Il Superuovo

Ernest Hemingway e il lockdown: come vivere al meglio con ciò che abbiamo ora

Ernest Hemingway e il lockdown: come vivere al meglio con ciò che abbiamo ora

Ernest Hemingway è uno degli scrittori contemporanei più famosi e apprezzati.

Un’immagine dello scrittore Ernest Hemingway (Google)

Ne “Il vecchio e il mare” c’è una frase in particolare che può aiutarci ad affrontare con filosofia questa Pasquetta, la seconda ormai che trascorriamo in lockdown.

Ernest Hemingway: “Il vecchio e il mare”

“Il vecchio e il mare” è un libro pubblicato nel 1952. Nel 1953 ricevette il Premio Pulitzer e contribuì alla sua premiazione del Nobel per la Letteratura nel 1954. La storia è breve ma pregna di simbologie. Ecco una delle frasi più belle e significative che il libro riporta.

Ora non è il momento di pensare a quello che non hai.
Pensa a quello che puoi fare con quello che hai

Questa riassume perfettamente il periodo che stiamo vivendo a causa della pandemia da Coronavirus.

Un anno (e più) di lockdown

Purtroppo, ancora oggi, dopo un anno di sforzi, non abbiamo fatto molti passi in avanti, ma guardando gli altri paesi come ad esempio Stati Uniti d’America e Inghilterra, possiamo vedere che uscirne in tempi relativamente brevi, somministrando i vaccini, è davvero possibile. Ora è fondamentale non sprecare altro tempo e salvare economia e salute dei cittadini. Nonostante si possa fare poco con quello che si ha, in questo momento, una cosa che possibile fare con i pochi strumenti che abbiamo è pensare. Spesso il mondo ci assorbe completamente, ma ora che, purtroppo, ci sono stati preclusi alcuni aspetti della vita quotidiana, abbiamo tempo per dedicarci a noi stessi e per riflettere: con l’ipotesi del futuro e le scelte si costruisce un domani migliore. Anche le istituzioni avranno tempo per riflettere e colmare i propri errori.
Da studentessa ho toccato dolorosamente con mano la decadenza della suola. Questa edificio, così rinomato in passato e oggi così maltrattato e mal considerato, ha dimostrato di essere il luogo più importante per la socialità del domani e che se gli insegnamenti vengono a mancare non si riuscirà a costruire un domani più luminoso. Ecco che diventa necessario prendere coscienza e imparare, davvero, dai propri errori.

E davvero troppo importante poter tornare nelle aule scolastiche (Google)

Pasquetta in casa

Il periodo pasquale e il Natale, anche quello passato in lockdown totale, sono momenti di rinnovata speranza. Alcune famiglie hanno festeggiato lontane, poiché smembrate dalle ordinanze, altre hanno sofferto l’eccessiva convivenza a stretto contatto. Ecco che è ai che subentra la riflessione. La malattia e la morte che abbiamo toccato con mano, dovrebbero farci riflettere sul senso della vita. Probabilmente questo virus non ci renderà migliori, come molti affermano, ma forse cementificherà in noi alcune consapevolezze della vita. Non ci resta che sperare e lavorare per una nuova “Resurrezione”.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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