Esagerati, esuberanti, provocatori, cosa vogliono dirci i personaggi trash del mondo dell’Internet italiano?

Si terrà dal 18 al 20 Luglio a Villa Ada a Roma la quinta edizione di Tlon Fest: pensare la musica, e sbuca rispetto a tutti gli interventi programmati per questo evento uno in particolare: quello di Adriano Ercolani sul compianto Richard Benson, personaggio molto esuberante diventato famoso grazie alle sue esagerazioni, ma che dietro di sé nasconde molto altro…
COSA C’E’ DIETRO RICHARD BENSON?
Lo scopo di questo intervento è quello di restituire dignità intellettuale a una figura che, a causa della sua trasformazione in un simbolo di intrattenimento goliardico, è stata troppo presto ridotta a una caricatura trash. Richard Benson non era (o non era solo) l’artista degli ultimi anni, che si esibiva dietro una rete metallica per proteggersi dal lancio di oggetti, cibo e liquami di vario tipo, mentre a sua volta insultava il pubblico tra bestemmie e racconti improbabili. Come ha scritto Demented Burrocacao, paroliere e giornalista di Rolling Stone e Noisey su tutti, subito dopo la sua scomparsa, con il suo consueto equilibrio tra competenza accurata e passione folle ha detto di Benson: “Sul palco, rappresentava l’esorcismo definitivo delle nostre vite, era il catalizzatore di tutti i sentimenti estremi: rabbia, amore, dileggio, adorazione, scherno, carisma, ilarità, compassione, bestemmia e poesia. Nessun artista è mai riuscito a evocare una così vasta gamma di emozioni in un solo momento e, soprattutto, nessuno come lui è mai riuscito a sostenere sul palco una simile potenza, che gli ritornava prontamente indietro come un boomerang che a volte riusciva a prendere al volo, altre volte no”.
Richard Benson è stato riconosciuto per il suo innegabile valore come divulgatore musicale e pioniere della diffusione del metal in Italia. È stato il primo vero volto televisivo della controcultura musicale sulle reti locali romane. Tra coloro che hanno espresso apprezzamento per il suo contributo ci sono Carlo Verdone e Federico Zampaglione. Verdone lo ha voluto per un cameo memorabile nel film “Maledetto il giorno che t’ho incontrato”, mentre Zampaglione ha prodotto il suo disco “L’inferno dei vivi” nel 2015. Inoltre, Benson è stato apprezzato come musicista, partecipando ai leggendari festival progressive degli anni ’70 a Villa Pamphili e affermandosi come un valido chitarrista metal, noto per preferire la velocità alla precisione. Ormai, il giudizio sul suo valore musicale è unanime.
IL TRASH “POP”
I personaggi “trash”, spesso relegati a figure di mero intrattenimento esagerato e provocatorio, possono nascondere dietro di loro delle filosofie profonde e complesse. Apparentemente frivoli e sopra le righe, questi individui utilizzano il loro comportamento e il loro stile per veicolare messaggi significativi, sfidare le convenzioni sociali e stimolare la riflessione critica. Ad esempio, dietro l’immagine esuberante e provocatoria di Lady Gaga, si cela un potente messaggio di auto-accettazione e inclusività. Attraverso la sua musica e le sue performance, Gaga promuove il diritto di essere se stessi e di esprimersi liberamente, sfidando i pregiudizi e le norme sociali.
Allo stesso modo, personaggi come Marilyn Manson utilizzano l’estetica gotica e le performance inquietanti per criticare la società conformista e la cultura popolare. Manson affronta temi complessi come la religione, la violenza e l’ipocrisia sociale, invitando il pubblico a riflettere sulla realtà che li circonda.

IL TRASH DI INTERNET IN ITALIA
Ci sarebbe un’infinità di nomi da citare appartenenti a questo “peculiare” gruppo, cerchiamo di fare qualche esempio tra i più famosi:
Er Faina: video provocatori, spesso volgari, in cui critica aspramente personaggi pubblici e situazioni di attualità. Nonostante il linguaggio grezzo, affronta problemi sociali reali, rappresentando una voce per le persone comuni e criticando le ingiustizie sociali, che si sia o meno d’accordo con le sue opinioni
Greta Menchi: vlog personali, contenuti eccentrici e provocatori, parlando però apertamente di problemi personali come ansia e depressione, promuovendo l’importanza della salute mentale e dell’auto-accettazione.
Gianluca Vacchi: immagine lussuosa, balletti su Instagram e stile di vita ostentato, potremmo dire che la sua filosofia è la più superficiale tra quelle prese in esempio, frutto anche di varie controversie legate a quello che sembrava essere un vero e proprio sfruttamento dei suoi “maggiordomi”. Nonostante ciò, promuove uno stile di vita basato sulla gioia di vivere, il divertimento e la libertà di espressione, il suo messaggio, per quanto ipocrita, è quello di godersi la vita e di essere autentici.
Fedez: contenuti provocatori, atteggiamenti spesso al limite della polemica, utilizzandola sua piattaforma per discutere di temi sociali e politici, promuovendo la libertà di espressione e il coinvolgimento civico. È anche noto per il suo impegno filantropico e per sostenere cause importanti come la lotta contro il bullismo.
Il trash di Internet in Italia è un fenomeno complesso che va oltre la semplice esagerazione o provocazione. Molti dei personaggi considerati “trash” utilizzano il loro stile per comunicare messaggi importanti, criticare la società e stimolare la riflessione. Dietro l’apparente superficialità, spesso si celano profondità inaspettate e una capacità unica di interpretare e influenzare la cultura popolare. In poche parole il “trash” è un’arma a doppio taglio, può rendere completamente vuoto il proprio messaggio così come può creare riflessioni che vadano oltre le apparenze.