Ecco come la letteratura gotica ha anticipato il genere Horror e Urban-fantasy

Dalla Serbia del XVI secolo al genere romantico in Germania, il mito intorno al concetto di ‘mostro’ si è diffuso tramite la letteratura gotica, l’antenata dell’attuale genere Fantasy e Horror.

Tramite antiche credenze popolari, il concetto di mostro, incarnato dalla figura del vampiro e del lupo mannaro, si è tramandato fino al XVIII secolo, ponendo l’attenzione sui corpi che non rispecchiavano caratteristiche umane, fino a formulare il concetto di Demone, un’entità che possedeva questi individui portando a uno struggimento interiore.

UN’ETERNA LOTTA INTERIORE

Ciò che è definito letteratura gotica, comprende differenti letterature della cultura europea, ovvero la letteratura inglese di fine Settecento, definita con il termine Gothic revival ,il romanzo tedesco di formazione, Schauerroman, e in Francia la letteratura di fantasia, littérature fantastique. Questi generi appartengono alla letteratura dell’Uncanny, ovvero la letteratura di ciò che è inconscio, non famigliare alla percezione umana, accentuando le emozioni di ansia, terrore e angoscia. Questo accade perché il pubblico di lettori voleva che gli scrittori non descrivessero razionalità umana e ciò che è oggettivamente evidente, ma richiedevano che la scrittura fosse in grado di rispecchiare i sentimenti umani, ciò che non viene percepito all’apparenza, addirittura i sogni.

L’Uncanny porta i personaggi al confronto con ciò che è sinistro, misterioso e non famigliare, sentendosi prigionieri nel proprio corpo e posseduti da un istinto quasi sovrannaturale che non è possibile definire con una sola parola e una sola definizione. È come se la parte razionale combattesse per sopprimere la parte irrazionale, ma questa necessita di fuoriuscire dalla prigione di quel corpo umano. Il misterioso appare in un forma distorta della persona, prendendo la forma di ciò che Sigmund Freud chiama Super-Io ovvero sconosciuto e inconscio, qualcosa che cade negli istinti, contiene le passioni e come tale, è l’entità opposta all’Io, che rappresenta il buonsenso, ciò che può essere controllato, fare in modo che la razionalità prevalga su istinti che rendono l’uomo simile a un animale se non a una bestia. Nel genere gotico, l’istinto che prevale sulla regione è rappresentato da demoni che appaiono alle vittime per farle cadere in tentazione, impossessarsi del loro corpo e far vivere un conflitto interno tra le loro pulsioni sessuali e la loro morale, trovando forma nel concetto di vampiro e lupo mannaro.

VRYKOLAKAS COME MOSTRO

Leone Allacci, nel ‘De Graecorum hodie quorundam opinationibus’, usa il termine greco Vrykolakas, per descrivere un’entità che si nutriva di sangue “È il corpo di un uomo che in vita era malvagio, molto spesso uno che era stato scomunicato dal proprio vescovo”

Sempre in accordo con Allacci, il demone prendeva possesso di uno dei tanti corpi presenti nelle tombe, durante la notte questi andavano per i villaggi, e quando bussavano alle porte delle case di quel villaggio chiamavano per nome una delle persone presenti in quella casa e se una di loro involontariamente rispondeva, allora era sicura che sarebbe morta all’alba. Il vrykolakas non ripeteva mai il nome due volte, dunque gli abitanti prima di rispondere aspettavano che il loro nome venisse ripetuto. Se non era ripetuto allora tacevano fino al giorno dopo.

Per quanto possa sembrare folkloristico e mistico, alcuni episodi sono stati documentati, per esempio l’avvocato Karl Ferdinand von Schertz nel 1704 pubblica ‘Magia Posthuma’, in cui esamina casi di spettri e di demoni avvenuti in Moravia e due decenni dopo gli stessi casi continuarono a ripetersi soprattutto nel Nord della Serbia, portando l’Impero Asburgico nel 1725 ad essere il principale palcoscenico di questi eventi. Per molto tempo la figura mistica del vampiro fu oggetto di numerose attenzioni, tanto che nel 1755, l’imperatrice Maria Teresa emanò una legge per impedire l’esumazione, la distruzione di cadaveri e qualsiasi atto di superstizione. Nel XVIII secolo le scienze naturali hanno posto una grande attenzione al rapporto tra il corpo e la psicologia di un essere umano anche se l’approccio scientifico a quei corpi definiti anormali erano considerati come coloro che possedevano aspetti soprannaturali. L’anormale era escluso dalla norma, o comunque da ciò che era socialmente accettato, considerato mostruoso. In accordo con la definizione di Michel Foucault

“Un mostro è un misto di due realtà, quella umana e quella animale: un uomo con la testa di un bue o un uomo con i piedi di un uccello è un mostro. È la fusione di due specie: il maiale con la testa da pecora. È il misto di due individui: colui che ha due teste e un corpo oppure due corpi e una testa è un mostro. È la combinazione della vita e la morte: un feto che nasce con una malformazione vuol dire che non sarà in grado di vivere, ma di sopravvivere per alcuni minuti. Ecco, quello è un mostro. Alla fine è la combinazione di due forme: una persona che non possiede né braccia né gambe come un serpente, è un mostro”

CONCETTO ATTUALE

Sulla base di ciò che è stato tramandato, le antiche testimonianze, le persecuzioni attuate dalla Chiesa ed esperimenti scientifici su questi corpi, ci si avvicina a una letteratura macabra e inquietante. È bene ricordare che la Chiesa aveva visto nei vampiri il nuovo nemico da distruggere, dando inizio a una serie di persecuzioni: i corpi non venivano bruciati solo dopo la morte, ma se una persona, mentre era in vita, era vagamente sospettata di essere un Vampiro, un licantropo o una figura che avesse a che fare con mostri op demoni, questa veniva brutalmente torturata fino alla morte. Nel corso dei secoli la letteratura ha deciso di dare dei pensieri e dei sentimenti a questi personaggi, dunque passando per autori come Mary Shelley con Frankenstein, e Bram Stoker con Dracula, si gettano le basi per ciò che attualmente è definito Horror, Fantasy oppure Urban-fantasy.

Attuale è l’esempio di serie tv come Penny Dreadful, serie televisiva horror, dove i personaggi principali sono Dracula, Victor Frankenstein, Dorian Gray, Dr. Jekyll e licantropi che agiscono nella Londra Vittoriana, fornendo quell’impronta non solo horror e Urban-fantasy, ma gotica. Si può fare caso partendo dall’ambientazione e dalla scenografia: una città, Londra, dove la criminalità è dietro l’angolo, le azioni avvengono durante la notte e il tempo atmosferico principale sono nebbia, pioggia e freddo, in cui la parte scenica integra le figure e le azioni dei personaggi, avvolgendole nel mistero e in uno stato di perenne angoscia. Inoltre ritroviamo l’elemento del conflitto interiore, dell’irrazionale che prende possesso del corpo umano e diventa piacere

“Essere toccati dal diavolo è come essere toccati dal dorso della mano di Dio, ti rende sacro in qualche modo”

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