Il Superuovo

Ecco che cos’è l’AHAD: l’arma sonica che toglie la voce al nemico

Ecco che cos’è l’AHAD: l’arma sonica che toglie la voce al nemico

Una nuova arma sonica che replicherebbe l’effetto Larsen potrebbe rivelarsi anche estremamente pericolosa: scopriamo l’importanza della comunicazione tramite questa nuova tecnologia e la filosofia del linguaggio.

Un gruppo armato si muove con prudenza sul terreno di battaglia, il momento più critico che si avvicina, bisogna avvisare gli altri della prossima mossa. Il generale si appresta a dare indicazioni, ma nessuno riesce a comprenderlo: tutte le sue parole vengono respinte indietro e lui non riesce a farsi capire. La missione è annullata.

L’AHAD, LA NUOVA ARMA SONICA CHE METTE A TACERE IL NEMICO

Lo scenario descritto, non è che prossimo alla realtà. È stata recentemente aggiunta una nuova arma sonica, non letale ma non meno efficace, all’arsenale dell’esercito americano: l’AHAD – anche nota come “handheld acoustic hailing and disruption”. Il suo funzionamento è molto semplice: grazie ad un sofisticato utilizzo di un microfono e di un insieme di altoparlanti direzionali che, sfruttando il fenomeno del feedback acustico – anche chiamato effetto Larsen, si verifica quando ciò che viene riprodotto dallo speaker viene intercettato da un microfono vicino, che ne riproduce nuovamente il suono creando una frequenza stridula.

Tramite lo sfruttamento di questo eco artificiale, il nemico è costretto a risentire quanto appena annunciato con un ritardo che provoca notevole confusione e difficoltà nella comunicazione. È un bombardamento acustico, uno strumento classificato come arma, appunto, che come compito ha quello di inibire una delle nostre facoltà più importanti: la comunicazione.

LA NECESSITÀ DEL LINGUAGGIO PER LA CONOSCENZA DEL MONDO

In un argomento così ampio come quello del linguaggio, non è raro ritrovarsi a ripetere un discorso ormai ben noto, o limitarsi a citare “l’uomo come animale sociale” di Aristotele. Quanto è più necessario saper fare, è riconoscere la centralità del linguaggio per la comunicabilità del mondo che ci circonda. Oltre a concorrere all’attestata necessità sociale dell’uomo, il linguaggio, da sempre presente nel mondo umano, ha permesso ad esso di conoscere, di ambientarsi, di organizzarsi e, appunto, di creare quello è che il tessuto sociale di un animale che, in fondo, rimarrà sempre legato ad un “branco”.

Wilhelm von Humboldt dirà:

“L’uomo circonda se stesso di un mondo di suoni al fine di assimilare il mondo degli oggetti.”

È qui che nasce la necessità del linguaggio, in relazione alla stessa esistenza dell’essere umano. L’espressione di sè, l’affermazione dell’altro, la consapevolezza dell’esterno. Il mondo di suoni di cui ci parla von Humboldt si trasforma in un’esperienza dalle coloratissime sfaccettature, dalla comunicazione linguistica, così personale e diversificata per popoli, alla musica, estrema rappresentazione della comunicabilità del suono, che sia in vocali e consonanti o in strumenti e spartiti.

IL LINGUAGGIO COME MEZZO DELLA RAPPRESENTAZIONE DEL MONDO

Questa facoltà, così umana, è da sempre oggetto di studio delle più grandi menti della storia della filosofia. Un concetto così vastamente applicato, da aver catturato attenzione dai tempi dei sofisti agli anni di Martin Heiddeger.

In questo contesto, si potrebbe inserire la questione della logica, la disciplina tanto amata da Aristotele, alla quale egli dedicherà le sei opere dell’Organon. Dopo aver appreso dell’ importante componente gnoseologica del logos, gli scritti del filosofo di Stagira ispirarono lo studio del corretto ragionamento (della logica, appunto) anche alle menti dei primi del secolo scorso, riuscendo a colpire, in particolare, il famoso Ludwig Wittgenstein. Nella sua opera magna, scopriamo un nuovo senso per quella capacità a noi così nota: nella connessione con il mondo esterno, il linguaggio ottiene un predominio senza precedenti, in quanto mezzo di rappresentazione e di comunicazione fra le “cose”.

È proprio così che possiamo osservare la potenza, la violenta efficacia di uno strumento come l’AHAD, che molti potrebbe ingannare con il suo docile nome di “arma non letale”.

Fonti da Focus:
https://www.focus.it/scienza/scienze/arma-sonora-zittisce-nemici

 

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