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Come superare un trauma infantile: ce lo Insegna Carl Fredricksen


Carl Fredricksen, il protagonista del noto film Up(2009), è un uomo di 78 anni, divenuto cinico, arrogante, solitario in seguito alla morte di sua moglie Ellie

Il capolavoro forgiato dalla Pixar è un condensato di emozioni che offre molteplici vedute. Dal momento che l’osservazione a me più congeniale risulta essere quella psicologica, baserò il tema fondante proprio sul percorso cognitivo-emozionale del protagonista: un’altalena di sentimenti che rispondono alla tipologia di attaccamento avuta da bambino. 

 

Stili di attaccamento secondo Ainsworth

Prima di intraprendere il percorso sopra citato vorrei delineare una linea guida decisiva per una maggior comprensione. Coerentemente con i presupposti della teoria dell’attaccamento, gli indicatori significativi per apprendere se il bambino ha sviluppato un legame sono quelli che si manifestano nelle situazioni di separazione. In particolare, Ainsworth e colleghi (1978) hanno condotto osservazioni di tipo qualitativo e longitudinale su bambini piccoli, per studiare le differenze individuali in relazione alla sicurezza dell’attaccamento. Il metodo messo a punto viene chiamato Strange Situation e ha lo scopo di delimitare una situazione di leggero stress che consenta di cogliere i segnali del bambino, di età tra 12 e 18 mesi, alla separazione e alla riunione con la madre. 

Attraverso le osservazioni e le codifiche, gli sperimentatori hanno distinto tre fondamentali tipologie di attaccamento che corrispondono a legami affettivi strutturatisi nel corso del primo anno di vita. 

Pattern A. Attaccamento insicuro evitante. Caratterizza i bambini che durante il primo anno di vita hanno sperimentato un rapporto di attaccamento insensibile ai loro segnali e rifiutante sul piano del contatto fisico. Sviluppano una relazione evitante, distaccata, indifferente. 

Pattern B. Attaccamento sicuro. Caratterizza i bambini che hanno avuto una madre sensibile ai segnali di sconforto e di disagio e responsiva alle loro richieste. Mantengono una sicurezza interna che consente loro di esplorare il mondo. 

Pattern C. Attaccamento insicuro ansioso ambivalente. Questi bambini hanno avuto una madre imprevedibile nelle risposte: affettuosa per una proprio bisogno e rifiutante su sollecitazione del piccolo. Esprimono segni di stress, disagio e angoscia. 

 

Trama in vista psicologica del film

Dopo aver suggerito un punto di osservazione psicologico, cercherò di esporre la trama seguendo questa linea. Il film inizia volgendo lo sguardo all’infanzia di Carl Fredricksen, nella quale emerge fin da subito l’insicurezza del protagonista. Incidentalmente viene a contatto con una ragazza, Ellie, la quale diventa col tempo sua moglie. L’evento particolare che mi permette di associare a Carl un attaccamento di tipo insicuro evitante è il suo matrimonio infatti, mentre i familiari di Ellie vengono raffigurati come gioiosi, all’interno di un contesto di festa, quelli di Carl si presentano impassibili di fronte all’evento, incuranti delle emozioni positive dello sposo.

È interessante notare come lo stile di attaccamento non emerga subito. Carl sembra essere la persona più felice al mondo; spensierato, allegro, compiuto. Dopo una carrellata di immagini raffiguranti la loro esperienza di coppia, l’attenzione ci riporta ad un evento traumatico: la morte di Ellie. Qui avviene il fallimento collusivo, un evento cruciale che condizionerà la vita del protagonista.  La Pixar illustra perfettamente l’assetto emozionale della scena, restituendo alla casa colori cupi e adornandola con una colonna sonora drammatica. I sentimenti predominanti divengono solitudine, isolamento, dramma esistenziale. Ecco che si manifesta l’attaccamento insicuro evitante

Avanzando con la trama, la musica cambia. In seguito alla visione della scritta della moglie “grazie per l’avventura, ora buona fortuna per la tua”, Carl modifica radicalmente tutti i rapporti con i personaggi presenti tanto che Russell, il piccolo scout, Kevin, il beccacino e Dug, il cane imbranato, diventano parte integrante della sua vita. Il film si conclude dunque con un totale scardinamento dei valori e pensieri del vecchio, grazie ad un percorso che non lo ha soltanto portando a superare la morte della moglie, ma a ritrovare un equilibrio che probabilmente non ha mai avuto. 

 

È totalmente vincolante l’attaccamento? 

In riferimento a quanto detto prima, sorge una domanda spontanea: quando può l’esperienza personale modificare l’attaccamento instaurato? 

In risposta a questo, non si può individuare un evento specifico che permetta un cambiamento imminente. Piuttosto, quello che è avvenuto a Carl è stato un percorso insidioso, pieno di eventi che pian piano lo hanno portato a trasformarsi emotivamente

Per confermare questa ipotesi si può sostenere che neanche il matrimonio con Ellie ha permesso il superamento dell’insicurezza e dell’isolamento. È stata una naturale conseguenza, sintomo di un bisogno disperato di spostare la sua base sicura (non più considerata la madre, la quale gli ha procurato una paura inconscia dell’altro). La moglie, la casa, gli oggetti più cari diventano la sua linfa, il suo scudo. Proprio per questo non è avvenuto il superamento bensì uno spostamento. 

Come detto in precedenza, è anche grazie alla frase della moglie che Carl riesce ad uscire da uno stato di egoismo radicale, riacquisendo fiducia nelle persone. Riuscendo dunque a distaccarsi da quei soggetti-oggetti che lo vincolavano affettivamente (e fisicamente), il protagonista riesce a fare un passo che probabilmente non ha mai fatto in vita sua: vivere la sua avventura

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