Come “il fine giustifica i mezzi” si può applicare a Walter White

Il comportamento di W.White in Breaking Bad si basa sulla massima di Machiavelli “il fine giustifica i mezzi” 

Breaking Bad ideata da Vince Gilligan, è una delle serie televisive più viste negli ultimi anni, si compone di 5 stagioni e racconta la storia di Walter White, un ordinario professore di chimica del liceo a cui dopo essere stato diagnosticato un cancro ai polmoni decide di applicare le sue conoscenze in chimica per produrre anfetamina fino ad arrivare a monopolizzare il mercato della droga. La serie riesce ad essere particolarmente incisiva ed accattivante grazie alla straordinaria sceneggiatura e alla scrittura dei personaggi, già solamente dal riassunto della trama si può notare come il protagonista Walt, nel bene o nel male si evolva e si trasformi. Per quel che riguarda il rapporto con sua moglie Skyler, inizialmente Walt le nasconde tutto riguardo al suo “nuovo lavoro” ( cucinare anfetamina) finché è costretto a confessarle tutto.

La giustificazione morale

W.White per tutta la serie, sia prima che dopo aver rivelato la sua nuova identità a sua moglie, continuerà a perdonare sé stesso per le sue scelte e le azioni terribili che sceglierà di compiere per il suo nuovo lavoro. Infatti Walt reputa le sue azioni come inevitabili e necessarie giustificandole con il fatto che erano indispensabili per difendere la sua famiglia, poiché dopo che gli è stato diagnosticato il cancro, Walt vuole assicurarsi il benessere economico della sua famiglia anche dopo la sua morte. Questo è il punto cruciale attorno a cui ruota tutta la psicologia e la filosofia di Walt, per cui detta in altri termini Walt fa quello che reputa essere necessario per un fine superiore, (la sua famiglia) quindi il nostro protagonista adotta un nuovo mezzo morale, non giudica più le sue azioni come giuste o sbagliate ( tralasciando cosa sia il giusto e lo sbagliato) ma come utili o meno al suo scopo personale. Questa sua filosofia gli permetterà di essere, per quanto possibile, in pace con se stesso, anche quando sarà costretto ad uccidere

W.White: il “Principe” di Machiavelli

Questa visione che si può dire egoistica del mondo, non è completamente nuova, infatti già nel 500′ il filosofo italiano Machiavelli nel suo trattato politico il “Principe” si era preoccupato di designare i comportamenti e le caratteristiche che deve possedere un Principe per prendere il potere e affermare un principato, che possono essere racchiusi nella massima dello stesso autore : “il fine giustifica i mezzi“. Machiavelli giustifica dei comportamenti del principe che, secondo i criteri morali attuali sarebbero giudicati come immorali ma che, sono giustificati dal filosofo se sono necessari ed indispensabili per il raggiungimento di fine superiore: il benessere dello Stato, in quanto la politica è amorale (separata dalla morale). Per cui si può dire che, le azioni che devono essere compite in determinate circostanze, non sono immorali se necessarie per un fine superiore che può essere la politica o la famiglia.

Il “fine” di W.White

Tuttavia il contributo di Machiavelli alla pluripremiata serie tv crolla proprio sul finale, quando W.White confessa a Skyler di aver orientato le sue scelte non solamente per la sua famiglia ma sopratutto per il proprio tornaconto personale : ” perché mi piaceva e mi riusciva bene”  dice W.White. In questo caso anche Machiavelli avrebbe condannato il suo comportamento considerando Walt come un tiranno proprio perché le sue azioni, che sono anche crudeli e spietate, sono a questo punto mirate solo per un suo vantaggio personale legato al suo business nel mondo della droga.

 

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