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Perché desideriamo? Quali meccanismi profondi ci portano a desiderare qualcosa al posto di qualcos’altro? Quando veniamo ai desideri sessuali, cosa ci porta a preferire una persona rispetto ad un’altra? Una risposta certa e univoca non c’è, ma sappiamo che ci sono diversi meccanismi coinvolti, e che sicuramente il desiderio sessuale sia una funzione psichica superiore. Non un semplice impulso biologico

Desiderio Sessuale

Hobbes sosteneva fossimo liberi di agire seguendo quello che desideriamo o meno, ma non abbiamo potere su quello che desideriamo. In parte, è vero. Alcuni hanno provato a definire cosa sia il desiderio, ma la sua ineludibilità lo rende difficilmente affrontabile, specie se parliamo di un approccio scientifico puro: dobbiamo affidarci a filosofia e psicologia.

Come possiamo definire il desiderio sessuale

Il termine desiderio, di per sé, viene dal latino de-sidus, letteralmente “dalle stelle”. Intende un movimento dall’alto verso il basso, una sorta di possessione a cui l’uomo non può scappare. In generale, possiamo definire il desiderio come una tensione verso l’appagamento di alcune esigenze umane. E quindi, anche di quelle sessuali. Secondo lo psicologo Levin, il desiderio è uno strumento mentale attivato ma insoddisfatto, che può essere innescato tanto da stimoli esterni quanto interni (immaginazione, fantasie, memoria…). Sarebbe quindi riduttivo ed errato etichettare il desiderio sessuale come impulso esclusivamente biologico: bisogna considerarlo come una funzione psichica superiore, in cui fisiologia, psicologia e razionalità si intrecciano indissolubilmente.

Da dove nasce il desiderio sessuale

Schnarch descrive il desiderio come “La forma più complessa di motivazione sessuale di tutti gli esseri viventi. È una combinazione di programmazione genetica e di variabili legate all’esperienza di vita, che producono le più sofisticate sfumature e varietà di sesso sulla faccia del pianeta”. Già qua possiamo capire come l’influenza, anche a livello neuropsicologico, di strutture corticali maggiormente sviluppate alteri la nostra percezione di sessualità e desiderio sessuale. Siamo gli unici animali sulla Terra ad aver sviluppato una capacità di linguaggio e un’autocoscienza di alto livello, e questo non può non incidere. La neocorteccia modula pesantemente desideri e sessualità, e di conseguenza anche il desiderio sessuale.

Desiderio Sessuale
La scelta di un partner, così come il desiderio sessuale in coppia, sono soggetti a diverse influenze, non solo di natura fisiologica. I fattori in gioco sono molteplici

Basti pensare, con alcuni esempi, all’origine dei nostri desideri. In alcuni casi, l’impulso nasce da un senso di vuoto e la necessità di colmare un’assenza percepita; per contro può nascere anche da un senso di pienezza, dalla voglia di esprimersi e di espandere il proprio Sé. Alcuni studi hanno persino cercato di dimostrare che la sessualità sarebbe una caratteristica personale individuale. Alcuni la indicano come un tratto, altri come uno stato. La differenza è sottile ma significativa. Nel primo caso sarebbe una caratteristica connaturata all’individuo, nell’altro una fase transitoria soggetta a molteplici fattori esterni.

I diversi fattori in gioco: l’eccelsa riproduzione di Sex Education

Come il desiderio sessuale non sia un impulso esclusivamente biologico si vede benissimo nella serie tv Netflix “Sex Education. Appena pensiamo alla serie ci viene subito in mente un’orda di adolescenti arrapati, ma a ben pensarci la complessità psicologica della serie è abbastanza alta. Si vede bene come gli impulsi sessuali dei vari personaggi originino da elementi diversi. Abbiamo i classici sedicenni in preda agli ormoni, ma anche personaggi con una maturità psico-sessuale maggiore, con maggior controllo sul tutto, ragazzi con sessualità bloccata, desideri sessuali nascenti da affinità emotiva e non solo fisica… e via dicendo. I casi sono molti, ma gli spoiler devono essere pochi. Ma non è un caso che la madre del protagonista sia, guarda caso, una sessuologa.

Sex education e desiderio sessuale
I due protagonisti della serie, entrambi con una competenza psico-sessuale abbastanza elevata per la loro età

La teoria della Differenziazione e il desiderio sessuale nella coppia

Il paradigma teorico di Schnarch sostiene che ci si debba staccare da un modello deterministico a stampo fisiologico-ormonale, e avvicinarsi a un modello multicausale in cui diverse funzioni psichiche entrano in gioco. In particolare, secondo l’autore, nel contesto di coppia una delle variabili maggiormente influenti sarebbe quella della differenziazione, riferito allo sviluppo del Sé all’interno della coppia. Col termine si intende l’equilibrio dinamico tra lo sviluppo e il mantenimento della propria individualità, affermando l’unicità della propria persona, e della relazionalità, concetto ispirato al concetto di appartenenza. Esplicative del concetto sono le parole stesse dell’autore:” Le persone ben differenziate possono essere d’accordo senza sentirsi come se stessero ‘perdendo se stesse’ e possono essere in disaccordo senza sentirsi alienate e amareggiate. Esse possono stare unite con le persone che sono in disaccordo con loro, e ancora ‘sapere chi sono’. Non devono abbandonare la situazione per mantenere il loro senso del Sé. (La passione nel matrimonio. Sesso e intimità nelle relazioni d’amore, cit. p. 38)”. Schnarch di fatto mette in guardia dalle relazioni compulsive, orientando i lettori verso quelle quelle sane, facendo attenzione a quei meccanismi che all’apparenza possano sembrare sani ma in realtà non lo sono. In questo contesto di coppia, bisogna fare attenzione allo sviluppo della sessualità di coppia: questa sarebbe un indicatore molto più significativo di quanto si possa ritenere

 


Matteo Sesia

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