Il Superuovo

L’emancipazione della figura femminile emerge nel moderno e intramontabile capolavoro di Nievo

L’emancipazione della figura femminile emerge nel moderno e intramontabile capolavoro di Nievo

Ippolito Nievo (1831-1861), autore de “Le confessioni di un italiano”, descrive in maniera originale e innovativa la figura femminile modernizzandola.

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È il 1867 quando viene pubblicato, postumo, il romanzo nieviano scritto in un solo anno tra il 1857 e il 1858; a un passo dall’Unità, Nievo colloca “Le confessioni di un ottuagenario” (il primo titolo con cui viene diffusa l’opera) in uno scenario storico-politico di fondamentale importanza che rappresenta l’acme del Risorgimento.

Le idee e i temi principali del romanzo

Il protagonista è Carlo Altoviti, ormai ottantenne, che racconta- sotto forma di autobiografia retrospettiva- le proprie vicende a partire dall’infanzia trascorsa presso il castello di Fratta, in Friuli, fino alla sua maturità, narrando le imprese e i maggiori accadimenti alla ricerca della sua identità.

“Io nacqui veneziano ai 18 ottobre 1775, giorno dell’Evangelista San Luca; e morrò per la grazia di Dio italiano”. 

-Incipit del romanzo

Il passaggio da “veneziano” a “italiano” si articola nelle vicende storiche del periodo anteriore l’unità, cui si intrecciano le narrazioni personali e psicologiche dell’Altoviti, denominato Carlino da fanciullo.

La trasformazione del personaggio principale è proporzionale alla varietà di luoghi che egli stesso visita: da Nord a Sud, dal mare alla montagna, dalle zone più centrali a quelle più periferiche… La geografia dei luoghi rappresenta la stessa ricerca dell’identità di italiano, di cui Carlino si fa portavoce a livello generale; tutti gli italiani, nella seconda metà dell’Ottocento, vedono finalmente vicina la possibilità di condividere un Paese, un’unità nazionale e di dare un senso alle lotte portate avanti, al sangue versato per conquistare il diritto di popolo libero e indipendente, unito sotto un unico Stato.

Il romanzo di Nievo è complesso, lunghissimo, ricchissimo e difficile da categorizzare; sono, infatti, diversi i generi a cui potrebbe appartenere. Innanzitutto è un romanzo storico (più vicino al panorama della tradizione europea di quel tempo e sostanzialmente diverso da “I Promessi Sposi”, tanto che Nievo è stato definito un anti-Manzoni); è un romanzo di formazione che vede crescere e maturare Carlino; un romanzo di avventura che prende in esame e descrive dettagliatamente le mille peripezie dei molteplici personaggi; è un romanzo memoriale perché la memoria rappresenta l’altra indiscussa protagonista che ha una duplice funzione, sia salvifica, sia educativo-pedagogica; infine, è un romanzo di amore, visto come trasporto sensuale e come forza platonica.Le Confessioni di un Italiano riassunto - Studia Rapido

La componente fondamentale dell’amore

La passione amorosa fa da “primo motore”, dà slancio all’azione, la attiva e la fortifica. L’amore viene analizzato in chiave moderna, difatti l’autore affronta tematiche nuove e, in un certo estranee, alla letteratura del tempo: la precoce sessualità infantile e il ritratto del nudo femminile. Ma all’amore per le donne viene ad affiancarsi l’amore per la patria, forte e struggente, inarrestabile e quasi impossibile da corrompere.

L’autore indaga l’interiorità di personaggi non stereotipati, scavando a fondo, senza temere di portare alla luce verità o temperamenti volutamente celati. Le  tre protagoniste femminili sono forti e anticonformiste (come, del resto, lo stesso Nievo), così diverse tra loro eppure ugualmente moderne:

  • Pisana è la cugina-amante di Carlino, la “contessina” del castello di Fratta, la “bimba vispa e irrequieta” che tormenta e cerca di attirare continuamente l’attenzione del cuginetto; tra i due nasce un’attrazione fortissima che si sviluppa attraverso gli anni, nonostante i tradimenti, le scenate di gelosia, la lontananza.
  • Clara, sorella di Pisana e suo opposto, mesta e tranquilla, rinuncia all’amore e decide di prendere i voti, conduce una vita solitaria.
  • Doretta che tradisce il marito Leopardo e lo indurrà al suicidio e che, poi, cadrà nel vortice della corruzione.

