Come Gemini Man cambierà il mondo del cinema e della computer grafica in due ore

Da un punto che rimbalza all’ultimo capolavoro di Ang Lee, l’evoluzione della computer grafica e come Gemini Man cambierà la nostra concezione di cinema ed intrattenimento.

C’era una volta la computer grafica

La computer grafica, o per i più CGI, è un’innovazione che negli anni è stata modificata e trasversalmente utilizzata per gli scopi più disparati. La ragione? Ovviamente la possibilità di rappresentare qualcosa di irreale in maniera reale. O per meglio dire, ci si provava.
La prima volta, infatti, non venne utilizzata per animare un Blockbuster o per catapultare un videogiocatore in un mondo parallelo, ma con uno scopo molto più noioso: delle ricerche al MIT (Massachusets Institute of Technology). In particolare, nel 1949, Charles W. Adams e John T. Gilmore Jr. svilupparono questo programma dove un punto cadeva dalla parte alta dello schermo per poi rimbalzare. Per il primo vero e proprio utilizzo nel campo della filmografia bisognerà infatti aspettare il 1970 e la Lucasfilm con le sue ricerche, che poi ci regaleranno i 6 episodi Star Wars.

Il fattore interessante nella CGI però è un’altro, ovvero la capacità e le nuove tecniche che le persone cercano di sviluppare: se mai frequenterete un corso di computer grafica, il primo dogma a cui verrete messi di fronte è che “la CGI fatta bene è quella che non si vede”.

Gemini Man, il nuovo capolavoro di Ang Lee, ci riesce superlativamente portando questa affermazione su un altro livello. Una nuova colonna portante per quanto riguarda la CGI ha fatto la sua comparsa oggi.

Gemini Man: ovvero come ho capito di non aver mai visto della CGI fatta bene

Un paio di membri dello staff del Superuovo sono stati infatti invitati a vedere lo sneak peek di “Gemini Man”, nuovo film distribuito da 20th Century Fox Italia e diretto da Ang Lee, regista de “La Vita di Pi”. Della sceneggiatura ne scriveremo nel capitolo dopo. Prima di tutto vorremmo concentrarci sulla qualità visiva del film.

Infatti la pellicola risulta “più fluida” alla visione delle persone. Ciò grazie all’utilizzo dell’HFR (high frame rate) o 3D+, il film è stato girato a 120 fotogrammi per secondo rispetto ad una pellicola normale che ne ha solo 24. Ma come potrebbe un tecnicismo del genere avere impatto sulla visione? Aumentando la quantità di fotogrammi al secondo le azioni risulteranno più realistiche, più chiare, più viscerali e più autentiche.

In particolar modo il 3D+ permette allo spettatore di essere trasportato veramente dentro al film. Per la prima volta dopo Avatar, dove tra l’altro troviamo comunque il nome di 20th Century Fox che ha fatto produrre i vfx a Weta Digital (stessa casa che ha sviluppato gli effetti speciali de “il Signore degli Anelli”), è estremamente consigliato vedere la pellicola in 3D+.

Personalmente consiglio la visione al cinema sia per gli impianti audio di qualità sia per godere al massimo della fatica fatta per rendere tutto il complesso ultra realistico.

Non vi basta? Bene, ecco un’altra notizia con cui poi inizieremo a trattare della sceneggiatura: Will Smith reciterà insieme a Will Smith, molto più giovane, ma pur sempre Will Smith. Com’è possibile ciò? Grazie ad un lavoro meticoloso di computer grafica sul viso dell’attore che non è stato semplicemente ringiovanito, ma completamente ricostruito.

Chi ti salverà da te stesso?

Will Smith dunque affronterà sé stesso, come mai vi chiederete voi. Perché far inscenare due parti allo stesso attore? Il motivo sta nella sceneggiatura, infatti la trama tratta di questo agente che ormai ritiratosi deve essere ucciso. Però, a causa delle sue capacità fuori dalla norma, nessun altro agente è in grado di adempiere al compito. La soluzione? Utilizzare delle cellule per poterlo clonare e sguinzagliargli contro la sua identica copia, però più giovane.

Con una premessa del genere sicuramente il film ha generato tantissime aspettative, almeno, per noi del Superuovo è così. Durante la visione dello sneak peek in sala però abbiamo notato un certo hype anche da tutti gli altri spettatori.

In generale non possiamo che aspettare ferventemente il film, in uscita domani. Consigliamo la visione a tutti quanti, nessuno escluso. Noi andremo sicuramente. Se non l’aveste ancora visto, vi lascio qui sotto il trailer. Enjoy!

Non vi basta tutto quello che c’è scritto qui? Bene, vi lasciamo a Will Smith che vi spiegherà perché Gemini Man va assolutamente visto!

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