Il grande scrittore Alessandro Manzoni era già celebrato in una delle più importanti vie del capoluogo lombardo che porta il suo nome. Grazie a Luna Berlusconi la sua immagine compie un passo in più.

Luna Berlusconi ha inaugurato l’8 settembre la mostra che celebra la sua città in una location insolita: la sede della Banca di Asti che si trova proprio in via Manzoni a Milano. L’artista ci vuole ricordare che quando si parla di arte si parla inevitabilmente anche di affari. Non deve essere visto come un oltraggio associare le opere ad un valore economico. Vediamo come dei personaggi storici possono diventare icone pop.
MANZONI COME ICONA POP
Uno scrittore diventato quasi un incubo per i ragazzi che frequentano la seconda superiore, oggi riprende vita attraverso l’arte. Manzoni deve avere il posto che merita nella storia per questo è giusto celebrarlo e ricordarci chi è stato, che contributo ha dato alla sua città e all’Italia intera. Un uomo che ha impugnato la penna per raccontarci le atrocità di secoli lontani, ma anche comportamenti e occasioni che si ripresentano ancora oggi. Chi ha soldi e potere può schiacciare i più deboli ma forse non è sempre così. Nei Promessi Sposi Manzoni ci racconta una storia di riscatto degli umili sui potenti. Non bisogna neanche dimenticare l’immenso sforzo che il romanziere ha fatto per consegnarci un libro che fosse scritto in una perfetta lingua italiana.

L’ARTE CHE RIANIMA PERSONAGGI
Luna Berlusconi decide di omaggiare ulteriormente Manzoni rendendo pop anche uno dei personaggi del suo più grande romanzo: la Monaca di Monza. Questo personaggio è realmente esistito. Il suo vero nome era Marianna de Leyva, figlia primogenita di un nobile spagnolo. La vicenda raccontata nel romanzo è in parte vera anche se ovviamente enfatizzata. La monaca aveva una relazione con un uomo e questo per nascondere la tresca uccise 3 persone. Lo scandalo venne scoperto e Marianna, dopo essere stata processata, fu “murata viva” nel Ritiro di Santa Valeria, dove trascorse all’incirca 14 anni chiusa in una stanzetta priva quasi completamente di comunicazione con l’esterno. Sopravvissuta alla pena, rimase a Santa Valeria fino alla morte. Luna Berlusconi decide di rappresentarla così come Manzoni l’ha descritta: la ciocca di capelli che fuoriesce dall’abito da monaca è un simbolo di ribellione verso una vita che non le apparteneva.

IL FILO ROSSO CHE ATTRAVERSA IL TEMPO
Non viene rappresentato solo il grande personaggio della letteratura italiana in questa mostra. Sono presenti anche Carla Fracci, Maria Callas, Roberto Bolle e Giorgio Armani. Ciò che balza subito all’occhio quando si guardano insieme queste opere è il filo rosso che le unisce. Il filo del tempo che parte cronologicamente da Manzoni e non-finisce con la Monaca di Monza, scelta curiosa che probabilmente indica che Via Manzoni ha ancora tanta altra storia da scrivere.
