Quanto ci costano gli scontrini?

L’Inghilterra, da sola, spende circa 32 miliardi di sterline l’anno per acquistarli. Al nostro pianeta invece costano milioni di alberi abbattuti e di ettari di terreno inquinati. Stiamo parlando degli scontrini. Esatto, quei pezzetti di carta che ci vengono forniti come prova di un acquisto e che spesso buttiamo via perché “tanto la carta è biodegradabile!“.

La pericolosità del bisfenolo A

Beh, effettivamente quanto detto é vero e i fogli di carta vengono sul serio riciclati e riutilizzati nella produzione di giornali, cartone da imballaggio, … Ma quella degli scontrini non è la semplice carta di cui sono fatti i quaderni: avete mai notato che una della facciate è più lucida dell’altra? Ciò è dovuto a una proprietà che ogni scontrino possiede: la termosensibilità. A contatto con la testina surriscaldata del registratore di cassa, infatti, alcune sostanze chimiche  presenti sulla superfice lucida (cioè un colorante e il reattivo specifico) reagiscono, colorandosi e assumendo  la tonalità  desiderata. Tuttavia, per realizzare un simile tipo di carta, è necessario l’impiego del bisfenolo A (BPA), un composto la cui pericolosità è nota già da molti anni e che è responsabile anche di alcuni danni allo sviluppo ormonale del feto. Per evitare dunque che la sostanza finisca nella carta di giornali, quaderni, fazzoletti, … si evita di riciclarla accumulandola nelle discariche (gli scontrini, infatti, non andrebbero buttati nei contenitori della carta, ma in quelli del secco residuo/indifferenziato). In questi ampi luoghi dediti alla raccolta dei rifiuti, la carta, bagnata dalla pioggia o semplicemente degradata a causa dell’umidità dell’aria, rilascia lentamente il bisfenolo A che, una volta a contatto con il suolo, lo rende ovviamente inquinato.

In quali altri materiali è presente il bisfenolo A?

Non crediate però che il bisfenolo A sia presente solo nella carta termosensibile. Può sembrare assurdo, ma, seppur in quantità minime è utile nella sintesi di alcune plastiche e del poliestere. Insomma, in quasi tutti quei materiali per i quali sono richieste durezza e/o resistenza. In tal caso, però, non è necessario allarmarsi: in quantità minime il bisfenolo A, a detta di molti esperti, risulta essere innocuo per la nostra salute. Basti pensare che viene anche utilizzato nella produzione del policarbonato, una sostanza presente nei nostri occhiali da vista e nelle otturazioni dentarie.

La sintesi del bisfenolo A avviene mediante la condensazione dell’acetone con due equivalenti di fenolo.

E i governi? Come intendono risolvere il problema?

La buona notizia è che dopo un gran numero di tentativi di riciclo della carta termosensibile ce ne sono stati alcuni andati a buon fine. Ma ciò non basta. Come già detto, infatti, per la sua produzione è necessario l’abbattimento di un’immensa quantità di alberi che provoca danni ambientali talvolta irreparabili. La soluzione ideale sarebbe ridurre istantaneamente a zero la deforestazione. Ma questa, attualmente, risulta essere un’utopia. Nonostante ciò, per ottenere successo in quest’ardua impresa, uno Stato ha deciso di impegnarsi più di tutti gli altri: la California. Bisogna infatti ricordare che il territorio californiano è uno dei più colpiti dai recenti cambiamenti climatici, causa di un’orribile serie di incendi che hanno portato alla distruzione di intere foreste. Per evitare di sottrarre altri alberi a i boschi il legislatore Phil Ting ha dunque proposto un emendamento la cui approvazione imporrebbe la sostituzione degli scontrini di carta con quelli elettronici.

L’Italia non sarà da meno!

Tale soluzione sarà effettuata anche in Italia a partire dal 1° Gennaio 2020. Lo scontrino elettronico, che sarà interamente in formato digitale, verrà emesso automaticamente dal registratore di cassa e inviato all’agenzia delle entrate. Quest’ultima potrà dunque monitorare gli incassi di ogni singola attività commerciale più facilmente e riducendo i tempi. Una soluzione che sembrerebbe sfavorire, oltre che i danni ambientali, anche l’evasione fiscale.

Andrea Grillo

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