Come sono cambiate nel tempo le Olimpiadi? Lo mostra la storia greca

Le Olimpiadi, fin dalla loro nascita, sono state l’evento sportivo più noto e importante del mondo. Nei secoli questa competizione è però molto mutata.

Per quasi tutti gli sport il coronamento di una carriera è la vittoria dell’oro ai giochi olimpici. Così era fin dall’antica Grecia, quando i migliori atleti del mondo ellenico si ritrovavano ad Olimpia per gareggiare tra loro.

Le Olimpiadi nel mondo greco

La prima grande differenza tra i giochi olimpici antichi e quelli moderni sta nel fatto che i primi erano essenzialmente di natura religiosa. Così come altre competizioni agonistiche antiche, come i giochi nemei o quelli istmici, si trattava di gare che avvenivano in onore degli dei, in questo caso particolare di Zeus. Per questo gli agoni erano interrotti da frequenti processioni, preghiere ed offerte votive. L’origine dei giochi olimpici non è sicura, ma ci sono numerose versioni del mito. Il solo Pindaro, autore di 14 olimpiche, ne riporta ben tre; Pausania il periegeta, che scrive una sorta di guida turistica della Grecia, ne riporta altre ancora. Tra queste uno vuole che sia stato Zeus stesso a indire i giochi per festeggiare la sua vittoria contro il padre Crono. Una delle versioni di Pindaro invece racconta come la nascita della competizione sia da attribuire a Eracle, che diede loro inizio subito dopo aver terminato la sua quinta fatica, ossia la pulizia delle Stalle di Augia. Noi non siamo a conoscenza di uno storico atto fondativo di questa competizione, però possiamo presumere fosse molto antica, soprattutto se ragioniamo seguendo l’ideale greco della kalokagathia che vuole che all’aspetto esteriore ottimo corrisponda anche un animo corretto (molto simile al latino mens sana in corpore sano). Il pensiero che al cittadino si addicesse la salute fisica ottenuta anche grazie allo sforzo fisico ci può dare un’idea di come lo sport fosse fin dall’antichità un elemento importante nel mondo ellenico. Vale la pena menzionare anche il grande amore dei minoici per il pugilato e le gare di salto dei tori, la taurocatapsia. Le prime Olimpiadi di cui conosciamo la data si svolsero nel 776 a.C. e da allora ebbero luogo ogni quattro anni fino al 393 d.C. anno in cui l’imperatore Teodosio, ormai fervente cristiano, li soppresse perché pagani.

Le competizioni antiche

Chiaramente le Olimpiadi antiche contavano molte meno discipline di quelle attuali. Esse erano solo nove: lo Stadion, una corsa su un rettilineo di quasi 200 metri che è ancora visibile ad Olimpia; il Diaulos che consisteva in una gara di corsa su una distanza circa doppia rispetto allo Stadion; il Dolichos, una corsa di resistenza; la lotta libera; il Pentathlon che comprendeva salto in lungo, lancio del giavellotto, lancio del disco, corsa e lotta; il pugilato; tipi diversi di gare equestri che potevano essere direttamente sul cavallo o sui carri; il pancrazio, una gara di lotta che comprendeva caratteristiche tipiche del pugilato e della lotta libera; l’Hoplitodromos, una gara di corsa in armi per una distanza di circa due stadi. A queste competizioni potevano partecipare gli atleti di tutte le città della Grecia e per questo erano considerati di portata internazionale. Erano ovviamente esclusi gli stranieri, i barbari e i non cittadini in generale, gli schiavi e le donne, nonché gli assassini e i sacrileghi. Si trattava quasi di atleti di professione, anche se senza alcuna retribuzione. Gli atleti olimpici erano, in generale, quasi solo appartenenti alle classi sociali superiori, perché erano appunto gli unici a poter avere le risorse e il tempo di dedicarsi agli allenamenti per le discipline dei giochi.

Le olimpiadi moderne

Le olimpiadi moderne nascono nel 1896 dall’idea del barone francesce Pierre De Coubertin, che cercava, sul modello delle Olimpiadi antiche, un evento internazionale che potesse avvicinare i popoli e porre una tregua alle guerre. Il barone fondò il Comitato olimpico internazionale nel 1894 e durante un congresso alla Sorbona di Parigi lanciò l’idea di una simile competizione che venne largamente accettata e gradita. Si decise che i primi giochi olimpici dell’età moderna sarebbero stati tenuti ad Atene, in ricordo della grande tradizione classica. Alla prima edizione parteciparono 241 atleti, gareggiando nelle discipline di atletica leggera, nuoto, ciclismo, ginnastica artistica e schermo. Le prime olimpiadi moderne erano ancora simili a quelle antiche per l’esiguità dei partecipanti e delle discipline in gara, ma col passare del tempo la situazione è cambiata. Alle attuali olimpiadi di Tokyo ci sono 33 discipline, la più recente delle quali è stata aggiunta proprio in questa edizione, lo skateboard. In Giappone gareggeranno 205 paesi per un totale di più di 11.000 atleti, dimostrando che ora si tratta veramente di un fenomeno mondiale. Un’ulteriore e ovvia differenza rispetto alle olimpiadi classiche sta nella partecipazione delle donne, che costituiscono addirittura il 49% del totale dei partecipanti ai giochi.

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