Ogni giorno sentiamo parlare dell’AIDS e dell’HIV , ma sappiamo davvero a cosa facciamo riferimento con questi due termini?
Per questo motivo, è importante fare chiarezza e imparare come prevenire la diffusione dell’HIV.
Solo insieme possiamo percorrere la strada giusta per costruire una solida barriera per proteggerci.

Ritchie Tozer, Rozoe Babatunde e Gladys sono tre ragazzi pronti a conquistare il mondo.
Amano, hanno rapporti sessuali, ballano e si divertono ogni sera.
La miniserie britannica “it’s a sin” mette in evidenza come la libertà e la leggerezza dei vent’anni possano essere compromesse da un piccolissimo virus , l’HIV, in Gran Bretagna nel 1981.
Il titolo di questa serie significa “è un peccato” perchè chi scopre di essere malato prova subito un senso di colpa. Invero, l’unica colpa la possiamo attribuire alla società, in quanto non ci offre una solida educazione sessuale e considera l’argomento “sesso” come un tabù.
Questa situazione ,nel 2024, non è più possibile.
Possiamo essere spensierati e giovani per sempre, imparando però ad assumerci le nostre responsabilità.
Giornata mondiale dell’AIDS
Dal 1988, l’1 dicembre è la giornata mondiale dedicata all’AIDS.
Lo slogan scelto per la campagna di prevenzione del 2024 è ” Take the rights path” cioè “percorriamo la strada giusta”
L’Organizzazione delle Nazioni Unite è fortemente convinta che possa cessare la diffusione dell’HIV solamente con una tutela dei diritti di tutti gli esseri umani e con un’ampia responsabilità e consapevolezza delle nostre azioni.
Il simbolo della sieropositività e dell’ AIDS è il fiocco rosso e la Red Ribbon Foundation afferma che:
“Il Nastro Rosso è…
Rosso, come l’amore, per essere simbolo di passione e tolleranza verso chi è colpito.
Rosso, come il sangue, per rappresentare il dolore causato dalla morte di tante persone per l’AIDS.
Rosso, come la rabbia per il come siamo indifesi nell’affrontare una malattia per la quale non c’è ancora possibilità di cura.
Rosso come segno di avvertimento da non ignorare uno dei più grandi problemi del nostro tempo.”
Ma cos’è l’AIDS?
AIDS E HIV
L’epidemia dell’HIV è iniziata nel 1981, si stima abbia causato 35 milioni di morti e più di 70 milioni di contagi.
l’AIDS è una malattia che colpisce il sistema immunitario umano a causa del retrovirus HIV.
Con il termine “retrovirus” facciamo riferimento a virus con genoma diploide, i quali, tramite la trascrittasi inversa convertono il proprio genoma da RNA a DNA. Attualmente, conosciamo due ceppi differenti: HIV-1 e HIV-2. Il primo dei due è prevalentemente localizzato in Europa e Africa centrale. HIV-2, invece, si trova per lo più in Africa occidentale.
Con il termine “sieropositività”, facciamo riferimento alla presenza di anticorpi anti- HIV , ma non di conseguenze infettive, a differenza delle persone con AIDS confermata e con una fase infettiva già ampiamente sviluppata.
Le persone affette sono più esposte a sviluppare tubercolosi, polmoniti e meningiti.
Questa malattia è spesso definita dagli adulti come la “malattia degli omosessuali” o la “malattia degli eroinomani”.
Infatti, si trasmette per trasmissione orizzontale , tramite i rapporti sessuali e trasfusioni di sangue contaminati , o con trasmissione verticale , tra madre e figlio.
La maggior parte delle infezioni avvengono tramite i rapporti sessuali penetrativi non protetti, per questo ci tengo a ricordare l’importanza di una approfondita educazione sessuale e l’utilizzo del preservativo , dispositivo sanitario fondamentale per evitare gravidanze non desiderate e impedisce la diffusione di malattie sessualmente trasmissibili.
i rapporti sessuali non penetrativi come la pratica di fellatio o cunnilingus, possono essere fonte di contagio anche se con probabilità minori. è consigliato l’utilizzo nei rapporti orali di preservativi o del dental dam (fazzolettino in lattice)
Ad oggi non esiste una cura per l’AIDS, ma ci sono efficaci terapie antiretrovirali capaci di diminuire la replicazione virale.
Per la prima volta in Italia, grazie all’intesa tra l’ospedale Luigi Sacco di Milano e l’Istituto Spallanzani di Roma, è stata attuata una nuova protezione: la Prep Iniettiva.
è prevista l’iniezione ,ogni due mesi, di cabotegravir (farmaco antiretrovirale) che garantisce una solida barriera protettiva contro il virus.

“IT’S A SIN”
Per conoscere meglio l’AIDS, vi consiglio l’intensa miniserie televisiva “it’s a sin” , prodotta nel 2021 dal regista britannico Russell T Davies.
Racconta come pian piano sia iniziata la sua diffusione a Londra nel 1981 e ha il compito di far luce sulle conseguenze sociali e psicologiche che affrontano le persone affette.
ha ricevuto molti riconoscimenti e premi ed è stata molto apprezzata dalla critica con una valutazione 9.3 su 10 sul sito web di recensione “Rotten Tomatoes”.
Il cast è davvero brillante e ritroviamo attori di alto livello come Neil Patrick Harris, Tracy Oberman e Stephen Fry.
la scelta di attori con un’omosessualità dichiarata è fortemente voluta dal regista, in quanto , ha voluto creare uno spazio dove tutti potessero essere se stessi ,senza timore e finzione.
la visione di questa serie è un modo per poter conoscere a 360 gradi questa malattia. è fondamentale prevenire, inserendo nelle scuole ore di educazione sessuale ed incrementando iniziative e progetti sulle malattie trasmissibili sessualmente.
Jill Baxter, personaggio di questa serie interpretato da Lydia West, afferma:
“Questo è ciò che fa la vergogna. Gli fa pensare che se lo merita. I reparti sono pieni di uomini che pensano di meritarselo. Stanno morendo e una piccola parte di loro pensa: sì, è giusto. Me la sono cercata da sola, è colpa mia, perché il sesso che amo mi sta uccidendo”
Non è sbagliato avere rapporti sessuali, è un bisogno primario fisiologico da vivere senza vergogna e paura. Affidiamoci alla prevenzione e la ricerca per poter vivere serenamente.
Ci tengo a ricordare le parole di Lady Diana come fonte di speranza e fiducia in un cambiamento sociale:
” L’ HIV non è una barriera per le relazioni sociali, possiamo stringere le mani dei sieropositivi ed abbracciarli. Solo Dio sa quanto ne hanno bisogno”