Da Petrarca a Di Caprio: breve viaggio fra grandi collezionisti d’arte

Il collezionismo d’arte è una pratica millenaria dell’Europa che affonda le sue radici nell’antichità greco-romana e da allora non ha mai smesso, in un modo o nell’altro, di prosperare.

Collezionismo a Roma

I romani sono sempre stati grandi collezionisti. Questa pratica, per motivi economici, era riservata esclusivamente all’élite della società e aveva in particolare due scopi:

  1. politico: la pratica di collezionare oggetti era intimamente legata all’idea di conquista e possesso. Molti imperatori erano soliti collezionare numerosi oggetti artistici delle popolazioni che conquistavano, in particolare greci ed egizi, per ribadire anche attraverso il possesso materiale la supremazia di Roma
  2. sociale: l’arte è sempre stata riconosciuta come status symbol. Conservare gli oggetti più raffinati, costosi, ricercati creava (e crea tutt’oggi) un grande prestigio sociale e un’idea di ricchezza, benessere ed educazione intorno al suo possessore.

Tuttavia si è soliti far riconoscere la nascita del collezionismo moderno soltanto con la svolta umanistica del Rinascimento. Il rinnovato interesse per la cultura classica ha mosso nobili, privati e borghesi ad acquisire oggetti di pregio del passato. Tra i primi che hanno rivoluzionato l’idea di collezionismo vi fu un certo Petrarca, e la sua ampia collezione di monete.

Petrarca e la Numismatica

Quando si parla delle monete di Petrarca non si parla soltanto di Numismatica. L’azione condotta da Petrarca costituisce una pratica nuova di collezionare arte. Non si parla più di principi, arcivescovi o imperatori, ma di un letterato borghese, un fiero intellettuale che raggruppa oggetti per il nobile fine di studiarli ed esaminarli con autentica passione

“Sopra ogni altro piacquemi lo studio delle antichità”

Così affermava il grande Poeta. Le monete acquisite dal Poeta risalivano al periodo imperiale romano. L’interesse per l’antichità si sposa quindi con un collezionismo di tipo materiale, che permette tra le altre cose, uno studio approfondito dei manufatti.

Wunderkammer

Oltre alla nascita del collezionismo privato (come il curioso caso di Petrarca), si assiste alla fioritura del collezionismo nobiliare. Fenomeno ricorrente dell’epoca è la presenza di “Wunderkammer“, termine tedesco che tradotto significa “camera delle meraviglie”.  Si trattava di ambienti in cui erano custodite curiosità, stranezze, oggetti macabri, meravigliosi ed esotici capaci di stupire ed emozionare l’osservatore. Queste sale erano divise in:

  • naturalia: comprendenti curiosità del mondo naturale, come per esempio ortaggi di dimensioni abnormi, animali esotici e sconosciuti, gemelli con coppie del corpo in comune
  • artificialia: creazioni umane realizzate con tecniche segrete o caratteristiche per una qualche unicità.

Collezioni di questo tipo ad oggi sono quasi totalmente consumate dal tempo, eppure esse erano un fenomeno diffusissimo come testimoniato da una molteplicità di fonti diverse. Alcune tra le più celebri si trovavano in Italia, come ad esempio quella di palazzo Te a Mantova o la Wunderkammer di Palermo.

Di Caprio collezionista

Il collezionismo novecentesco vede il trionfo delle case d’asta e delle gallerie. Ciò ha permesso ha chiunque sia in possesso di un buon patrimonio di accedere ad oggetti artistici di tutte le epoche, che non appartengono a qualche istituzione pubblica o museale. Importante è la corsa artistica condotta dai grandi divi di Hollywood. Chi per interesse, chi per immagine, chi per noia, un gran numero di attori colleziona oggetti d’arte.

Davvero notevole è la collezione di Leonardo di Caprio, stimata recentemente del valore di circa 10 milioni di dollari. Essa si concentra sull’arte del Novecento, con uno sguardo lungimirante anche sulle nuove generazioni. Oltre ad alcune opere minori di Picasso e Dalì, essa presenta una ricca collezione di opere di Basquiat, Frank Stella e Murakami. Il celebre attore è in possesso anche dell’iconico manifesto del film Metropolis, capolavoro di Fritz Lang e caposaldo del genere sci-fi. Lo ha acquistato per la modica cifra di 690 000 dollari.

 

 

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