In questi ultimi tempi stiamo assistendo sempre di più al fenomeno del binge watching, molti di noi si abbuffano di serie tv e si abbonano a piattaforme come Netflix e Infinity. La domanda è, perchè? Certo i film e le serie tv ci fanno provare molte emozioni, ma questa è la punta dell’ iceberg. La verità è più profonda, incastonata nel nostro inconscio, ed è che i film ci permettono di attivare due fondamentali meccanismi di difesa: l’identificazione e la proiezione. Ma di cosa si tratta esattamente?

Sigmund Freud è stato il primo ad individuare questi due processi molto importanti nella costruzione dell’ identità. Più in generale, la loro funzione consiste nel proteggere l’ Io da stimoli esterni troppo intensi o pulsioni difficili da gestire.
Che cos’è l’identificazione
L’ identificazione è un processo attraverso cui il soggetto “assume” le caratteristiche e le qualità dell’ individuo da lui stimato e amato. Quando siamo piccoli è molto importante perchè ci aiuta ad interiorizzare i comportamenti e gli atteggiamenti dei nostri genitori favorendo la nostra crescita. Questo processo di identificazione viene attivato anche durante la visione di un film: ci affezioniamo ai personaggi e con alcuni di essi ci identifichiamo. Possiamo vivere attraverso di loro delle emozioni difficili da manifestare come la soddisfazione dei nostri impulsi più inconsci, per esempio la violenza. Grazie a un film facciamo nostri i sentimenti e le ambizioni dei personaggi. Se da una parte l’ identificazione ci permette di elaborare alcune emozioni della vita reale, dall’altra rischia di sfociare nel patologico quando l’ adulto rifiuta la vita vera in cambio di una immaginaria.

5 tipi di identificazione nei film
Hans Robert Jauss ha idividuato 5 tipi di identificazione con varie forme d’arte, tra cui la cinematografia, che sono:
- Associativa quando accettiamo una finzione perchè simile alla realtà e per questo motivo riusciamo a identificarci in essa.
- Simpatetica quando ci sentiamo simili a un personaggio ordinario le cui caratteristiche non esulano dalla realtà
- Catartica attraverso il film o la serie tv alleviamo le nostre tensioni commuovendoci o immedesimandoci in uno o più personaggi
- Ammirativa quando ci identifichiamo al nostro personaggio preferito soddisfando, per un momento, il nostro desiderio di essere diversi da quello che siamo; per esempio più forti, più coraggiosi, più seducenti e così via.
- Ironica quando veniamo coinvolti dalla componente satirica e comica del film e ci identifichiamo con essa
Proiettare le nostre emozioni nei film
La proiezione è il processo per cui attribuiamo i nostri sentimenti, parti di noi e desideri che magari non accettiamo, su altri oggetti o persone. Quando guardiamo un film succede veramente spesso di proiettare sui personaggi quello che vogliamo vedere, di solito le nostre emozioni. Il tema della proiezione è stato indirettamente affrontato dai Thegiornalisti nella canzone Dr. House, la celebre serie tv ideata da David Shore e Paul Attanasio, che si rivolge così al dottore:
“Ciao dottore, vorrei essere come te
Ma mi manca il coraggio e l’intelligenza
Di fare il cazzo che mi pare
E non sto qui a dirti tutto quello che mi hai dato
Sarebbe inutile e superfluo
Ti voglio dire invece
Che dovresti essere reale
Perché gli uomini hanno bisogno di te (…)
E forse cerco solo un padre
L’ho trovato in te”
In questa canzone si può notare come Tommaso Paradiso abbia proiettato su un “banale” personaggio televisivo la sua storia, l’assenza di un padre che non ha mai conosciuto e che ha ritrovato nella famosissima serie Dottor House. Così racconta l’artista a Radio Deejay: ” Il Dr. House mi ha accompagnato per tutta la vita, è una serie che avrò visto per intero almeno tre volte. A un certo punto sono arrivato a quella condizione mentale per cui era sparito il fatto che stessi vedendo una serie e volevo andare al Plainsboro Hospital. ” (fonte Genius)

Fantasticare grazie ai film
Identificazione e proiezione durante la visione di un film sono veramente potenti e agiscono insieme. Grazie all’ identificazione possiamo metterci nei panni di tutti i personaggi, mentre con la proiezione tutti i personaggi possono essere noi. L’ identificazione favorisce la proiezione e la proiezione facilita l’identificazione. In questo modo possiamo sfogare quelle emozioni che nella vita reale non abbiamo avuto possibilità di esprimere o che sono represse all’interno della società. Per questo, ci piacciono film violenti, scene di sesso, omicidi o tradimenti. Inoltre nei film abbiamo la possibilità di viverci quei lieti fine che nella realtà non abbiamo avuto occasione di vivere. Non male, no? Le serie tv e i film hanno il potere di farci sognare, di farci fantasticare le nostre vite o darci ispirazione. E’ difficile spiegare a parole o per concetti psicologici o meno l’impatto che il cinema può avere sulle nostre menti. Nei film possiamo trovare tutto quello di cui abbiamo bisogno, elaborare un dolore o una relazione finita male. L’importante è ricordarsi, in fondo al cuore, che la vita vera è fuori dalla finestra e che non sempre i sogni sono destinati ad esaudirsi solo attraverso uno schermo.
Virginia Famà