Cade l’obbligo delle mascherine: vediamo come la mimica facciale influenzi la comunicazione

L’obbligo di indossare la mascherina è caduto quasi per ogni luogo. Vediamo come queste nascondessero la mimica influenzando la comunicazione.

green and white striped textile

Dal primo maggio non è più necesssario indossare la mascherina per entrare nella maggior parte dei luoghi chiusi. Dal 2020 siamo abituati a vedere le persone soltanto dietro ad una mascherina, che per quanto possa essere bella e particolare, ci priva delle espressioni facciali, parte fondamentale del liguaggio non verbale.

Parlare con il viso

La nostra comunicazione può essere infatti verbale, ovvero utilizzare parole per trasmettere informazioni, e non verbale, ossia tramite gesti, movimenti, contatto visivo e mimica facciale.

Quest’ultima può essere definita come quella parte della comunicazione che utilizza muscoli facciali per esprimere, tra altri messaggi, un determinato stato emotivo. Charles Darwin era convinto che queste espressioni fossero innate, in quanto importanti per la sopravvivenza; ed effettivamente questa sua intuizione è stata supportata da numerose ricerche cross-culturali, che sono state in grado di identificare alcune espressioni base universali, quindi comuni a tutte le culture, suggerendo come queste abbiano un’origine innata.

man in black crew neck shirt wearing black framed eyeglasses

Come analizziamo le espressioni

Il riconoscimento delle emozoni tramite la mimica facciale può avvenire sia in modo impicito, che in modo esplicito.

Possiamo infatti interpretare e capire ciò che il viso dell’altra persona vuole dirci senza per forza sforzarci, ma semplicemente diversi messaggi verranno percepiti automaticamente, dandoci informazioni e permettendoci di agire di conseguenza.

Spesso, ricevendo questi segnali saremo portati a replicare inconsciamente alcune delle espressioni osservate, di fatto imitando la persona che ci troviamo davanti. Questo meccanismo non è stato ancora del tutto decifrato, infatti ancora non è chiaro se riprodurre le espressioni dell’interlocutore ci permetta di percepire meglio le emozioni provate, ma sicuramente ha avuto un vantaggio evolutivo non indifferente: pensiamo ad esempio ad un’espressione di spavento e paura, capace di mettere in allerta gli altri su un possibile pericolo.

Oltre a questo, siamo inoltre capaci di concentrarci intenzionalmente sul viso di una persona, e decifrare quindi più accuratamente le sue espressioni, come avviene ad esempio nei test psicologici che misurano la capacità di riconoscimento delle emozioni. Questa capacità può essere effettivamente migliorata, studiando ciò che corrisponde ad una determinata combinazione di movimenti del viso.

Тест на определение эмоций по микровыражениям (лицо дочки Пола Экмана) » Profiling online
Esempio di test di riconoscimento delle emozioni.

La mimica per i bambini

La mimica facciale rappresenta inoltre un elemento essenziale per lo sviluppo neurocomportamentale dei bambini: non soltanto permette di sviluppare la propria capacità di distinguere ed identificare emozioni altrui, ma gioca un ruolo fondamentale soprattutto nei primi anni di vita. I neonati presentano infatti un tendenza innata a concentrarsi sul viso delle persone, e l’espressione dei genitori è funzionale a garantire un senso di sicurezza all’infante, in quanto questo si orienta prettamente sulle reazioni di questi ultimi.

Coprendo una buona parte del viso però, potrebbe venire meno il legame tra genitore e bambino e l’attaccamento a lungo termine. Questo potrebbe portare all’insoddisfazione del bisogno di sicurezza e protezione e quindi essere causa di difficoltà e problemi nella costruzione di solide relazioni in futuro.

Ovviamente nel periodo di pandemia questa privazione non è stata totale, in quanto almeno i contatti tra genitori e bambino avvenivano soprattutto in ambiente domestico, dove, è scontato, le mascherine non venivano utilizzate e quindi era possibile una comunicazione completa, inclusiva anche di tutti gli elementi non verbali.

Dopo la fine di quest’obbligo non siamo stati quindi soltanto noi a gioire, ma anche lo sviluppo psico-sociale dei nostri bambini.

boy in blue crew neck shirt with white face mask

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