Il Superuovo

“Compagno di scuola”: Venditti ci racconta i sogni e gli amori del liceo attraverso Dante

“Compagno di scuola”: Venditti ci racconta i sogni e gli amori del liceo attraverso Dante

“Amor, ch’a nullo amato amar perdona“. Paolo e Francesca del V canto dell’Inferno fanno capolino nella canzone di Venditti “Compagno di scuola”.

Amore e rivoluzione dominano gli animi di chi  si ritrova a essere compagno di scuola, tra banchi, interrogazioni, sogni e cuori che trasudano fame di vita.  Gli occhi si illuminano quando l’insegnante di lettere inizia a spiegare il V canto dell’ “Inferno” di Dante e subito la storia di Paolo e Francesca illumina le menti e c’è chi ci scrive canzoni come Venditti in “Compagno di scuola”.

Dante Alighieri: il V canto dell’“Inferno”

Dante giunge con Virgilio nel II Cerchio dell’”Inferno”,quello dei lussuriosi. Qui , avvolte da una bufera indomabile, si scorgono le anime di coloro che sono morti violentemente per passione . Tra queste Dante è particolarmente colpito dalle anime che volano in coppia e manifesta il desiderio di parlare con loro. Dante, dunque , su sollecitazione di Virgilio , le invita. Come due colombe che si apprestano a raggiungere il nido, le anime di Paolo e Francesca si staccano dalla bufera e si avvicinano a Dante. Francesca racconta al poeta che era in un giardino insieme a Paolo e mentre leggevano  la storia di Lancillotto e Ginevra non erano riusciti a trattenere gli impulsi. Dante, in questo canto, condanna la letteratura che celebra l’amore sensuale e non spiritualizzato.

Paolo Malatesta e Francesca da Polenta: la storia vera

La vicenda riportata da Dante nel V canto dell’Inferno  era quella di un adulterio tra Francesca da Polenta,figlia del signore di Ravenna e il cognato Paolo Malatesta fratello di Gianciotto.  Correva l’anno 1275 e Guido da Polenta decise di cedere la mano di sua figlia a Giovanni Malatesta dopo che quest’ultimo lo aveva aiutato a sconfiggere i Traversari, suoi nemici. Il matrimonio fu combinato attraverso un inganno. I signori di Rimini avevano mandato alla corte di Ravenna il figlio più bello, Paolo Malatesta detto anche il Bello.  Francesca accettó di buon grado le nozze col giovane Paolo, senza sapere che , in realtà , aveva acconsentito a sposare il fratello Gianciotto .  Francesca dovette rassegnarsi e accettare la situazione . Paolo, intanto,avendo dei possedimenti nei pressi di Gradara , faceva spesso visita a Francesca. Gianciotto, colti i due amanti in flagrante, accecato dalla gelosia li uccise.

Paolo e Francesca nella canzone di Venditti

Antonello Venditti riprende la storia di Paolo e Francesca nella canzone “Compagno di scuola”. In questo testo scritto nel 1975, il cantautore ritaglia uno squarcio di vita liceale tra innamoramenti, spiegazioni e campanelle rumorose alle 8:20 del mattino.  I sogni , le ambizioni e le aspirazioni di quei giorni trascorsi tra i banchi sembrano venir meno con l’età adulta dove in luogo dell’amore e delle passioni, si seminano ansie , stress e paranoie per il futuro. Il compagno di scuola, una volta amico , diviene traditore e “compagno di niente” perché gli slanci intellettuali e l’amore per la poesia che lo nutrivano un tempo, vengono soppiantati dai dettami di una società arida che non lascia spazio alle aspirazioni , ma solo al Dio denaro. Le parole di Venditti si caricano di un grande senso nostalgico per la vita appassionata di un tempo dove si era innamorati e rivoluzionari e si udivano i “primi vagiti di un ‘68 ancora lungo da venire e troppo breve da dimenticare” . Questo testo è un chiaro invito a innamorarsi della vita ogni giorno e a non rinunciare mai alle proprie passioni e ai propri sogni.

E la Divina Commedia, sempre più commedia
Al punto che ancora oggi io non so
Se Dante era un uomo libero
Un fallito o un servo di partito
O un servo di partito
Ma Paolo e Francesca, quelli io me li ricordo bene
Perché, ditemi chi non si è mai innamorato
Di quella del primo banco
La più carina, la più cretina, cretino tu
Che rideva sempre, proprio quando il tuo amore
Aveva le stesse parole, gli stessi respiri del libro
Che leggevi di nascosto sotto il banco

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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