Il Superuovo

Cosa vuol dire esportare la democrazia? Scopriamolo attraverso il caso della Corea

Cosa vuol dire esportare la democrazia? Scopriamolo attraverso il caso della Corea

La Corea del Nord presenta il suo missile balistico durante l’ultima parata:  Kim Jong-un la definisce come l’arma più potente del mondo e prepara l’assalto all’America, definita il peggior nemico.

Si tratta certamente di un forte segnale della Corea, a pochi giorni dall’insediamento del presidenter Biden. Ma il peggio non finisce qui: proseguono le ricerche per preparare l’assalto agli Usa

Il piano della Corea

Che la Corea fosse un regime dittatoriale è sempre stato risaputo, così come l’astio nei confronti degli Usa, ma probabilmente in pochi pensavano di arrivare a tanto. Dopo un conflitto con Trump negli scorsi anni, l’argomento ha perso rilevanza, in primis a livello mediatico, passando in secondo piano rispetto ad urgenze come il Covid. Oggi però si ripropone con forza, arrivando a minacciare gli Usa, che certamente non hanno iniziato il 2021 al meglio e che ora  si trovano a dover gestire un ulteriore problema, che potrebbe diventare una guerra ulteriore nella guerra civile. La Corea si ripropone come potenza pronta a mettere in crisi gli equilibri internazionali e a destabilizzare una situazione già instabile. Pochi giorni fa durante il congresso, è stato esposto il piano per l’attacco definitivo:si prevede la costruzione di  missili a lungo raggio in grado di colpire gli Stati Uniti in modo più affidabile, nuove armi e sottomarini a propulsione nucleare. La situazione non è rassenerante e il lungo silenzio passato lo conferma.

Democrazia a rischio?

L’inizio di questo 2021 sembra voler mettere in crisi  il concetto di democrazia, ovvero qualcosa che al giorno d’oggi dovremmo dare per assodato. Segnali rassicuranti non arrivano sia dalle potenze egemoni(Usa) che dalla Corea. Quest’ultima però dovrebbe rafforzare il nostro concetto occidentale di democrazia, in quanto ne è l’antitesi. La democrazia ha la pretesa di rappresentare la certezza degli occidentali, una conquista resa possibile solo grazie a veri pensatori, figure politiche capaci e tanti errori passati. Non è qualcosa da dare per scontato, ma da rinnovare quotidianamente. La Grecia ed Atene dovrebbero essere il giusto esempio. I sofisti  hanno il privilegio di introdurre la mediazione etica tra filosofia e politica, seppur non la considerino come la forma di governo ideale. La democrazia radicale arriverà solo con Pericle.

 

Si può esportare la democrazia?

Si tratta di un concetto certamente molto complesso, in quanto non legato ad una semplice esportazione di un bene di consumo, ma un concetto che ha impiegato secoli per affermarsi in maniera definitiva. Sicuramente deve nascere da un bisogno dei cittadini, ma è altrattanto vero che le organizzazioni internazionali hanno il dovere di intervenire, soprattuto aiutando chi soffre in contesti simili. Le operazioni di forza fatte durante il colonialismo sono certamente sbagliate, l’europeo non deve imporsi ma  suscitare una riflessione autonoma più autentica, capendo il legame stretto oltre cui si offende e si viòla la cultura altrui. Occorono figure diverse pronte ad analizzare i contesti socio culturali, rispettando l’alterità di altri , ma al tempo stesso guidandoli a depurarsi dalla violenza, seppur rispettando le origini culturali. Abbiamo certamente un appello etico a cui rispondere per il bene dell’umanità.

 

 

 

 

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: