fibra di 15 km della rete di telecomunicazioni islandese passante su una faglia molto nota. Le misure ottenute hanno permesso di determinare la struttura sotterranea di faglie e cunicoli vulcanici conosciuti con una risoluzione molto elevata. Questo esperimento ha permesso anche di misurare microterremoti sul fondale oceanico e scoprire nuove faglie. Grazie a questi risultati lo studio sui terremoti può subire un grande cambiamento.

L’uso della fibra ottica nello studio dei terremoti porta a diversi vantaggi. Gli stessi ricercatori hanno affermato che il mantenimento e il funzionamento delle tradizionali reti sismiche ha un costo molto elevato. Sfruttando i cavi in fibra per le telecomunicazioni si potrà quindi ottenere un vantaggio economico. Inoltre la grande diffusione dei cavi in fibra in tutto il mondo consente di rilevare terremoti sottomarini e tenere sotto controllo città come Tokyo, San Francisco o Istanbul in cui il rischio sismico è molto elevato.

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