Ebbene sì, a quanto pare anche le zanzare rivestono un ruolo importante per l’ecosistema

Tutti se lo chiedono, ma quasi nessuno è in grado di fornire una spiegazione a una delle più grandi domande esistenziali: a cosa servono le zanzare?

Come ogni anno l’estate si sta avvicinando portando con sé il caldo, le belle giornate, gli esami della sessione estiva o quello di maturità, ma soprattutto… le zanzare. Mentre i primi due ci permettono di trascorrere giornate meravigliose in compagnia di amici e familiari, gli esami e lo studio sono utili a garantirci un futuro. Ma, in tutto questo, le zanzare a cosa servono? Chiunque si è posto questa domanda almeno una volta nella vita, cercando di capire (senza riuscirci) quale sia lo scopo dell’esistenza di queste creature. Eppure, anche se sembra strano, un’utilità ce l’hanno.

Di cosa si nutrono le zanzare?

Anche se molti ritengono che ciò sia dovuto al pH della pelle o al nostro odore, le zanzare pungono principalmente noi esseri umani perché siamo prede “facili”. Infatti, dal momento che la nostra pelle è sottile, priva di una folta pelliccia e con i capillari ben in vista, per loro è molto più semplice accedere ai vasi sanguigni e sottrarci tra i 2 e i 3 milligrammi di sangue.
Eppure, nonostante siano delle sanguisughe volanti, questi insetti appartengono alla categoria dei glicifagi: si nutrono cioè solo di nettare e melata.

In realtà, per le zanzare, il sangue non ha alcun valore nutritivo. Al contrario esse lo utilizzano solo per favorire la maturazione delle uova. Per questo motivo, dal momento che sono le femmine a covarle, i maschi ingeriscono solo ed esclusivamente sostanze vegetali e non hanno mai punto nessuno.

Che importanza rivestono nella salvaguardia dell’ecosistema?

In un mondo in cui i principali impollinatori (cioè le api) si stanno rapidamente estinguendo, l’utilità e l’importanza degli altri glicifagi è fondamentale. Sono loro, infatti, a impollinare il resto dei fiori evitando un drastico impatto ambientale. Inoltre, proprio grazie alla brevità delle tempistiche riproduttive, le zanzare danno vita a una nuova generazione ogni anno. Ciò contribuisce alla formazione di mutazioni genetiche utili alla resistenza contro gli insetticidi e gli agenti inquinanti presenti nell’atmosfera. A tutto ciò va aggiunto che questi insetti sono alla base della piramide alimentare e che sfamano migliaia di piccoli rettili e anfibi. Tra questi ricordiamo le rane, le lucertole, senza dimenticare poi alcuni piccoli mammiferi come i pipistrelli.

Sfortunatamente, se da un lato le zanzare potrebbero in qualche modo “salvarci” va specificato che la loro pericolosità non è affatto trascurabile. Esse, infatti, possono trasportare una miriade di batteri e virus capaci di infettare l’organismo che viene punto. Tutto ciò favorisce la diffusione di gravi patologie soprattutto nelle aree meno sviluppate del pianeta, dove, a causa delle scarse condizioni igieniche, proliferano migliaia di microrganismi potenzialmente mortali. Non a caso, secondo l’Organizzazione Mondiale per la Sanità la zanzara è l’insetto più pericoloso a mondo.

Se pensavate dunque che questi insetti potessero salvare i nostri raccolti sostituendosi alle api vi sbagliavate di grosso. Anzi, il loro proliferare è una conseguenza dell’impurità dell’aria e dell’eccesso di CO2 nell’atmosfera.

Metodi fai-da-te per allontanarle

Ad oggi esistono molti sistemi ingegnosi per evitare di essere punti: insetticidi, spray anti-zanzare, … Tra quelli il cui impatto ambientale è di fatto pari a zero c’è l’impiego di piante carnivore. Questi vegetali, oltre che a “mangiare” le zanzare rilasciano ossigeno nell’aria che, sostituendosi all’anidride carbonica, contribuisce a rendere l’habitat più ostile per questi insetti.
Un altro metodo, altrettanto efficace ed ecosostenibile consiste nella costruzione di una bat-box, cioè una casetta per uccelli riadattata per ospitare piccoli pipistrelli. Magari non saranno di gradevole aspetto, ma, fidatevi, sanno come svolgere il proprio lavoro.

Esemplare di Nephentes, una delle piante carnivore più famose al mondo

Inoltre, quasi tutti gli oli essenziali, avendo un aroma molto forte non gradito dalle zanzare, sono degli ottimi repellenti. Sul mercato ne esistono diverse varietà, ciascuno dei quali risulta innocuo per l’ambiente. L’unico inconveniente è che l’effetto è di breve durata e quindi vanno applicati frequentemente.

Anche tenere una tazzina con dell’aceto sul comodino serve a tenere lontane le zanzare, ma, nel caso in cui l’odore risulti insopportabile, un sacchetto di lavanda sarà più che sufficiente.

Infine, è sempre meglio coprire con un telo tutte le riserve d’acqua stagnante come piscine e vasche da giardino. Così facendo queste non si trasformeranno in incubatrici giganti per le uova degli insetti, evitando dunque che questi si riproducano e che proliferino a nostre spese.

 

Andrea Grillo

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