Il Superuovo

Come il mondo finirà secondo le religioni e per la scienza

Come il mondo finirà secondo le religioni e per la scienza

L’idea della fine del mondo ha suscitato da sempre nel cuore degli uomini sensazioni e pensieri dei più disparati, da chi aspetta per la venuta di un messia, chi prova gioia o paura per essere salvato o condannato, oppure indifferenza per chi non considera possibile un evento finale di carattere metafisico.

Quando arriverà la fine del mondo | Rep

Conoscere le diverse visioni sulla fine del mondo, ci permette di sapere i modi di vedere da parte di alcuni popoli che hanno sviluppato nel corso della loro storia. La scienza, invece,  studia le possibilità che possono mettere in pericolo il pianeta Terra da un punto di vista biologico e astrofisico.

LE RELIGIONI MONOTEISTICHE

Per la religione ebraica la fine del mondo si svolge con eventi come il ritorno di tutti gli ebrei in Israele,  la ricostruzione del tempio di Gerusalemme e Dio che prende il “comando” della Terra rivelando il suo essere unico vero Dio. Nell’escatologia ebraica si parla anche del “mondo a venire” un termine che può riferirsi all’aldilà, al Regno di Dio sul mondo e quindi anche dei risuscitati.  Rispetto al ebraismo e al cristianesimo, l’escatologia islamica risulta essere semplice. Il giorno della fine è conosciuto solo da Allah tanto che neanche il profeta Maometto ne era a conoscenza, ma si mostreranno segni inequivocabili sulla fine del mondo come un aumento di violenze e dissolutezze. Sotto l’aspetto dogmatico gli eventi che si succederanno dopo la morte sono: il tormento nella tomba, dove gli angeli Munkar e Nakir interrogano la fede al morto, bilancia vengono pesate tutte le azioni buone e malvage, il ponte che consente l’ascesa al paradiso oppure si cadrà all’inferno e infine, il bacino, dove i beati si abbevereranno e non avranno più sete. Per il cristianesimo, in particolare quello cattolico, tempi della fine del mondo viene espresso tramite il credo dove si afferma il secondo ritorno di Gesù (la parrusia). Se nella tradizione questo avvenimento viene visto come un gesto che incute paura tramite il Giudizio Universale, la teologia cattolica moderna ha rivisto come il ritorno di Gesù nel mondo è quando viene accettato nella fede dove si rivela tramite il cammino della Chiesa come comunità, non in un unico evento finale.

LA POSSIBILE FINE DEL MONDO PER LA SCIENZA 

Per l’attività scientifica ci sono molteplici possibili cause della fine del mondo, e non necessariamente hanno a che fare in un futuro indefinito. Il maggiore pericolo è proprio l’uomo che con le sue attività ha influenzato negativamente la vita sulla Terra causando una crisi climatica che si sta vivendo già ora e non come ci si aspettava tra 10 anni. Un altro possibile pericolo è l’impatto con un asteroide di grandi dimensioni che equivarrebbe a esplosioni simultanee di miliardi di bombe atomiche, che porterebbe un estinzione di massa pari a quella successa ai dinosauri . Un’altro motivo potrebbe essere quando il sole prima di diventare una nana bianca  ormai prossima alla fine, diventa una stella rossa di dimensioni enormi da rendere inabitabile il pianeta Terra. L’ingegneria stà studiando nuove soluzioni per risolvere problemi,  l’ingegneria climatica che oramai da decenni cerca di intervenire per modificare il meteo, come la creazioni di eventi come la pioggia, necessari per l’agricoltura in periodi di siccità oppure a progetti proposti da miliardari come Bill Gates nel caso di immettere nell’atmosfera il carbonato di calcio per mitigare il clima. Nel caso di un possibile impatto di un asteroide, studi recenti hanno cominciato a proporre la soluzione di farli deviare e non distruggerli perché frantumandolo rimane sempre il rischio di una collisione sulla terra, evitando quindi di fare come sul celebre  film “Armageddon”.

La prossima fine del mondo sarà il 29 luglio. Pronti? - Wired

CONCLUSIONE 

Sembra che tuttavia, grazie ai progressi della tecnica, l’uomo in un certo senso si senta al sicuro dagli eventuali pericoli incombenti che possono mettere a rischio il pianeta Terra. Ma bisogna far presente che per fine del mondo si può avere molteplici significati: o la fine della specie umana senza che venga “distrutto” il pianeta, oppure che la distruzione del pianta implica la fine della stessa specie umana. Cosa non scontata il fatto che possiamo estinguerci prima di un evento come quello della caduta di asteroide sulla Terra perché se si continua di questo passo nei confronti della crisi climatica che si sta vivendo, possiamo stare al sicuro che quando arriverà nel pianeta, la specie umana sarà solo un lontano ricordo. Allora si addice in questi casi la frase celebre pronunciata da Martin Heidegger:

“Oramai solo un Dio ci può salvare”

Salvare soprattutto da noi stessi, dalle nostre malsane intenzioni.

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