Ci possiamo fidare delle pubblicità sui social? Come le aziende rompono la diffidenza

Soprattutto nel mondo digitale il tema della fiducia è molto discusso.

 

In Italia siamo cresciuti nella più totale diffidenza, volgendo lo sguardo altrove quando qualcuno ci dona attenzione. Dunque è interessante analizzare il modo in cui le pubblicità ci conferiscono quel senso di fiducia e protezione di cui abbiamo bisogno, in un’età in cui l’imprenditoria digitale è il futuro prossimo.

La fiducia è presente in qualsiasi relazione.

La fiducia è quell’anello che congiunge e consolida qualsiasi rapporto con la realtà, dal nostro partner al nostro libro. Ebbene sì, anche con i nostri libri instauriamo un rapporto di fiducia. Se ci pensiamo bene, ci fidiamo ciecamente di ciò che viene scritto su un libro, tantoché ci impegniamo a concludere la lettura nella speranza di aver appreso delle informazioni utili. Mentre camminiamo per un centro commerciale ci fidiamo del fatto che il costruttore non abbia sbagliato a progettare la struttura. Mentre lavoriamo confidiamo del fatto che tutti i nostri amici non si siano trasferiti a migliaia di km da noi.

Con la realtà abbiamo creato, chi più, chi meno, un rapporto di fiducia tale per cui non è necessaria una continua esplorazione del soggetto/oggetto stesso. Se così non fosse, se percepissimo la nostra realtà attraverso una costante diffidenza, incertezza e paura, cadremmo in una serie di disturbi psicologici a causa dei quali non si potrebbe svolgere nessuna attività e, meno ancora, instaurare relazioni sane con altre persone.

La diffidenza e la sua capacità isolante.

La diffidenza sconnette dal mondo, conduce all’isolamento, alla paura. Non permette di sperimentare, di osservare la realtà secondo una lente positiva e dunque propositiva. Chi è negativo è sfiduciato, non riesce ad osservare le cose in maniera proattiva semplicemente perché non si reputa in grado di poter sostenere quella responsabilità che l’azione concede: la possibilità di sbagliare. Ecco perché bisognerebbe istruire le persone a sbagliare, semplicemente perché fa parte del gioco, anzi, spesso è il gioco stesso. Ma non siamo abituati a questo, spesso non si è nelle condizioni di accettare l’errore, perché lo si riconduce ad uno screditamento personale.

La fiducia nel digital marketing.

Il tema della fiducia è stato, ed è tutt’ora, uno dei temi più discussi nel mondo digitale. La rivoluzione tecnologica si è portato con sé mille dubbi. Soprattutto per le vecchie leve è ancora presente un velo non troppo sottile di diffidenze nei confronti di certi sistemi, basti pensare che molti non si fidano ancora di Amazon (ehm sì, lo reputavo impossibile anch’io, ma non sono pochi i dubitanti).

Se dunque la fiducia è indispensabile nelle relazioni in contesti stabili, è difficile immaginare quanto sia importante se si parla di tecnologia, realtà assolutamente innovativa. E in un mondo in cui è l’imprenditoria il futuro prossimo, risulta interessante capire come attraverso la pubblicità si possa instaurare un rapporto sano e collaborativo. Prendiamo in esempio le pubblicità su youtube, chi propone il suo servizio ha cinque secondi per attrarre il potenziale cliente prima che possa cliccare su ‘salta gli annunci’, dunque risulta indispensabile conquistare attenzione e fiducia.

Ecco 6 elementi essenziali che possono costruire un ambiente di fiducia:

  • La sincerità: le persone si accorgono se mentiamo, bisogna essere in primis sinceri con noi stessi per poi proporre qualcosa.
  • Stabilità economica e morale: una persona stabile restituisce maggior fiducia perché si presume che la sincerità che viene mostrata verrà confermata.
  • Ascolto delle esigenze: nel momento in cui si crea una pubblicità bisogna risolvere un problema emergente nelle persone. Per svolgere questo passaggio è necessario ascoltare con attenzione ciò che di cui le persone hanno bisogno.
  • Non imporre: in relazione al punto precedente, non bisogna imporre la propria idea. Nel momento in cui si vuole convincere l’altro a comprare il servizio, per quanto interessante sia, non ci si sente compresi rispetti alle proprie esigenze bensì privati della propria autonomia decisionale.
  • Gentilezza: chi è gentile è più attraente, perché ci restituisce protezione.
  • Competenza: una persona che sa quel che dice e non ha paura del potenziale confronto trasmette sicurezza e responsabilità.

Qualunque professionista sa bene il potere che la fiducia gli può concedere. La fidelizzazione, infatti, è uno degli elementi più importanti per la strutturazione di un business dunque, una volta conquistata la fiducia del cliente, è necessario non buttarla la vento. Lo scardinamento di una sola delle aspettative prodotte, può provocare rigidità ed allontanamento, elementi assolutamente da eliminare se si vuole costruire una relazione di fiducia duratura.

 

 

 

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