Il Superuovo

Buona Scuola: cade un pilastro fondamentale

Buona Scuola: cade un pilastro fondamentale

Sembra proprio che la riforma della Buona Scuola stia per tramontare: uno dei suoi pilastri era la possibilità, da parte del Preside, di poter chiamare direttamente i docenti. Ora questa pratica speciale è stata abrogata, cade quindi uno dei punti focali sui quali la riforma Renziana poggiava.

Operazioni propedeutiche per gli Alunni.

Crepuscolo dell’Idolo

L’abolizione è stata siglata il 26 Giugno 2018 dal nuovo contratto integrativo tra il Ministero dell’Istruzione ed il sindacato sull’assegnazione degli insegnanti. Possiamo leggere nel documento che qualsiasi tipo di operazione deve avvenire con la massima trasparenza ed oggettività. Inoltre queste operazioni devono essere seguite direttamente dagli Uffici Scolastici Territoriali. Si dà quindi inizio, così, ad una delle mosse del Governo del Cambiamento: la telefonata diretta, considerata indiscreta, viene sostituita con criteri di trasparenza ed oggettività dettati dall’assegnazione dei docenti tramite gli Uffici Territoriali agli Istituti Scolastici. Inoltre, precedentemente, il Preside poteva scegliere egli stesso i docenti che riteneva essere migliori, ora questo tipo di manovra non sarà più attuabile: la procedura constaterà di due fasi. La prima sarà quella attua alla copertura dei posti disponibili con personale che ha ottenuto la mobilità, la seconda sarà quella dell’assegnazione diretta della sede per il personale selezionato. Preoccupa molto la qualità della didattica: come detto, prima il Preside poteva selezionare direttamente il personale che riteneva maggiormente qualificato, se non fosse per il fatto che questo tipo di operazione è stata resa vana e scadente da un’applicazione criticabile. Di fatto questo tipo d’azione era nata con intenzioni positive, attuate iniquamente. Conseguentemente, dal punto di vista prettamente pratico non cambia, forse, molto. Ciò che deve essere sempre valido è, secondo Antonello Giannelli, il potere e l’obbligo morale da parte del Preside di dover garantire sempre una qualità della didattica più che decorosa.

Scuola come Ente Razionale

Scuola: un’ Ente Razionale.

E’ indubbio il fatto che queste operazioni svolte dallo Stato siano mirate a render il corpus Scolastico più oggettivo: senza raccomandazione alcuna, i docenti verranno selezionati in maniera anonima, indiscreta e oggettiva. Tutto questo per rendere la Scuola un “Ente Razionale”. Un’ ente nel quale qualsiasi azione svolta è guidata dal massimo raziocinio e dalla massima trasparenza ed oggettività: si operano esclusivamente azioni propedeutiche. Si pensa quindi esclusivamente al futuro dei ragazzi: la scuola si interessa a formare didatticamente i ragazzi senza badare a problemi di secondo piano, come concorrenze per i posti di lavoro e raccomandazioni di qualsiasi genere. Appunto, il Preside che prima era libero di poter decidere quale docente assumere poteva assumere amici, parenti, conoscenti, che magari non garantivano una didattica decorosa come altri insegnanti. Il Ministero dell’Istruzione quindi sta sicuramente attuando manovre dedite al miglioramento generale della qualità della didattica grazie all’eliminazione di qualsivoglia soggettività e iniquità. Un Ente Razionale, quindi, dedito all’istruzione oggettiva e razionale degli alunni, che decideranno poi loro stessi, forti delle loro conoscenze acquisite, la strada da percorrere.

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