Chirurgia estetica per il DNA: le gemelle geneticamente modificate

Chirurgia estetica per il DNA: le gemelle geneticamente modificate

26 Novembre 2018 0 Di Francesco Rossi

Quando negli anni ’60 la chirurgia estetica vide il suo picco di splendore negli Stati Uniti, i più scettici si chiedevano se fosse una moda del momento. Sarebbe tutto caduto nel dimenticatoio nel giro di qualche anno? O sarebbe diventata un’usanza sempre più radicata e normalizzata? Nel 2018 possiamo affermare che la seconda opzione ha decisamente vinto sulla prima e che interventi di chirurgia estetica sono all’ordine del giorno. Eppure, la necessità di migliorare se stessi pare non potersi più limitare al mero aspetto fisico. Sembra, infatti, che sia cresciuta la necessità di migliorarsi dall’interno. Se avere un naso perfetto, oggi, è fondamentale per postare i selfie migliori su Instagram, anche avere un buon DNA non è cosa da poco.

Il caso

È di oggi la notizia secondo cui in Cina sarebbero nate due gemelle il cui DNA è stato modificato durante stadio embrionale. L’esperimento sarebbe stato portato a termine nella città di Shenzhen ed è stato descritto dal genetista He Jiankui in un video pubblicato su YouTube. Le gemelle, i cui nomi di fantasia sono Lulu e Nana, starebbero bene e sarebbero ormai a casa con i loro genitori. Un racconto al condizionale: infatti la notizia non è ancora confermata da fonti indipendenti e il dottor He, contattato telefonicamente, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Ma se fosse vero, come sarebbe stato possibile fare una cosa del genere? E, soprattutto, perché?

L’obiettivo dell’esperimento pare fosse quello di creare due individui resistenti agli attacchi da parte di diversi agenti patogeni, tra cui il virus dell’HIV. Il padre delle gemelle, infatti, dovrebbe essere affetto da AIDS (malattia causata, appunto, dall’HIV). Il metodo utilizzato da parte dei ricercatori, invece, prende il nome di Crispr ed era già stato oggetto di speculazioni in passato in quanto possibile trattamento per malattie genetiche rare.

Crispr: forbici molecolari

Quando si parla di Crispr spesso ci si riferisce a questa tecnica come “forbici molecolari”, in grado di modificare il DNA a nostro piacimento. Non a caso, questo metodo è stato inizialmente studiato come arma contro alcune malattie genetiche rare. Le Crispr sono una famiglia di brevi sequenze palindrome ripetute di DNA, in grado di attuare un vero e proprio processo di editing genetico. In pratica, queste sequenze di DNA esogeno (cioè non appartenenti all’organismo in cui viene iniettato) permettono di riconoscere sequenze “sbagliate” (causa di malattia) e di tagliarle. Una volta tagliate, il DNA risulterà corretto e la malattia, teoricamente, eradicata. Nella realtà la tecnica è assai più complessa e rischiosa, con molti punti bui ancora da chiarire.

crispr chirurgia estetica

(fonte: renovatio21.com)

Utilizzando le Crispr per modificare dei genomi embrionali (sette in tutto, di cui due arrivati al concepimento), i ricercatori cinesi si sarebbero comportati come esperti di chirurgia estetica. Chirurghi la cui materia di lavoro è invisibile, ma comunque fondamentale.

Le conseguenze

Se tutta la storia fosse vera, questa vicenda potrebbe aprire un nuovo mondo. Un mondo fatto non solo di nuove scoperte scientifiche e di innovazioni, ma anche di incredibili dubbi etici. Perché se da una parte il premio Nobel potrebbe sembrare molto vicino, il rischio di essere accusati di condurre sperimentazioni umane, lo è ancora di più.

Beatrice Mazzoleni