Disforia: disturbo o normalità?

In psicologia, tempo fa, esisteva il cosiddetto “disturbo dell’ identità di genere“: una condizione nella quale il soggetto mostra una mancata corrispondenza tra il sesso psicologico e il sesso fisico, che conduce a una sensazione di mancata realizzazione nel soggetto che caratterizza tutta la sua vita.

Col passare degli anni, l’APA (American Psychiatric Association), nel manuale diagnostico psichiatrico toglie definitivamente la parola “disturbo”  sostituendola con “disforia“, ossia un qualcosa che si distingue dalla massa, perciò si vuole sottolineare l’ appoggio degli psicologi e psichiatri verso la normalità di questa caratteristica prettamente genetica.

La disforia di genere provoca un senso di tristezza dovuto alla non completezza di se stessi, che vede la sua origine nel forte desiderio di cambiare il sesso assegnato alla nascita, in modo da completare l’evoluzione del proprio percorso vitale.

Questa tendenza non viene presa come un gioco o una voglia di cambiare genere sessuale per secondi fini: il disforico si sente come se appartenesse al sesso opposto, solo che il sesso fisico non c’è, ma i caratteri sessuale secondari dell’ opposto ci sono tutti.

disforia di genere
Disforia di genere

Parola alla genetica

Discriminazione e vergogna non esistono, perché non sono scelte o stupidaggini dipendenti dalla mente malata di ognuno di noi, dunque è necessario fare un ripasso generale per mettere in chiaro una volta per tutte questi concetti importanti, in modo da evitare pregiudizi inutili.

Ognuno di noi viene dotato alla nascita di due caratteristiche sessuali secondarie:

  • L’orientamento sessuale, che indica il sesso o la tipologia sessuale verso cui un soggetto è attratto. L’orientamento non è dipendente da nessun altro soggetto esterno e non scaturisce da traumi o condizioni familiari di vario genere.
  • L’identità di genere, ovvero il genere in cui una persona si identifica.

Quando vengono assegnate le caratteristiche sessuali di un essere alla nascita, entrano in gioco due tipologie del sesso: fisica e psicologica. Se le due tipologie coincidono avremo un individuo che è di genere sessuale coerente nella mente e nel corpo, viceversa se queste tipologie non sono uguali si creerà un distanza che può essere colmata attraverso un intervento chirurgico supportato dalle aziende ospedaliere denominato “rimaneggiamento degli organi sessuali” in modo da rendere l’ individuo equilibrato e soddisfatto di sé stesso.

Disforia e chirurgia sessuale

In Italia le spese per l’operazione per riorganizzare l’apparato sessuale sono sostenute dallo Stato, ma il resto degli interventi chirurgici per adeguare anche il corpo alla nuova identtà di genere non sono offerti.

Il dibattito su questa operazione chirurgica ha visto una notevole intensificazione a partire da un evento di cronaca di oggi, nel quale si tratta di un minorenne intenzionato a sottoporsi all’intervento in questione, che sarà comunque invasivo e cambierà la vita fisica e psicologica del ragazzo.

I genitori saranno felici di supportarlo e di seguire le sue scelte.

Scelta ottima e giusta da parte dei genitori, ma sarà importante anche un supporto psicologico per il giovane poiché rinascerà per la seconda volta nella sua vita.

Mattia Mancini

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