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Cosa sarebbe successo se…? Mr. Nobody e i controfattuali: uno sguardo alla teoria di David Lewis

 

Come rispondere correttamente alla domanda “cosa sarebbe successo se…?”

 

 

La pellicola del 2009, diretta da Jaco Van Dormael, Mr. Nobody affronta la condizione dell’uomo che, posto continuamente di fronte ad una scelta, elabora ragionamenti controfattuali, del tipo: “se avvessi agito diversamente allora…”, e si pone domande retrospettive come “cosa sarebbe successo se…”

 

Mr. Nobody e i controfattuali

Mr. Nobody è il protagonista dell’omonima pellicola del 2009 diretta da Jaco Van Dormael. Il giorno del suo 118° compleanno, Nemo Nobody, interpretato nel film da Jared Leto, diventa l’uomo più anziano esistente, l’ultimo mortale in un modo fantascientifico in cui più nessuno invecchia. Ipnotizzato da un medico misterioso con il volto tatuato e poi interrogato da un curioso giornalista, Nemo festeggia il suo compleanno ripercorrendo tutte le vite che avrebbe potuto vivere se… Nemo, ad esempio, immagina cosa sarebbe successo se, dopo il divorzio dei genitori, avesse scelto di vivere col padre invece della madre, o cosa sarebbe successo se avesse amato la sua compagna di scuola Elise anzichè la sorellastra Anna. Ma che senso ha chiedersi cosa sarebbe successo se…? Molto spesso, così come Nemo, siamo portati ad immaginare cosa sarebbe potuto accadere alla nostra vita se avessimo agito diversamente da come abbiamo fatto, dalle situazioni più semplici: “se avessi indossato il cappello non mi sarei ammalato”, a quelle più complesse: “se avessi scelto di studiare filosofia ora sarei più felice”. Enunciati di questo tipo, se fosse accaduto X allora sarebbe il caso che Y, che spesso ci troviamo a formulare, vengono indicati come controfattuali. Più precisamente, un controfattuale è un periodo ipotetico del tipo se X allora Y dove solitamente la protasi, o antecedente, “se X” presuppone la falsità del suo contenuto in quanto contrario (contro-) alla realtà dei fatti (-fattuale). Ad esempio,  la frase “se i gabbiani non avessero le ali, (allora) non potrebbero volare” risulta essere un controfattuale in quanto l’antecedente (“se i gabbiani non avessero le ali”) esprime un contenuto contrario alla realtà dei fatti (ossia che i gabbiani hanno le ali). Alla luce di ciò, si potrebbe intendere la riflessione di Nemo sulla propria vita come un continuo formulare controfattuali: se avesse scelto di vivere con la madre allora sarebbe accaduto che… e ancora, se avesse amato Elise o Jeanne anzichè Anna sarebbe successo che… Ma come può Nemo essere sicuro della verità delle sue riflessioni e affermare che la sua vita sarebbe andata ‘in un altro modo’ se avesse compiuto scelte diverse?

Semantica dei controfattuali: cosa significa ” se fosse successo X allora Y”?

Elaborare una teoria semantica di alcuni frasi che formuliamo nel nostro linguaggio consiste nello stabilire le condizioni secondo cui quella certa frase è vera. Ad esempio, l’enunciato “oggi è soleggiato e ventilato” è vero nella condizione in cui si danno entrambi i casi che oggi è una giornata soleggiata e  ventilata. Quindi: come si può essere sicuri che sarebbe successo X se fosse accaduto Y? Come può Nemo dire in maniera veritiera che la sua vita sarebbe andata nell’esatto modo che lui ha immaginato se avesse amato Elise o Jeanne o Anna? Per rispondere a queste domande occorre elaborare una teoria semantica dei controfattuali e stabilire in quali condizione enunciati del tipo “se fosse accaduto X allora Y” risultano veri.

 

