Il mondo di Star Wars appassiona grandi e piccoli sin dall’anno della sua uscita, nel 1977. Vedere su grande schermo i cavalieri Jedi combattere mentre padroneggiavano il potere della forza ha sempre impressionato e affascinato. Ma cos’è questa forza, così spesso nominata?

Il potere della Forza

In tutti gli individui viventi, in tutta la natura e in tutto l’universo, scorre la Forza. Quest’energia può essere padroneggiata al meglio da alcuni individui -i cosiddetti ‘sensibili alla forza’- dopo un lungo addestramento. Questi riescono pian piano a sfruttarne il potere, riuscendo a spostare oggetti fisici, manipolare la mente delle persone o contemplare il futuro. Inoltre si insegna loro a controllare le proprie emozioni per poter essere in armonia con essa e poterla sfruttare al meglio. Si ricordi uno dei codici Jedi per cui: “Non c’è emozione, c’è solo pace“.

Ci sorprende la grande forza di volontà che dimostra Obi-Wan, uno dei protagonisti, che non ha certo bisogno di presentazione, verso situazioni che mettono a dura prova la pazienza di un uomo comune. Il lungo addestramento, che gli Jedi cominciano da piccoli, li porta ad avere uno stato di impassibilità costante, in tutte le situazioni, senza che le emozioni prendano guidino le loro azioni in maniera errata. Durante i film si comprende come il leggendario Anakin Skywalker sia potuto passare al lato oscuro della forza: spesso egli cede alle tentazioni, alla violenza, all’amore, più volte sino alla completa perdita del senno.

Cosa ne pensa la filosofia?

Comprendendo la filosofia dell’ordine Jedi, possiamo comprendere la filosofia degli stoici. La filosofia stoica è nata nel III a.C., con Zenone di Cizio (Cipro). Credevano che la natura e l’universo intero fosse animatogeneratosostenuto da questo soffio vitale (pneuma), identificato con Dio e con la ragione. Dunque Dio, principio attivo che coincide con la ragione, plasma la materia (il principio passivo) e così alimenta il mondo. In ogni cosa gli stoici è presente questa ragione, ogni cosa è governata da questa e nasce da questa. Tale è infatti il destino del mondo, ovvero quella legge necessaria per cui vi è una precisa concatenazione di eventi che, essendo determinati dalla ragione, sono necessari e sicuramente benefici per l’uomo. Non è difficile trovare somiglianze fra la Forza fantascientifica e il soffio vitale degli stoici, anzi sono pressoché la stessa cosa. Inoltre, gli stoici invitavano anche alla negazione totale dell’emozione. Non ritenevano, infatti, che avesse una funzione nell’economia generale del cosmo, anzi sono semplici opinioni, giudizi e leggerezze dettate dall’uomo, non dalla ragione o alcuna altra forza naturale. Sapiente è colui che raggiunge la condizione di apatia, ovvero indifferenza a ogni emozione (pathos, emozione). Una volta conosciuto il bene e la perfezione dell’universo, non ci sono mali per cui il sapiente dovrebbe preoccuparsi.

Alessandro Martino

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