Sono modelli femminili completamente diversi dalla Lucia manzoniana, moderni e realistici, dalla personalità variegata.

Il Bacio di Francesco Hayez. Re del Romanticismo italiano | Expoitalyart

 

La vivace impetuosità e la tormentata insoddisfazione di Pisana

Pisana è la figura femminile rivoluzionaria per eccellenza, piena di contrasti, cinica e inquieta, spensierata e viziata… Carlino stesso, che la conosce da tutta la vita, non riesce a capirla: fa piaceri agli altri perché è generosa o perché è superba?

Nel suo animo altalenante si scontrano spinte centripete e spinte centrifughe, senza che le une prendano il sopravvento sulle altre; è una donna libertina e intrattiene molte relazioni con diversi uomini. Rifiuta di sposare Raimondo Venchieredo (che poi diventerà l’amante di Doretta); maltratta e lascia Giulio del Ponte; frequenta un ufficiale francese e, infine, Ettore Carafa, patriota napoletano. Quest’ultimo è un personaggio storico realmente esistito; storia e finzione si intrecciano ancora una volta nell’opera di Nievo.

Il rapporto tra Pisana e Carlo ha alti e bassi ed è coronato dall’incessante ricerca del desiderio da parte di Pisana che non perde occasione di far ingelosire il cugino e lo spinge addirittura a sposare un’altra donna; ma, al tempo stesso, è sempre pronta a sostenere Carlino; c’è sempre per lui (es. nel soggiorno a Venezia dove sembra che abbiano trovato finalmente un equilibrio); anche quando, a seguito dell’esilio, si trova a Londra e, divenuto cieco, sarà proprio la sua amata Pisana ad aiutarlo. Nonostante tutto, le rimembranze dell’amore fanciullesco, il ricordo dell’incontro notturno e del loro primo bacio sarà sempre presente e unirà indissolubilmente i due cugini-amanti.

O primo ed unico amore della mia vita, o mia Pisana, tu pensi ancora, tu palpiti, tu respiri in me e intorno a me! Io ti veggo quando tramonta il sole; vestita del tuo purpureo manto d’eroina, scomparir fra le fiamme dell’occidente, e una folgore di luce della tua fronte purificata lascia un lungo solco per l’aria […] Per te, per te sola, o divina, il cuore dimentica ogni suo affanno, e una dolce malinconia, suscitata dalla speranza, lo occupa soavemente“.

-Explicit del romanzo

L’attualità dell’opera di Nievo

Pisana incarna la donna più moderna e attiva, intermedia tra la rigida Clara che reprime il suo istinto amoroso e la focosa Doretta che non è in grado di controllarlo.

Ad ogni modo, le donne del libro di Nievo sono emancipate, non conformi alla tradizione borghese; non vivranno un’esistenza “conservatrice”, non avranno una famiglia, non vivranno l’esperienza della maternità e non porteranno avanti il matrimonio.

Portano avanti, invece, i loro obiettivi, non si fanno calpestare da nessuno, compiono scelte senza condizionamenti, sono completamente libere. Ma, attenzione, Nievo non vuole stravolgere i canoni conformistici, anzi vuole sottolineare che la realtà è varia e non facilmente categorizzabile, non tutto è riportabile a categorie ben precise, a contorni netti.

L’autore muore il 4 marzo 1861 in un naufragio nel mar Tirreno mentre cercava di raggiungere Napoli. Egli non riuscì a vedere l’unità italiana compiuta il 17 marzo 1861 e non poté nemmeno vedere pubblicato il suo capolavoro che con i valori etici e morali è ancora fortemente attuale.

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