La soluzione di David Lewis

Il filosofo americano David Lewis nel suo libro del 1979 Counterfactuals elabora, sulla base del lavoro dei filosofo Robert Stalnaker, quella che è, forse, la più suggestiva teoria semantica per il controfattuali. La verità di un enunciato del tipo “se fosse acaduto allora Y“, secondo David Lewis, dipende da come si sviluppano (o si sono sviluppati) gli eventi nei vari mondi possibili diversi dal nostro. Lewis assume che i mondi possibili sono mondi analoghi al nostro e in cui si concretizzano tutte le possibili realtà diverse dalla nostra, per esempio mondi in cui esistono asini parlanti,  mondi in cui J. F. Kennedy non è stato assassinato, e così via. Secondo Lewis, ogniqualvolta viene formulato un controfattuale, dei mondi possibili vengono, in un certo senso, evocati: nel controfattuale “se i gabbiano non avessero le ali non volerebbero” sembrerebbe implicito il riferimento ad un mondo possibile diverso dal nostro in cui i gabbiani non hanno le ali. Quindi, chiedere cosa sarebbe successo se fosse accaduto un certo evento X, secondo David Lewis, significherebbe chiedere cosa, in realtà, succede in un mondo possibile, diverso dal nostro, in cui l’evento X è accaduto. Ad esempio, chiedere cosa sarebbe successo ai gabbiani se non avessero le ali, significherebbe chiedere cosa succede ai gabbiani nei mondi possibili in cui essi non hanno le ali. Ma, a questo punto, sembra sorgere una problema: i mondi possibili in cui è accaduto un certo evento X sono, potenzialmente infiniti! Si considerino i mondi in cui i gabbiani non hanno le ali, tali mondi potrebbero possedere infinite altre caratteristiche che li differenziano dal nostro: potrebbe esserci un mondo in cui i gabbiani non hanno le ali e, naturalmente, non volerebbero, oppure un mondo in cui i gabbiani, pur non avendo le ali, riescono comunque a volare grazie a diversi leggi della fisica, e così via. Potenzialmente, dunque, ci sono infinite risposte alla domanda “cosa sarebbe successo ai gabbiani se non avessero avuto le ali?”, tante quanto gli infiniti mondi possibili in cui i gabbiani non hanno le ali. Sembrerebbe, allora, che il problema di individuare le risposte corrette alla domanda “cosa sarebbe successo se fosse accaduto X?”, si trasformi nel problema di individuare i ‘corretti mondi possibili’ in cui avviene X e osservare cosa accade in essi . Ma come selezionare i mondi corretti? La soluzione proposta da David Lewis è di selezionare quei mondi che risultano più simili al nostro. La similitudine di un mondo possibile con il nostro dipende da quante e quali caratteristiche del nostro mondo esso preserva: il mondo possibile in cui i gabbiani non hanno le ali ma in cui vigono le stesse leggi fisiche del nostro mondo è più simile al nostro rispetto al mondo possibile in cui vigono diverse leggi fisiche che permettono ai gabbiani di volare pur non avendo le ali.

Abbiamo ora gli ingredienti sufficienti per introdurre la teoria semantica dei controfattuali proposta da Lewis: un controfattuale del tipo “se fosse accaduto allora sarebbe successo Y” risulta vero se e solo se in tutti i mondi possibili in cui è accaduto e che sono più simili al nostro, anche l’evento accade. Quindi,  l’enunciato “se i gabbiano non avessero le ali, allora non volerebbero”,secondo la teoria semantica di Lewis, risulterebbe vero in quanto in tutti i mondi possibili in cui i gabbiani non hanno le ali e in cui vengono conservate tutte le altre caratteristiche (incluse le leggi fisiche) del nostro mondo, i gabbiani, naturalmente, non volerebbero per via della leggi fisiche vigenti.

 

Cosa sarebbe successo a Mr. Nobody?

Si consideri il mondo di Mr. Nobody: cosa sarebbe successo a Nemo se avesse vissuto con la mamma anzichè col padre? e se avesse amato Elise o Jeanne anzichè Anna? Nel film, Nemo immagina che la sua possibile vita con il padre lo avrebbe portato a prendersi cura del padre, destinato ad ammalarsi gravemente; mentre la vita con la madre lo avrebbe portato a conoscere il suo amore, la sorellastra Anna, ma inevitabilmente anche a separarsi da lei. Ma è in grado Nemo essere di sicuro della verità di tutti i controfattuali che formula nella sua testa? E possiamo noi spettatori essere sicuri della verità dei controfattuali “se Nemo avesse scelto di vivere con la madre si sarebbe separato da Anna” o ” se Nemo avesse scelto di vivere col padre avrebbe dovuto prendersi cura di lui”? Secondo la teoria di Lewis appena presentata, tutti questi controfattuali risulterebbero veri: il mondo in cui Nemo sceglie di vivere col padre, dopo il divorzio dei genitori, sarebbe tanto simile al nostro mondo (o, nel film, al mondo di Nemo) quanto lo è il mondo possibile in cui Nemo sceglie di vivere con la madre: entrambi preservano tutte le altre caratteristiche e leggi fisiche del nostro mondo e, quindi, di quello di Nemo. E così per tutti gli altri mondi possibili che Nemo immagina: essi sono ugualmente simili al nostro mondo e a quello di Nemo. Quale sarebbe allora la risposta alla domanda “cosa sarebbe successo a Mr. Nobody se…?” L’analisi dei controfattuali proposta da Lewis sembrerebbe implicare che le risposte corrette a questa domanda sono infinite, infinite quanti sono i possibili mondi, simili al nostro, che Nemo immagina.

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