Bullismo e abusi sessuali: due sevizie tremende a cui essere sottoposti. E a quanto pare, entrambe lasciano un segno profondo. Da uno studio australiano è risultato che queste persone abbiano una qualità di vita persino peggiori di quelle di alcuni pazienti affetti da malattie croniche, e siano più propensi a mettere in atto comportamenti nocivi

Che gli abusi sessuali rovinassero la vita delle vittime era cosa nota da tempo. Ma forse non abbiamo capito a pieno la portata dei danni

Che bullismo e abusi sessuali non fossero una passeggiata di salute è una cosa risaputa da tempo. Ma un nuovo studio australiano sembra evidenziare delle ripercussioni ancora più gravi di quelle a cui pensiamo

Lo studio

I ricercatori hanno intervistato 3000 soggetti sud australiani di tutte le età, appartenenti ad ambienti sia urbani che rurali con vari livelli socioeconomici. Le interviste erano condotte a domicilio e ben strutturate, chiedendo precisamente a quando risalisse l’esordio degli episodi di bullismo o gli abusi sessuali. Nonostante fossero argomenti davvero delicati e difficilmente individuabili, le interviste hanno dato ottimi risultati

I risultati: bullismo e abusi sessuali abbassano drasticamente la qualità di vita

È risultato che episodi di bullismo o abusi sessuali (tipicamente avvenuti o in infanzia o in adolescenza) diminuiscano drammaticamente la qualità di vita, portandola ad essere inferiore persino dei pazienti affetti da patologie croniche, come come la depressione o l’ansia grave, le malattie cardiache, il diabete, in più sono molto propensi a manifestare comportamenti di dipendenza come il fumo e le abbuffate. Circa la metà degli intervistati sono risultati essere vittime di bullismo e circa il 10% vittime di abusi sessuali. Sembra che questi individui siano più predisposti a comportamenti dannosi quali dipendenze, e in particolare le vittime di abuso sembrano diventare spesso binge eaters

Possibili soluzioni? Smettere di sminuire il fenomeno

Le soluzioni sono molteplici, per quanto riguarda la prevenzione (ne abbiamo parlato anche qui). Ma c’è un altro grande problema. I media tendono a sminuire parecchio questi fenomeni. Culturalmente deprezziamo la donna e solo negli ultimi anni abbiamo cominciato a ridare importanza alla questione delle molestie e dando qualche colpo al maschilismo. Ma per quanto riguarda il bullismo, ci sono troppe poche opere di sensibilizzazione

Bullismo e 13
13 reasons why è una di quelle serie in cui si denuncia il bullismo per quel che è: toni romanzati e talvolta esagerati, certo, ma sensibilizzanti

Due esempi per provare la nostra tesi? 13 reasons why” e “Sex Education. Due serie in cui si parla di bullismo. La prima incentrata tutta su questo: una serie di denuncia, a tratti a volte esagerati, ma che ha come obiettivo primo quello di sensibilizzare sull’argomento. E poi abbiamo la seconda: serie molto divertente, piacevole e scorrevole. Ma in questo caso si tende a far passare episodi di bullismo come momenti di vita quotidiana, naturali, scontati, risolvibili facilmente e a scarso impatto. Tutto il contrario di quello che accade veramente. Finché sminuiremo il problema, non potremo risolverlo

 

Matteo Sesia

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