Una coppia di giovani turisti si aggira felice tra le vie e i palazzi della città, noncurante della pioggia di meteoriti che la sta distruggendo. Anzi, ne coglie l’occasione per scattarsi assurdi selfie.

La traccia, presente come 6^ nell’album Terrestre, riprende molte delle caratteristiche base del sound dei Subsonica: amori metropolitani anni ’90, linguaggio cyber futuristico, sono a Torino ma vorrei essere a Londra, rock elettronico snaturato in hip-hop.

Il video, girato interamente con la tecnica della camera a mano a Praga, nasconde al suo interno un easter egg: al minuto 00:56 appaiono strane creature arrampicate su una torre.

Non è un caso: si tratta di una delle tappe nascoste che l’artista ceco David Černý ha disseminato per la città, trasformandola in una sua personale galleria d’arte e invitando lo spettatore ad una bizzarra caccia al tesoro.

David Černý in 5 punti:
- Nasce a Praga il 15 dicembre del 1967.
- Più che artista, preferisce essere definito un semplice scultore.
- Incazzato, provocatore, ironico, dissacrante, geniale.
- L’opera nasce per generare reazioni nel pubblico e spingerlo con leggerezza a riflettere sui grandi temi sociali e storici della Repubblica Ceca e dell’Europa.
- L’obiettivo principale è quello di turbare il pubblico per portarlo alla riflessione, senza mancare di affascinarlo.

Vediamo, con g.maps alla mano, quali sono alcune di queste zone artistiche e dove si nascondono.
1. MIMINKA (BABIES)

10 bebè in fibra di vetro alti oltre 2 metri gattonano sulla torre della televisione Žižkov che con i suoi 216 metri è la torre più alta della città.
Dove: Žižkov TV Tower, Mahlerovy sady 1, 130 00 Praha 3.

Altri 3, con lo stesso codice a barre al posto della faccia, si trovano sull’isola di Kampa e fanno la guardia all’omonimo museo.
Dove: Museo Kampa, U Sovových mlýnů 2, 118 00 Malá Strana.
2. EMBRYO

Un embrione situato sulla facciata del Na Zabradlí Divadlo per festeggiare i 50 anni del teatro: quella che sembra la gestazione di un tubo materno, si illumina di notte rendendo il tutto ancora più inquietante.
Dove: Centro storico, Na Zábradlí 2-4, 110 00 Staré Město.
3. ČURAJÍCÍ POSTAVY (PISSING MEN)

Sul piazzale del museo dedicato a Frank Kafka ci sono due simpatici uomini di bronzo che urinano senza sosta su una base con la forma della Repubblica Ceca. Posti uno di fronte all’altro, muniti di bacino rotante e di pene mobile, le due icone sarebbero in grado, su richiesta via sms, di creare sulla loro nazione il messaggio inviatoli.
Dove: Hergetova Cihelná, 118 00 Malá Strana.
4. Kůň (CAVALLO)

Rappresenta San Venceslao, il patrono della Boemia, montato su un cavallo rovesciato. È una parodia della scultura equestre di San Venceslao che si trova nell’omonima piazza e può interpretarsi come una protesta verso gli antichi simboli del potere. Inizialmente doveva essere esposta negli uffici centrali delle poste di Praga, però l’idea non arrivò a buon porto.
Dove: Lucerna Palace, Vodičkova 704/36 110 00 Nové Město.
5. VISELEC (L’APPESO)

È una scultura in fibra di vetro che rappresenta con estremo realismo Sigmund Freud sospeso nel vuoto come in un tentativo di suicidio: una mano si tiene a un palo per salvarsi dalla caduta, l’altra è rimasta bloccata in tasca nel tentativo di prendere il portafoglio. L’opera è una metafora della contraddizione che gli intellettuali si trovano a vivere oggi, una situazione disperata che denunciano ma sulla quale spesso lucrano. La necessità costante di dover decidere se resistere o arrendersi.
Dove:all’incrocio tra le strade Husova e Betlémské.
6. QUO VADIS

Collocata nel giardino dell’ambasciata tedesca dal 2001, l’opera in vetroresina color bronzo vuole ricordare l’esodo di massa che portò migliaia di tedeschi dell’Est a cercare asilo politico nei giardini dell’ambasciata tedesca e lì accamparsi prima che venisse concesso il permesso di viaggiare verso la Germania dell’Ovest.
Erano in molti a fuggire a bordo della loro vecchia Trabant (auto simbolo della Germania dell’Est) che poi abbandonavano all’entrata dell’ambasciata. Quo Vadis riproduce proprio una Trabant, anche se questa al posto delle ruote ha 4 gambe umane.
Dove: Ambasciata tedesca; Vlasska 19/118.
7. BROWN NOSERS (I LECCA CULO)

2 corpi enormi, inclinati in avanti, scompaiono nella parete di un giardino: lo spettatore è invitato a salire una scala e a sbirciare nel didiètro di queste statue alte 4 metri.
Metafora della politica ceca, all’interno un video che ritrae l’ex presidente Klaus, (interpretato da un attore) e l’artista Milan Knizak mentre si imboccano a vicenda con un cucchiaio sulle note di “We are the Champions” dei Queen.
Dove: Futura Gallery, Holečkova 789/49, 150 00 Praha 5. Da mercoledì a domenica, dalle 11 alle 18.
MEETFACTORY, il tesoro finale

Fondata nel 2001, non solo è la sua residenza artistica, ma anche un’organizzazione non-profit e centro d‘arte contemporanea nella periferia a sud-ovest della città, nel quartiere di Smichov.

Lo spazio ospita 3 gallerie, un teatro, un salone per eventi, una libreria e una sala per concerti. Ma è anche un ottimo posto dove prendere una birra a sole 35 Kč (1,36€).
Dove: Ke Sklárně 3213/15, 150 00 Praha 5.
QUI il sito ufficiale dove troverete il programma.
QUI il sito dell’artista con le altre opere.
Clelia Sinisi