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Grazie a “Profumo – storia di un assassino”, ecco spiegato come funziona l’olfatto dei pesci

Grazie a “Profumo – storia di un assassino”, ecco spiegato come funziona l’olfatto dei pesci

Grazie a questo film, andremo alla scoperta del funzionamento del senso dell’olfatto nei pesci.

“Profumo – storia di un assassino” è un film del 2006, tratto dall’omonimo libro di Patrick Süskind. In questa pellicola vengono narrate le vicende di un giovane ragazzo dotato di un olfatto straordinario, dono che userà al fine di creare il profumo perfetto, costi quel che costi. Come tutti i vertebrati, anche i pesci sono dotati del senso dell’olfatto, anche se con alcune fondamentali differenze che, grazie a questo articolo, scopriremo.

CHEMIORECETTORI E SISTEMA OLFATTIVO

Il sistema olfattivo è deputato al riconoscimento delle sostanze chimiche presenti, in questo caso nell’acqua, grazie alla presenza dei chemiorecettori. In questo modo, gli animali traggono numerose e utili informazioni non solo per identificare prede a notevole distanza, ma anche per riconoscere ad esempio i membri appartenenti alla stessa specie o per riconoscere eventuali predatori. L’assimilazione e la percezione degli odori risulta essere possibile in quanto le sostanze chimiche presenti sono in grado di legarsi a specifici recettori localizzati nella membrana delle cellule olfattive. Quando le informazione vengono raccolte dai recettori sensoriali, queste vengono inviate a regioni specifiche del sistema nervoso centrale che, a seconda dello stimolo percepito, mette in atto una serie di risposte adeguate.

OLFATTO NEI VERTEBRATI

Il sistema olfattivo dei vertebrati è caratterizzato dalla notevole sensibilità e dall’altissimo numero di sostanze chimiche in grado di essere rilevate. I recettori olfattivi sono costituiti da un neurone di tipo bipolare localizzato nel tessuto olfattivo e che si estende fino a raggiungere la superficie dell’epitelio dando origine a delle ciglia dotate di recettori per le sostanze odorose.  L’assone , ovvero la zona di collegamento tra corpo cellulare e terminazione nervosa, converge in seguito nel bulbo olfattivo dando poi origine al nervo olfattivo che trasmetterà le informazioni ai centri nervosi superiori

OLFATTO NEI PESCI

Nei pesci, rispetto ai vertebrati terrestri, non vi è alcun tipo di connessione tra sistema respiratorio e olfatto. In questi animali, gli organi deputati alla funzione olfattiva sono costituiti da camere poste in comunicazione con l’esterno tramite una narice anteriore e una posteriore: la prima consente l’ingresso dell’acqua nelle camere, mentre la seconda ne consente l’uscita. L’epitelio olfattivo è disposto in lamelle all’interno delle camere e, ogni singola lamella, è costituita da due strati di epitelio separati fra loro attraverso uno strato di tessuto connettivo costituito da neuroni olfattivi, cellule secernenti muco e cellule dotate di ciglia. I neuroni olfattivi, in base alle sostanze a cui sono sensibili si distinguono in due tipi. Nel primo caso, si hanno neuroni in grado di rilevare la presenza di animali in putrefazione o feriti, in quanto sensibili alla classe di amminoacidi che vengono rilasciati durante questi processi. Nel secondo caso, invece, si distinguono neuroni coinvolti nel comportamento riproduttivo o migratorio in quanto sono sensibili agli ormoni sessuali nel primo caso, o ai sali biliari nel secondo caso.  Come detto in precedenza, le lamelle sono dotate di cellule in grado di produrre muco: la produzione di questo è di vitale importanza in quanto permette di bloccare e intrappolare le sostanze odorose che devono legarsi ai recettori olfattivi.

 

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